VerdeMura, 31 marzo e 1-2 aprile – Lucca

Appuntamento assolutamente imperdibile per gli amanti del giardinaggio! Quando vado nei garden o al mercato, difficilmente trovo piante che possano interessarmi, quindi è un’occasione importante per chi cerca piante meno comuni. Dopo la visita scriverò un articolo per raccontarvi come è andata. Di seguito trovate le informazioni per i visitatori.

VerdeMura

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VerdeMura: la mostra mercato di giardinaggio e del vivere all’aria aperta, è giunta alla sua decima edizione. Una rilassante mostra mercato con oltre 150 espositori dislocati lungo uno dei tratti più suggestivi delle mura, un invito a passeggiare a contatto con la storia e il tessuto più verde del paesaggio urbano, dalla Piattaforma San Frediano al panoramico baluardo San Martino, passando sotto il castello di Porta Santa Maria che ospita mostre e conversazioni.
Anche quest’anno VerdeMura allestirà la mostra delle camelie della Lucchesia e terrà a battesimo tre nuove camelie create dal vivaio Rhododendron di Andrea Antongiovanni, mentre la camelia ‘Pia Pera’, presentata nel 2016 e dedicata alla scrittrice lucchese venuta a mancare lo scorso luglio, sarà piantata all’orto botanico di Lucca con una cerimonia ufficiale. Si vedranno a VerdeMura tanti salici e si parlerà di loro come tema botanico portante di questa edizione. Nel momento in cui l’attenzione si sposta dalle cortecce lucenti, gialle, arancioni, viola, verde brillante ai “fiori” argentei e alle prime foglioline, i salici rappresentano bene l’ansia di primavera, la resurrezione della natura. Parlare di salici darà modo anche di considerare l’incredibile numero di modi in cui corteccia, foglie, legno, i lunghi rami flessibili si mettono a disposizione dell’uomo, della sua salute, dell’artigianato, dell’alimentazione animale. Salix alba e S. vitellina Pendula
Nuova anche l’attenzione che verrà riservata ai fiori recisi.
Verrà presentata la monografia “Conoscere e coltivare i bucaneve”, che il massimo esperto di questa piccola bulbosa tardo invernale, l’inglese Michael Dale Myers, ha scritto e illustrato.
“Fiori dal terremoto”: ospite d’onore di questa edizione il Parco Nazionale della Majella che presenta la documentazione di quanto si sta svolgendo per la conservazione botanica e la moltiplicazione delle piante autoctone e endemiche del Parco e per la promozione del paesaggio dell’Appennino Centrale così duramente colpito dal terremoto, in unione con gli altri parchi del territorio (Parco Nazionale del Gran Sasso, Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e Parco Regionale Sirente Velino). Nel vivaio del parco vengono riprodotte le piante più rare e minacciate che servono per il ripristino degli ecosistemi. Il personale deve badare a tutto: raccogliere i semi in quota, mettere a punto protocolli di coltivazione che non esistono, porre a dimora in natura le nuove piantine, destinare quando possibile le piante eccedenti alla vendita al pubblico perché anche i giardini privati collaborino a conservare un patrimonio di eccezionale importanza. Sulla Majella infatti crescono oltre 2150 tra specie e sottospecie vegetali, ovvero un terzo di tutto il patrimonio floristico italiano.

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