Clematis potatura

potatura clematis

Mi stavo documentando sulle cure per le clematis da poco acquistate, che si stanno riprendendo, e la potatura è un elemento importantissimo per avere buono risultati,
durante la magia della fioritura. Questo articolo lo scrivo come consiglio per voi e come promemoria per me, in quanto non ho ancora individuato la tipologia dei miei esemplari.
Le Clematis vengono suddivise in tre gruppi di potatura, relativi ai differenti tempi di fioritura e, di conseguenza, ai differenti tipi di potatura.
Abbiamo a disposizione tutto il primo anno per osservare il periodo di fioritura: se questa avviene entro la fine di maggio, considereremo la Clematis appartenente al gruppo 1 (fiori piccoli), non potando affatto, o al gruppo 2 (fiori grandi), potando leggermente.
Se la fioritura avviene da giugno in poi, considereremo la Clematis come appartente al gruppo 3 e, al febbraio dell’anno seguente, eseguiremo una potatura drastica.
Infine, se le foglie della Clematis sono sempreverdi, allora è certamente del gruppo 1, ovvero nessuna potatura.

clemati

Gruppo 1: nessuna potatura
È il gruppo a cui appartengono tutte le Clematis che fioriscono precocemente, tra gennaio e maggio a seconda delle specie: le Clematis sempreverdi come le C. armandii e le C. cirrhosa, le C. alpina, le C. macropetala e le C. montana.
Le Clematis di questo gruppo sono in grado di fiorire copiosamente e a lungo sui rami dell’anno precedente, senza alcun intervento di potatura. Dato che quelle del gruppo 1 sono in genere le più vigorose tra le Clematis, se gli spazi (muri, recinzioni, alberi) da ricoprire sono limitati, si può procedere con una potatura di contenimento. In tal caso si procede immediatamente dopo la fioritura, per dar modo alla pianta di emettere subito nuovi steli, che potranno portare fiori l’anno successivo.

Gruppo 2: potatura leggera
È il gruppo a cui appartengono tutte le Clematis che fioriscono fra maggio e giugno, anche queste sui rami dell’anno precedente. Si tratta degli ibridi a grande fiore a fioritura precoce, incluse le cultivar a fiore doppio e semi-doppio, e che generalmente sono in grado di produrre una seconda fioritura (anche se meno abbondante e con fiori semplici se i primi erano doppi) a fine estate, tra settembre e ottobre. Tra febbraio e marzo, più precisamente quando si iniziano a gonfiare le prime gemme, occorre ripulire la pianta da tutti i rami secchi o deboli, e tagliare le foglie vecchie; poi si osserva ogni singolo stelo partendo dalla cima scendendo verso la sua base, finché non si incontra la prima coppia di gemme ben sviluppate, per tagliare il ramo a 0,5-1 cm sopra di esse.

Gruppo 3: potatura drastica
A questo gruppo appartengono le Clematis che fioriscono dopo giugno, sui rami prodotti nell’anno: gli ibridi a grande fiore a fioritura tardiva; le C. viticella, le C. texensis, le C. orientalis, le Clematis erbacee come le C. recta, le C. integrifolia e le C. heracleifolia; le C. flammula, le C. tangutica, le C. vitalba, le C. terniflora, ecc. Le Clematis di questo gruppo potrebbero fiorire benissimo senza alcuna potatura, ma, anno dopo anno, diventerebbero vuote e spoglie alla base, fiorendo solo sulle estremità più alte. Questo può rappresentare comunque una tecnica valida, se la superficie da ricoprire è ancora molto ampia o se il supporto è un albero su cui si vogliono vedere fiori esclusivamente in mezzo alla chioma e non lungo il tronco. Resta il fatto che, di norma, in piccoli spazi, è esteticamente più interessante una fioritura che parta dal ‘basso’ lungo tutta l’altezza/lunghezza: ecco il motivo di una potatura drastica, eseguita tagliando ogni singolo stelo sopra la prima coppia di gemme sane e forti, che si incontra osservando dalla base verso l’alto. Questo produrrà l’emissione di vari nuovi steli dal terreno, che cresceranno velocemente durante la stagione e saranno adornati di fiori ad altezze più accettabili.

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One response to this post.

  1. […] La varietà multi blue appartiene al secondo gruppo e richiede una potatura leggera, consulta qui l’articolo precedente. Le foto di seguito e buon fine settimana. Francesco […]

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