Ficus retusa

Un regalo del 2009 dalla collega di lavoro, è qui sul mio pianerottolo da 5 anni, rinvasato tre anni fa in un comune vaso di terracotta, mai potato. Sono un grande amante delle piante e la tecnica bonsai la trovo troppo artificiale, per questo lo coltivo “all’inglese” in maniera naturale e oggi ho fatto una leggera potatura “verde”. Di seguito le foto (prima e dopo) del mio unico bonsai e alcuni consigli. Francesco Diliddo

ficus retusa prima

ficus retusa dopo
E’ una specie di Ficus tropicale, appartenente alla famiglia delle Moraceae, che per tradizione viene coltivata a bonsai, essendo resistente, di facile adattamento alle condizioni interne di un appartamento. La pianta è molto malleabile e di facile mantenimento infatti può restare chiusa per tutto l’anno in casa o in serra riscaldata, a condizione che sia garantito un clima umido e luminoso. Anche correnti di aria relativamente fredda possono causare danni estetici all’esemplare.
Necessita di irrigazioni regolari ed abbondanti con acqua possibilmente piovana, ma comunque con basso tenore di calcare e cloro. Si concima con fertilizzanti liquidi per bonsai, da somministrare ogni 10-15 giorni.La concimazione diminuisce solo nei due mesi più freddi (per i Ficus retusa che d’estate rimangono fuori), in quanto l’albero è sempre attivo.
Il composto migliore per un rapido rinvo consiste in: akadama (40%), terriccio (40%) e sabbia (20%). Dopo il rinvaso, si deve vaporizzare molto il fogliame per aiutare a ricostruire le riserve dell’albero.
In generale, i Ficus sopportano con facilità la potatura drastica e rigettano anche dal legno vecchio. Se il Ficus cresce sano, due volte all’anno si eliminano i rami che si sviluppano verso il basso, verso l’interno del tronco, quelli che nascono sotto la base di un altro ramo, quelli contrapposti o paralleli (uno dei due va tagliato) e quelli che s’incrociano.
Uno spruzzo di acqua sulla ferita promuove la coagulazione del lattice. Il vaso deve essere abbastanza capiente per contenere le radici (di circa 2 centimetri più grande del precedente), può essere di qualsiasi materiale (meglio il gres), di qualsiasi forma, di qualsiasi colore e con vari ornamenti, anche se è preferibile quello rettangolare, ovale o rotondo, sia esso smaltato o normale. L’altezza varia da esemplare a esemplare.
Essendo una pianta tropicale ha bisogno di umidità, quindi in appartamento ed in serra è bene mantenere il sottovaso con acqua e sassolini per favorire la formazione di un microclima umido attorno alla pianta in inverno ed estate. Tra un’annaffiatura e l’altra attendere che il sottovaso si sia completamente asciugato.
In estate vaporizzare spesso la chioma, essa resiste bene in pieno sole tranne che nei mesi caldi di luglio e agosto.

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