Posts Tagged ‘fiori’

Epiphyllum ackermanii in fiore

La foto del primo fiore come promesso. Saluti Francesco Diliddo  

 

Hatiora gaertneri

Ho scoperto questo genere grazie ad una piccola talea regalatami dagli amici del gruppo facebook “Scambiamo talee”, infatti ho un piccolo rametto di Hatiora rosea. Appena fiorisce scriverò l’articolo. Nel frattempo ho trovato un bell’esemplare di H. gaertneri così ho preso la compagnia per la h. rosea!
Il suo nome comune è il “cactus di Pasqua”, mentre la Schlumbergera (ho tre esemplari) è il “cactus di Natale” in riferimento la periodo della fioritura. Vi posto la foto e alcuni consigli dalla rete. Saluti, Francesco Diliddo
Hatiora gaertneri
L’ Hatiora gaertneri è originaria delle foreste montane umide del Brasile sudorientale, tra 400 e 1300 metri di altitudine.
Specie epifita inerme molto ramificata, con portamento solitamente pendente, presenta segmenti generalmente piatti, oblunghi o ellittici troncati all’apice, di 4-7 cm di lunghezza e circa 2 cm di larghezza, di colore verde, a volte inizialmente rossastri, con rientranze appena accennate ai margini in corrispondenza delle areole.
I fiori sono imbutiformi, stellati, simmetrici di colore rosso scarlatto. Sono prodotti in profusione, da uno a tre, all’apice dei segmenti terminali, a inizio primavera: durano singolarmente 4-5 giorni, ma la pianta resta in fioritura per alcune settimane.
Riproduzione molto facile per talea, preferibilmente costituita da due segmenti, fatta ben asciugare per qualche giorno e posta a radicare su un substrato sabbioso a 20°C.
Si ibrida facilmente con l’altra specie appartenente al genere, l’ Hatiora rosea, che fiorisce nello stesso periodo, con cui ha dato origine ad un gran numero di cultivar. Richiedono elevata luminosità diffusa, ma non sole diretto, e substrati subacidi perfettamente drenanti e molto aerati, essendo le radici molto sensibili al marciume per ristagno di umidità, che possono essere costituiti da comune terra da giardino, terriccio di foglie o, in mancanza, torba grossolana e sabbia silicea, in
parti uguali, eventualmente con l’aggiunta di pietrisco per migliorare il drenaggio.
La loro collocazione in permanenza all’aperto, in posizione ombreggiata, come epifite in vasi sospesi, è limitata ai climi caratterizzati da elevata umidità atmosferica e temperature minime invernali generalmente superiori a + 10°C.
Altrove vanno coltivati in vaso per riparli in inverno, spostandoli all’esterno, se se ne ha la possibilità, dalla tarda primavera all’autunno. In estate vanno innaffiati con regolarità, lasciando asciugare tra le innaffiature solo i primi strati del composto e nebulizzando con acqua non calcarea in presenza di aria troppo secca, in inverno le innaffiature vanno diradate, ma mantenendo il composto sempre leggermente umido e le temperature minime prossime, ma non inferiori a +10°C, questo periodo più fresco e asciutto favorisce una copiosa fioritura.

Prime fioriture cactacee 2015

Vi mostro qualche foto delle prime fioriture delle cactacee: ho decine di boccioli su tutte le piante e questo grazie al terriccio per cactus e succulente che ho sostituito a marzo! Concimazione ogni due settimane a tutte e tanta acqua in questi giorni con temperature superiori alla media. Saluti, Francesco Diliddo echinopsismammillaria
trichocereus

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Sulcorebutia mini collezione

La mia mini collezione di Sulcorebutia: sono tutte originarie della Bolivia e vivono in alta quota. Se guardate con attenzione trovate i boccioli su tutte! Quando fioriranno scriverò le singole schede. Saluti, Francesco Diliddo

Dall’alto a sinistra: S. Rauschii yellow spines, S. Patriciae, S. Rauschii violacidermis, S. Canigueralli, S. Breviflora e S. Pasopayana.

sulcorebutia

Balconi sistemati

Finalmente ho completato i lavori di sistemazione per la bella stagione. Ho due balconi con esposizioni opposte e spesso se vedo che le piante prendono troppo sole, le sposto da una parte all’altra e viceversa.

Ecco una piccola parte con gli scaffali, avere molte piante comporta tanto lavoro e passione ma le soddisfazioni premiano.

Saluti, Francesco Diliddo

balconefiorito

Echidnopsis cereiformis

Il piccolo rametto mi è stato spedito da un’amica del gruppo facebook “Scambiamo talee”, per ora non ha ancora fiorito: la foto che posto è presa dalla rete e poi qualche consiglio sulle cure di una pianta molto semplice da tenere. Buona domenica, Francesco Diliddo
echidnopsis cereiformis
Originaria del nord-est dell’Africa (Etiopia, Sudan ed Eritrea) è una pianta succulenta formata da piccoli fusti di 15-30 centimetri, spessi 1-2 centimetri, eretti o striscianti. Solchi longitudinali a formare 8-10 coste.
Fiori gialli sui solchi dell’apice con superficie verde o marrone se esposta al sole.
Esposizione al sole o mezza ombra. Annaffiare da marzo a ottobre una volta al mese e più spesso nei mesi caldi. Temperatura minima invernale di 5 gradi centigradi. Composta formata di lapillo o pozzolana, terriccio di foglie o torba e sabbia di fiume grossolana.

Salvia splendens

Il mio primo esemplare davvero semplice da coltivare: dopo la mia foto alcuni consigli utili!
Buon fine settimana, Francesco Diliddo

Salvia splendens

Pianta erbacea perenne, originaria dell’America meridionale, coltivata in giardino come annuale. Ha piccole foglie di colore verde scuro, dall’aspetto vellutato, di forma ellittica, appuntite e dentellate, solcate da evidenti venature; da aprile-maggio, fino ai primi freddi autunnali, tra le foglie si sviluppano fusti eretti, scarsamente ramificati, che portano numerosi piccoli fiori, sottesi da due brattee. La specie ha fiori e brattee di colore rosso, ma esistono numerosi ibridi con fiori di vario colore dal bianco al rosa, dall’arancio al viola, anche striati o con brattee di colore contrastante rispetto ai fiori.
A seconda della varietà possono svilupparsi dai 30 ai 70 cm di altezza: in genere nei vivai si tende a crescere le varietà con sviluppo più basso, tra i 30-40 cm di altezza. Per uno sviluppo ottimale della pianta è bene asportare le spighe floreali appassite. Pianta di facile coltivazione, molto diffusa nei giardini, viene utilizzata in genere nelle aiole di annuali, ponendo a dimora le piccole piante in aprile-maggio, quando le minime notturne sono superiori ai 10°C, spaziando le piante di circa 20-25 cm tra loro.
Prediligono posizioni soleggiate, o anche semiombreggiate, soprattutto nelle zone caratterizzate da estati torride. Temono il freddo, volendo in inverno possono essere coltivate in serra, anche se in genere la fioritura è migliore nelle giovani piante. Spesso queste piante tendono ad autoseminarsi, dando l’impressione di essere perenni anche nei nostri climi.
Annaffiature da aprile a settembre annaffiare con regolarità, evitando che il terreno rimanga asciutto per periodi di tempo eccessivamente prolungati; possono sopportare brevi periodi di siccità, che però spesso causano scarse fioriture ed a volte anche l’appassimento delle spighe floreali.
Ogni 15-20 giorni mescolare all’acqua delle annaffiature del concime specifico per piante da fiore.
Per permettere all’apparato radicale di allargarsi senza problema è consigliabile porre a dimora la salvia splendida in terreno soffice e fresco, abbastanza drenato, ricco di humus. Possono essere coltivate anche in vaso, provvedendo ad ogni piantina un contenitore con diametro di almeno 20 cm.
Ricordiamo che gli esemplari coltivati in vaso necessitano di maggiori annaffiature rispetto a quelli coltivati in piena terra.

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