Posts Tagged ‘fiori’

Mammillaria carmenae

La piccola talea mi è stata regalata qualche giorno fa! Incrocio le dita e di seguito alcuni consigli.

Pioggia e temperature basse non sono amate dai miei cactus che ormai sono quasi tutti in casa!

Buona giornata, Francesco Diliddo

mammillaria

Originaria del Messico cresce molto veloce e richiede un terriccio ben drenato. Esposizione al sole diretto con annaffiature regolari durante la stagione della crescita, in inverno diminuire drasticamente e può resistere a temperature molto basse.

Euphorbia mammillaris variegata

La mia piccola talea è arrivata per posta dal gruppo “Scambiamo talee” di facebook! E’ arrivata questa estate e l’ho sistemata nel vaso andaluso preso a Granada! Ecco la foto e incrocio le dita! Qualche consiglio dalla rete, Francesco Diliddo

euphorbia mammillaria

Originaria del Sudafrica, con fusti marmorati di color crema o verde ghiaccio chiarissimo con striature smeraldo, che durante l’inverno si tinge di rosa. Produce piccoli fiori gialli alla punta di ogni stelo verso la fine dell’inverno e all’inizio dell’estate.

E’ una specie di facile coltivazione che si adatta a qualsiasi terreno ben drenato con l’esposizione in pieno sole.
Annaffiature regolari durante la stagione di crescita da marzo a settembre e l’acqua non deve mai essere troppa intorno alle radici; mantenere quasi completamente asciutto il terriccio in inverno. Se pianta diventa di colore rosso, questo è un segno che le radici non hanno sviluppato correttamente.
È una pianta dalla crescita relativamente veloce che può tollerare moderata ombra, esporla gradualmente ai raggi solari diretti. Teme il gelo quindi si consiglia di spostarla in inverno in un luogo riparato.

Schlumbergera terzo esemplare

Schlumbergera

Ecco il terzo esemplare sul mio balcone! Ho trovato la giusta posizione ad est dove prendono poco sole al mattino e mi regalano fioriture incredibili con pochissime cure. Buona giornata,

Francesco Diliddo

Sulcorebutia rauschii cv violacidermis

L’ho acquistata su internet a dicembre e l’ho sistemata nel vaso andaluso preso a Granada. L’ho esposta al sole e la lascerò all’aperto tutto l’inverno (il clima pisano è molto mite). Ho trovato pochissime notizie sulle sue cure.

Ecco la foto, saluti Francesco Diliddo

Sulcorebutia rauschii

Mammillaria uncinata

Un nuovo arrivo sul balcone fiorito, un’altra mammillaria originaria del Messico! Buone feste Francesco Diliddo

/home/wpcom/public_html/wp-content/blogs.dir/5ef/23620599/files/2014/12/img_0373.jpg

Mammillaria spinosissima cv. ‘un pico’

Mi ha subito colpito per le sue spine lunghe bianchissime, arrivata da due giorni sul mio balcone.
Di seguito alcuni consigli dalla rete, Francesco Diliddo.

IMG-20141130-WA0002

Le Mammillaria sono piante che richiedono molta luce, in tutte le stagioni dell’anno, con l’esposizione al sole diretto. L’ottimale è un’esposizione a sud e da evitare invece un’esposizione a nord. Le temperature estive ottimali di coltivazione sono tra i 15 – 24°C mentre quelle autunnali ed invernali si devono aggirare tra i 10-13 °C ma attenzione a non scendere sotto i 10°C. Se le temperature scendono intorno a questi valori, assicuratevi di lasciare la pianta asciutta. Sono piante che amano l’aria per cui date loro aria fresca soprattutto d’estate sistemandole vicino ad una finestra aperta.

Le annaffiature devono essere effettuate quando la superficie del terriccio è secca. Mediamente quindi durante il periodo primaverile – estivo una volta alla settimana e durante il periodo autunno-invernale una volta al mese, ovviamente in funzione della temperatura. Se le temperature d’inverno si abbassano sensibilmente, assicuratevi di tenere la pianta asciutta.

La Mammillaria, come tutte le piante, ha necessità di essere rinvasata periodicamente. Molto spesso non effettuiamo questa pratica scoraggiati dalle spine per cui rimandiamo sempre il “momento difficile” con grave danno per la nostra pianta. Un segnale che vi da la pianta per dirvi che il vaso che le ospita è troppo piccolo, malgrado le annaffiature, le concimazioni e l’esposizione siano perfette, è un rallentamento della crescita.
Se sollevate la pianta dal vaso vedrete che le radici sono un tutt’uno con il terreno e qualcuna spunta anche dal foro di drenaggio.  Per cui è buona norma ogni anno, in primavera, controllare per vedere se le radici sono costrette e troppo ammassate.
Per il rinvaso utilizzate una composta specifica per Cactaceae alla quale unite sabbia grossolana o perlite nella misura di 2:1 (2 parti di composta per 1 parte di sabbia o perlite). I vasi devono essere più larghi che profondi in quanto l’apparato radicale tende a svilupparsi in larghezza più che in profondità.

Dalla primavera e per tutta l’estate concimare ogni 3-4 settimane con un concime liquido da diluire nell’acqua di irrigazione. A partire dall’autunno e per tutto l’inverno, sospendere le concimazioni perchè la Mammillaria va in riposo vegetativo per cui non si devono dare concimi che si accumulerebbero nel terreno creando un
ambiente dannoso per le radici della pianta.

Se assicurerete alla Mamillaria la giusta quantità di luce solare, acqua e concime, così come indicato nei rispettivi paragrafi, avrete delle bellissime fioriture.
La pianta di solito inizia a fiorire dall’inizio dell’estate e prosegue per tutta l’estate.

La Mammillaria si moltiplica per divisione dei germogli basali o per seme. Nel scegliere la tecnica da adottare occorre tenere presente che la moltiplicazione per seme ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si è certi che si avranno delle piante uguali alle piante madri, nel qual caso qualora si voglia ottenere una pianta ben precisa o non si è certi della qualità del seme che si sta utilizzando, è bene fare la moltiplicazione per talea.

Euphorbia pulcherrima “princettia”

Tra la mia collezione di euphorbie non poteva mancare lei con la varietà “princettia” che trovo bellissima!
Di seguito alcuni consigli sulle cure. Buona domenica, Francesco Diliddo.

IMG-20141130-WA0010
La Stella di Natale o Poinsettia (Euphorbia pulcherrima) è una splendida pianta ornamentale di origine messicana che fiorisce nel periodo di Natale. Quelli che comunemente chiamiamo fiori sono in realtà le brattee colorate che si sviluppano sulla cima dei rami: i veri fiori sono piccoli e di colore giallo.

Il genere Euphorbia comprende numerosissime specie tra le quali sicuramente la più famosa è la Euphorbia pulcherrima. E’ una pianta fotoperiodica vale a dire che fiorisce solo con un determinato numero di ore di luce (8-9 al massimo) mentre nelle altre ore devono stare al buio. E’ una pianta che vive bene in un lasso di temperature abbastanza ampio, tra i 14 e i 22 °C. Durante la bella stagione può essere tenuta all’aperto, in una posizione protetta dall’insolazione diretta. Non sopporta l’aria viziata per questo motivo è importante arieggiare la stanza nella quale si trova facendo attenzione alle correnti d’aria, soprattutto fredde, assolutamente non tollerate.
In genere queste piante sono acquistate nel periodo natalizio, attratti dalle brattee rosse e, una volta che le brattee si seccano la buttiamo via. Invece la pianta sta compiendo il suo ciclo naturale per cui è normale che ciò avvenga. Se coltivata adeguatamente, crescerà rigogliosa e ridarà ancora le brattee rosse.

Una volta cadute le brattee rosse, bisogna recidere gli steli fino a 10 cm dalla base (con il taglio si ha la fuoriuscita di latice. Per evitare ciò cospargete la ferita o con della cenere di sigaretta o con della polvere di carbone di legna oppure bagnando la ferita con acqua calda) e mantenere il terreno quasi asciutto tenendo la pianta in una zona della casa con una buona luce ma non al sole diretto ed una temperatura non troppo elevata. Questo per un mese.

Verso il mese di maggio, la pianta comincia a crescere e a quel punto la dobbiamo rinvasare in un vaso poco più grande del precedente in quanto se ha la possibilità di avere ampio spazio per sviluppare le radici, tende a produrre più steli a discapito delle foglie e delle brattee rosse. Si usa una composta a base di torba, leggermente acida e soffice. Durante questo periodo tenetela in luogo luminoso ma non al sole diretto e annaffiatela solo quando il terriccio inizia ad asciugarsi evitando che si asciughi eccessivamente. A partire dal mese di maggio e fino a settembre va concimata ogni due settimane usando del fertilizzante liquido mescolato all’acqua di irrigazione con un titolo elevato di potassio e fosforo. Si potano i rami eccessivi in modo da lasciare cinque steli principali che formeranno un bel cespuglio. Per tutto ottobre e novembre sistemate la pianta ogni giorno o in luogo buio oppure copritela con una busta di polietilene nera per circa 15 ore al giorno (dalla 17,00 alle 8,00 del mattino del giorno dopo) . Durante le ore di luce si lascia la pianta in una zona luminosa della casa ma non al sole diretto senza concimarla e annaffiandola poco. Per Natale si avranno in questo modo le caratteristiche brattee rosse ed i fiori gialli.

Va annaffiata solo quando il terriccio è quasi asciutto senza lasciare acqua stagnante nel sottovaso.
Il rinvaso va effettuato in primavera, alla ripresa vegetativa della pianta utiliizando un vaso di poco superiore al precedente. In ogni caso le dimensioni finali del vaso non devono superare i 20 cm in quanto diversamente, tenderebbe a sviluppare di più gli steli a scapito delle foglie.
Amano terreni leggermente acidi con una buona quantità di torba in modo che rimangano leggeri per consentire l’arieggiamento delle radici.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 547 follower