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Fior di Città. Pisa in fiore 10 – 11 – 12 aprile 2015

Al via la VI edizione dell’iniziativa che vede “fiorita” tutta la città!
Filo conduttore di questa edizione di Fior di Città è l’Urban Forestry (forestazione urbana) e l’adozione di strategie efficaci per lo sviluppo del verde nei contesti urbani.
Tantissime iniziative, allestimenti per le strade e piazze di Pisa, mostre fotografiche, laboratori per bambini, esposizioni di nuove specie, la mostra mercato e spero di trovare qualcosa di molto particolare! Tutto il programma è disponibile sul sito ufficiale dell’evento. Buon fine settimana, Francesco Diliddo

fiordicitta

Trichocereus ripuliti

Buongiorno, oggi vi scrivo dalla Puglia! Sono tornato nell’amata terra natia per le vacanze pasquali e come mia tradizione mi dedico alla pulizia da erbacce delle aiuole della casa in campagna. Questo inverno nevicata da record con 30 cm di neve e molte piante non hanno superato l’inverno. I tricocereus sono in forma e sono pieni di boccioli! Saluti, Francesco Diliddo  

 

Euphorbia aeruginosa

E’ la mia prima euphorbia in fiore: appena l’ho vista in negozio fiorita non ho resistito e l’ho adottata!  Vi mostro la foto e alcuni consigli dalla rete. Fracesco Diliddo
Euphorbia aeruginosa
Succulenta arbustiva perenne originaria del Sudafrica, che può raggiungere i 30-40 cm di altezza.
Le caratteristiche principali di questa euphorbia sono il colore dello stelo verde-azzurro, le spine di colore bronzeo (da cui il nome aeruginosa, dal latino aes-aeris = bronzo) e gli steli con 4 o 5 costolature. La pianta forma ramificazioni alla sua base; gli steli hanno un diametro di circa un centimetro e sono a volte leggermente avvolti a spirale.
L’infiorescenza è quella tipica delle euphorbie, un ciazio di colore giallo zolfo.
Richiede esposizioni in pieno o in parziale sole ed un terreno ben drenato, ricco in materiale sabbioso ed graniglia inerte.
Si propaga per talea ed è di facile coltivazione, se mantenuta asciutta in inverno e ad una temperatura non inferiore ai 5 °C.

Articolo su Viversani e belli

Con molta emozione arriva un messaggio sulla pagina facebook da parte di Laura de Laurentiis, mi scrive che hanno pubblicato un articolo sul numero in edicola della rivista settimanale “Viversani e belli” (numero 13 a pagina 10).

Sono davvero contento e soddisfatto! Buona giornata Francesco Diliddo

viversani articolo

Gymnocalycium quehlianum

A primo impatto mi sembrava un gymno baldianum, ma guardandolo bene sembra un g. quehlianum: solo la fioritura
ci svelerà di quale specie si tratta. Vi mostro la foto del mio esemplare ed un’immagine con fiore presa in rete.
Buona giornata, Francesco Diliddo

gymnocalycium quehlianumphotos jpg anciennes stockées sur storex
Originaria del Sudamerica è una pianta di facile coltivazione.
Cactacea nana dal corpo globoso verde-grigio con radice napiforme; presenta cinque spine radiali brevi (raramente 7), aderenti al fusto, sottili bianco-giallastre. Esposizione a mezza ombra in quanto in natura queste piante vivono, per la maggior parte, al riparo delle erbe. Annaffiare da marzo a settembre ogni 7-10 giorni. Temperatura minima invernale 10 gradi centigradi.
Per la composta 6 parti di lapillo o pozzolana, 4 parti di terriccio di foglie o torba, 6 parti di sabbia grossolana di fiume.

Lophocereus schottii crestato

Il regalo di San Valentino! Davvero un bell’esemplare che non poteva mancare nella mia piccola collezione.
Vi mostro la foto della mia succulenta e di come diventerà da adulta, poi alcuni consigli.
Francesco Diliddo
Lophocereus schottii crestato

Lophocereus_schottii_cristata_adulto
E’ un grande cactus colonnare (originario del Messico) ad albero che cresce fino a un’altezza di 3-10 metri che si sviluppa su un tronco robusto e col tempo può produrre numerosi rami.
La bella forma crestata è molto rara e da questo deriva il suo valore economico. Le piante adulte possono essere coltivate all’aperto in piena terra (nelle zone a clima temperato) e possono raggiungere una dimensione imponente.
Le creste sono spesso innestate su un tronco di myrtillocactus, ma sono facilmente coltivate sulle proprie radici. Eventuali germogli normali dovrebbero essere rimossi per agevolare la crescita della cresta. Si riproduce per talea ad una temperatura minima di 20 ° C.  Questa specie non presenta problemi di coltivazione: predilige una posizione soleggiata, tollera il sole e il calore, ma non periodi prolungati di gelo.
Richiede un terreno sabbioso, con molto materiale inerte e bisogna lasciar asciugare il terreno tra le annaffiature.
Se coltivato in vaso, rinvasare in primavera e in generale va rinvasato ogni due anni per fornire terreno fresco e garantire un buon drenaggio. Dopo il rinvaso, non annaffiare per una settimana o più.

Euphorbia obesa

Ha quattro anni, l’ho presa per caso nel 2011 ignorando l’esistenza di questo genere di piante che adoro!
Credo di averne una decina di varietà, infatti ho creato nel blog la sezione a loro dedicata. Come di consueto la fotogrtafia del mio esemplare alcuni consigli.
Buon inizio settimana, Francesco Diliddo

euphorbia obesa

E una pianta sempreverde originaria del Sud Africa.
Il fusto mantiene per tutto l’anno una colorazione giallastra o grigio-verde; questa pianta non supera mai i 12 centimetri di altezza, anche negli esemplari adulti con diversi anni.
L’euphorbia obesa appartiene alla categoria delle piante succulente e potrebbe anche essere coltivata in serra a temperature oscillanti intorno ai 5° C. In questa circostanza però il terriccio dovrebbe essere mantenuto completamente asciutto.
Il clima ideale per coltivare questo tipo di pianta è ad una temperatura intorno ai 15° C, con un’esposizione al sole di almeno 3-4 ore al giorno. Avendo dei tessuti molto carnosi in grado di mantenere grosse quantità d’acqua al loro interno, ha bisogno di essere annaffiata solo quando il clima è molto caldo. Quindi, per farla crescere nel modo migliore, si deve evitare di dare troppa acqua, badando che tra un’innaffiatura e l’altra il terriccio della nostra pianta rimanga completamente asciutto per almeno 48 ore. L’annaffiatura più corretta dovrebbe essere quindi praticata ogni 4-5 settimane, avendo cura di bagnare il substrato del terriccio con 1 o 2 bicchieri d’acqua, in base anche alla grandezza della pianta stessa.

Il terreno ideale in cui coltivarla deve essere formato da ¾ di terriccio e ¼ di sabbia, in modo da riuscire a mantenerlo molto ben drenato, evitando accumuli di acqua che potrebbero esserle fatali. Il periodo ideale per la concimazione è la primavera, quando le temperature non sono ancora troppo calde. Per la fertilizzazione di questa pianta è consigliabile utilizzare concimi specifici, che siano poveri di azoto, in modo che non si stimoli un’eccessiva produzione vegetativa che sarebbe facilmente attaccabile da malattie legate a funghi e muffe.

La moltiplicazione di questo tipo di pianta può avvenire per talea o per semina. L’operazione più semplice è senza dubbio quella per talea soprattutto perché spesso esse producono dei polloni facilmente rimovibili dalla pianta madre e trapiantabili altrove. Il periodo migliore per effettuare queste operazioni è quello estivo, da giugno ad agosto.
Per ottenere i semi, è necessario possedere una euforbia maschio e una femmina, e proteggere la la pianta prima che i semi siano pronti ad esplodere e a propagarsi nel terreno; in questo modo si possono raccogliere e seminare.

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