Acacia dealbata – Mimosa

E’ il simbolo dell’8 marzo, festa della donna (che poco condivido) ma ho pensato di documentarmi su questa pianta. Ecco alcune informazioni dalla rete internet.

mimosa

È una pianta originaria dell’isola di Tasmania in Australia e per le sue meravigliose caratteristiche come pianta ornamentale ha avuto un facile sviluppo in Europa a partire dal XIX secolo dove oggi prospera quasi spontanea. In Italia è molto sviluppata lungo la Riviera ligure in Toscana e in tutto il meridione, ma anche sulle coste dei laghi del nord. È una pianta molto delicata che desidera terreni freschi, ben drenati, tendenzialmente acidi soprattutto per una buona fioritura. Cresce preferibilmente in aree con clima temperato.

La mimosa è una pianta abbastanza rustica che, se messa in condizioni climatiche e di terreno ideali, non richiede particolari attenzioni né competenze da “pollice verde”. Solitamente per questa specie si predilige il seme come modalità di propagazione, dal momento che le talee solitamente presentano un basso tasso di radicazione. La velocità di crescita a partire dal seme è infatti abbastanza veloce, a differenza di altre specie arboree.

La mimosa predilige i luoghi molto soleggiati e deve essere collocata ben protetta dagli inverni eccessivamente rigidi e dal vento, che soffre molto.

Le innaffiature alle piante di mimosa non devono mai essere eccessive, anzi spesso risultano del tutto superflue dal momento che gli esemplari piantati in piena terra sono in grado di soddisfare con le loro radici i propri fabbisogni idrici. È possibile eventualmente innaffiare le mimose in corrispondenza dei periodi più caldi dell’anno, ogni due o tre settimane, senza mai eccedere con le quantità dal momento che la pianta soffre gli eccessi idrici. Le innaffiature vanno completamente sospese in inverno.

La mimosa predilige terreni dal buon drenaggio, e teme i ristagni idrici che possono causare asfissia e marciumi dell’apparato radicale. Per garantire una crescita ottimale della pianta, inoltre, il terreno deve essere fresco e il suo pH neutrale o tendente all’acido. Per contro, la crescita dell’acacia è stentata in terreni calcarei.

Nel caso di piante coltivate sul balcone o sul terrazzo, il rinvaso dovrebbe essere effettuato ogni due anni circa utilizzando terriccio ricco di humus.

Francesco Diliddo

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