Posts Tagged ‘fiori’

Dimorphoteca (margherita africana)

La mia prima esperienza con la dimorphoteca tanti anni fa in puglia, la piantai in piena terra con ottimi risultati!
Ora è arrivata sul mio balcone esposto a sud-est ed eccovi la foto e alcuni consigli. Saluti, Francesco Diliddo

dimorfoteca

La Dimorfoteca (osteospermum) è una pianta erbacea, appartenente alla famiglia delle Asteraceae; generalmente vengono allevate in piena terra, ma ciò non esclude la coltivazione in vaso. La fioritura va dall’inizio della primavera fino ai mesi freddi.
Originaria dell’Africa meridionale predilige terreni sciolti, fertili e soprattutto che siano molto ben drenati.Nel caso in cui la pianta venga allevata in vaso, si consiglia di utilizzare un miscuglio di torba, terra e sabbia: elementi utili per favorire il drenaggio ed evitare fastidiosi ristagni idrici.
La pianta ama l’esposizione a luoghi che siano molto soleggiati, tuttavia essa cresce senza problemi anche a mezz’ombra anche se in questo coso produrrà più foglie che fiori. La dimorfoteca pur essendo abbastanza rustica, non sopporta temperature che siano molto al di sotto dei 5°C, di conseguenza in inverno è importante che essa sia tenuta in un luogo riparato. E’ preferibile non esporre la dimorfoteca a correnti di aria.
La pianta necessita di grandi quantità d’acqua, soprattutto durante il periodo della fioritura e nei periodi particolarmente caldi: può tollerare brevi periodi di siccità. Per quanto riguarda la concimazione si consiglia di servirsi di fertilizzante per piante da fiore, da diluire nell’acqua delle annaffiature: è bene concimare la pianta ogni 15 o 20 giorni.

Fior di Città. Pisa in fiore 10 – 11 – 12 aprile 2015

Al via la VI edizione dell’iniziativa che vede “fiorita” tutta la città!
Filo conduttore di questa edizione di Fior di Città è l’Urban Forestry (forestazione urbana) e l’adozione di strategie efficaci per lo sviluppo del verde nei contesti urbani.
Tantissime iniziative, allestimenti per le strade e piazze di Pisa, mostre fotografiche, laboratori per bambini, esposizioni di nuove specie, la mostra mercato e spero di trovare qualcosa di molto particolare! Tutto il programma è disponibile sul sito ufficiale dell’evento. Buon fine settimana, Francesco Diliddo

fiordicitta

Trichocereus ripuliti

Buongiorno, oggi vi scrivo dalla Puglia! Sono tornato nell’amata terra natia per le vacanze pasquali e come mia tradizione mi dedico alla pulizia da erbacce delle aiuole della casa in campagna. Questo inverno nevicata da record con 30 cm di neve e molte piante non hanno superato l’inverno. I tricocereus sono in forma e sono pieni di boccioli! Saluti, Francesco Diliddo  

 

Euphorbia aeruginosa

E’ la mia prima euphorbia in fiore: appena l’ho vista in negozio fiorita non ho resistito e l’ho adottata!  Vi mostro la foto e alcuni consigli dalla rete. Fracesco Diliddo
Euphorbia aeruginosa
Succulenta arbustiva perenne originaria del Sudafrica, che può raggiungere i 30-40 cm di altezza.
Le caratteristiche principali di questa euphorbia sono il colore dello stelo verde-azzurro, le spine di colore bronzeo (da cui il nome aeruginosa, dal latino aes-aeris = bronzo) e gli steli con 4 o 5 costolature. La pianta forma ramificazioni alla sua base; gli steli hanno un diametro di circa un centimetro e sono a volte leggermente avvolti a spirale.
L’infiorescenza è quella tipica delle euphorbie, un ciazio di colore giallo zolfo.
Richiede esposizioni in pieno o in parziale sole ed un terreno ben drenato, ricco in materiale sabbioso ed graniglia inerte.
Si propaga per talea ed è di facile coltivazione, se mantenuta asciutta in inverno e ad una temperatura non inferiore ai 5 °C.

Articolo su Viversani e belli

Con molta emozione arriva un messaggio sulla pagina facebook da parte di Laura de Laurentiis, mi scrive che hanno pubblicato un articolo sul numero in edicola della rivista settimanale “Viversani e belli” (numero 13 a pagina 10).

Sono davvero contento e soddisfatto! Buona giornata Francesco Diliddo

viversani articolo

Gymnocalycium quehlianum

A primo impatto mi sembrava un gymno baldianum, ma guardandolo bene sembra un g. quehlianum: solo la fioritura
ci svelerà di quale specie si tratta. Vi mostro la foto del mio esemplare ed un’immagine con fiore presa in rete.
Buona giornata, Francesco Diliddo

gymnocalycium quehlianumphotos jpg anciennes stockées sur storex
Originaria del Sudamerica è una pianta di facile coltivazione.
Cactacea nana dal corpo globoso verde-grigio con radice napiforme; presenta cinque spine radiali brevi (raramente 7), aderenti al fusto, sottili bianco-giallastre. Esposizione a mezza ombra in quanto in natura queste piante vivono, per la maggior parte, al riparo delle erbe. Annaffiare da marzo a settembre ogni 7-10 giorni. Temperatura minima invernale 10 gradi centigradi.
Per la composta 6 parti di lapillo o pozzolana, 4 parti di terriccio di foglie o torba, 6 parti di sabbia grossolana di fiume.

Lophocereus schottii crestato

Il regalo di San Valentino! Davvero un bell’esemplare che non poteva mancare nella mia piccola collezione.
Vi mostro la foto della mia succulenta e di come diventerà da adulta, poi alcuni consigli.
Francesco Diliddo
Lophocereus schottii crestato

Lophocereus_schottii_cristata_adulto
E’ un grande cactus colonnare (originario del Messico) ad albero che cresce fino a un’altezza di 3-10 metri che si sviluppa su un tronco robusto e col tempo può produrre numerosi rami.
La bella forma crestata è molto rara e da questo deriva il suo valore economico. Le piante adulte possono essere coltivate all’aperto in piena terra (nelle zone a clima temperato) e possono raggiungere una dimensione imponente.
Le creste sono spesso innestate su un tronco di myrtillocactus, ma sono facilmente coltivate sulle proprie radici. Eventuali germogli normali dovrebbero essere rimossi per agevolare la crescita della cresta. Si riproduce per talea ad una temperatura minima di 20 ° C.  Questa specie non presenta problemi di coltivazione: predilige una posizione soleggiata, tollera il sole e il calore, ma non periodi prolungati di gelo.
Richiede un terreno sabbioso, con molto materiale inerte e bisogna lasciar asciugare il terreno tra le annaffiature.
Se coltivato in vaso, rinvasare in primavera e in generale va rinvasato ogni due anni per fornire terreno fresco e garantire un buon drenaggio. Dopo il rinvaso, non annaffiare per una settimana o più.

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