Echeveria subrigida

Un bellissimo regalo arrivato oggi da una persona speciale! Devo rinvasarla al più presto in quanto il vaso in terracotta che la ospita non ha il foro. Lo farò col trapano elettrico, diventa sempre più difficile trovare vasi col buco, ora va di moda il contenitore sottovaso che detesto. Di seguito la foto e i consigli sulle cure.
Buona serata, Francesco Diliddo

echeveria subrigida

Echeveria è un genere di piante succulente appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, originario del Messico. Il nome è stato dato in onore del pittore messicano Atanasio Echeverria, famoso per i suoi dipinti di piante.
La particolarità dell’Echeveria sono le foglie carnose, di forma per lo più ovoidale e disposte a rosetta, molto compatte. Il colore è vario dal verde intenso, al grigiastro, al grigio-azzurro, al verde rosato.

Le temperature estive ottimali di coltivazione oscillano tra i 15-21°C ma tollerano anche temperature superiori. Le temperature invernali è preferibile che non scendano sotto i 7°C. Se le temperature scendono intorno a questi valori, spostatela in un luogo più caldo e luminoso. Sono piante che amano l’aria per cui date loro aria fresca soprattutto d’estate sistemandole vicino ad una finestra aperta. La pianta cresce molto compatta e se ha occupato tutto lo spazio del vaso e non si riuscisse ad evitare di bagnarle, è meglio che annaffiate per immersione, vale a dire lasciare il vaso per qualche minuto in immersione in acqua in modo che la terra assorba l’umidità necessaria. In ogni caso le annaffiature dell’Echeveria devono essere effettuate quando la superficie del terriccio è secca. Una buona pratica è bagnare per bene il terriccio, poi far sgrondare tutta l’acqua in eccesso e quindi aspettare che il terreno sia secco prima di procedere con la successiva irrigazione.

Durante il periodo autunno-invernale le irrigazioni vanno sensibilmente ridotte e se le temperature si abbassano, diminuirle sempre di più. La pianta di Echeveria come tutte le piante, ha necessità di essere rinvasata periodicamente, in primavera, se le radici hanno occupato tutto lo spazio a loro disposizione. Per il rinvaso utilizzate una composta specifica per cactaceae alla quale unite sabbia grossolana o perlite nella misura di 2:1 (2 parti di composta per 1 parte di sabbia o perlite). Sistemare nel foro di drenaggio dei pezzi di coccio in modo che la terra o le radici non ostruiscano il foro di drenaggio in quando i ristagni idrici sono letali per questa pianta.

La prima annaffiatura dopo il rinvaso fatela per immersione. Ricordatevi che se avete potato le radici occorre aspettare almeno una settimana prima annaffiare per dare il tempo alle ferite di cicatrizzarsi.
Dalla primavera e per tutta l’estate concimare ogni 3-4 settimane somministrando all’Echeveria un concime liquido da diluire nell’acqua di irrigazione diminuendo le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione.

A partire dall’autunno e per tutto l’inverno, sospendere le concimazioni perchè l’Echeveria va in riposo vegetativo per cui non si devono dare concimi che si accumulerebbero nel terreno creando un ambiente dannoso per le radici della pianta.
Si moltiplica per talea fogliare, per seme, per polloni.

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