Archive for the ‘Orto sul balcone’ Category

Pomodori in arrivo

Sul balcone di casa le zucchine e i cetrioli continuano a soffrire la mancanza di insetti impollinatori, nonostante i miei tentativi col pennellino. Abbiamo consumato la prima zucchina grigliata e altre due più piccole le ho cucinate per il nostro bimbo Diego che ha gradito tanto.
Stanno cominciando a vedersi i primi pomodori, i ravanelli hanno sempre due marce in più e il basilico cresce sempre rigoglioso. Mi documento su come attirare maggiormente le api, magari con qualche vaso di fiori che farebbe più felice anche mia moglie e vi aggiornerò al più presto. Buon sabato, Savino Diliddo

pomodori

zucchine

 

 

I primi frutti cominciano a vedersi

Avendo potuto anticipare le semine in vivaio non mi sorprende il fatto che, se tutto va bene, la prossima settimana mio figlio di un anno potrà avere la sua minestrina di verdure con la prima zucchina prodotta sul balcone di casa. Per due volte al giorno (al mattino, prima di andare a lavoro, e al ritorno dal lavoro) mi dedico all’impollinazione dei fiori di zucchina. Per i cetrioli non sto riuscendo a beccare quella che chiamo ‘la finestra giusta’ ossia i momenti in cui i fiori maschili sono aperti contemporaneamente a quelli femminili. A sballare il tutto c’è stato un acquazzone che ha allagato i vasi e riempito d’acqua anche alcuni fiori femminili e addio zucchine. Quando ho spostato i vasi per pulire, il sottovaso era pieno di piccoli lombrichi; questa cosa da un lato mi spiace perché molti moriranno inevitabilmente; dall’altro lato mi rende anche felice perché quando ho raccolto una manciata di lombrichi in campagna, e li ho mescolato alla terra, ci ho visto bene perché si sono moltiplicati a centinaia. Anche le piante di pomodoro e i peperoncini stanno crescendo bene. Le piante di basilico, con i 30 gradi di oggi, stanno festeggiando e prevedo un pranzo a base di pesto a breve. Nella parte superiore del cilindro blu ho seminato, per la seconda volta in questa primavera, i ravanelli che, per chi vuole iniziare a cimentarsi con la coltivazione di ortaggi a casa, sono i più facili da allevare. Nuovo arrivo della settimana è la pianta di carciofo dove tutti mi stanno prendendo in giro che non riuscirò mai a portare a frutto. Ci vediamo a dicembre.
Savino Diliddo

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I fiori dell’orto

Ora comincia la parte bella della coltivazione degli ortaggi sul balcone. I colori possono sembrare monotematici, ma tutto questo giallo mi sta dando soddisfazioni. I primi a fiorire sono stati i cetrioli, poi è toccato alle zucchine e per ultimi i pomodori. La parte difficile è far capire agli insetti pronubi che qui c’è tanto lavoro da fare per loro. Zucchine e cetrioli infatti, senza l’intervento degli insetti impollinatori, difficilmente riusciranno a produrre i loro frutti che cadrebbero senza essere fecondati. Il 2016 mi sono attrezzato con un pennellino e tutte le mattine mi dedicavo ad impollinare i fiori femminili. Solo così sono riuscito a mangiare le zucchine del mio balcone. Quest’anno ci riprovo!
Oltre al colore giallo degli ortaggi, finalmente anche il gelsomino ha prodotto i primi fiori profumati che rendono tutto ancora più piacevole.
Savino Diliddo

zucchina impollinazione

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L’orto sul balcone

I gemelli si compensano in tutto e naturalmente mio fratello Savino, agronomo, ha realizzato da due anni un orto sul balcone pugliese con ottimi risultati. Da oggi affido a lui la sezione del blog “Orto sul balcone” con i suoi consigli.
Vi invito a visitare la pagina facebook del suo progetto 2000eOrto e passo la “scrittura” a lui. A presto, Francesco Diliddo

2000eOrto

A novembre sono tornato a lavorare nella mia vecchia azienda, dopo un’esperienza di tre anni in un’industria di produzione di ortaggi surgelati. Sono tornato a fare il produttore, ossia ad occuparmi delle produzioni in campo dei soci della cooperativa di produzione ortaggi. Abbiamo un vivaio dove produciamo le piantine da dare ai soci e l’occasione é stata ghiotta per produrre in anticipo le piantine da orto per il balcone di casa mia.
Qui il contenitore in cui ho seminato le zucchine, i cetrioli, l’erba cipollina e i peperoncini.


Dopo qualche giorno hanno cominciato a spuntare le prime radichette e le prime foglioline e dopo venti giorni ho aggiunto un paio di tale di rosmarino e questo é il risultato.
Se tutto va bene (tempo permettendo) fra dieci giorni avrò le prima zucchine sul balcone.
Saluti, Savino Diliddo

Salvia officinalis

Tra le erbe aromatiche sul balcone non poteva mancare la salvia: ho trovato una pianta da coltivazione biologica e ho preparato una pasta fresca con burro e qualche foglie della mia piantina. Sapore molto delicato e come tutte le piante aromatiche maggiore è il sole e più aumenta il profumo!
Lo associata nella stessa vaschetta con l’origano, ma le ho separate con un sacchetto in tessuto.  Vi mostro la foto come di consueto e poi alcuni consigli: è una pianta resistente anche per i meno esperti. Saluti, Francesco Diliddo

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La salvia è conosciuta dall’antichità come pianta officinale per le sue presunte proprietà medicamentose, il suo nome scientifico difatti è proprio salvia officinalis, e il termine “salvia” deriva da salvatrix, salubre. Le qualità ad essa attribuite sono antinfiammatorie, digestive, ciccatrizzanti e battericide.
Appartiene alla famiglia delle lamiaceae, la stessa famiglia del timo e della menta: una pianta perenne e sempreverde, di origine mediterranea, rustica e molto semplice da coltivare. Ama il caldo e predilige posizioni soleggiate, non teme la siccità e il gelo invernale, può invece aver problemi se si verificano situazioni di prolungata umidità di terreno o dell’aria. Fresh-picked bunch of flowering sage

Questa pianta aromatica si adatta a ogni tipo di terreno, fedele alle sue origini mediterranee, soffrendo solo ristagni idrici e terre troppo compatte e argillose.

Mentha spicata

Sin da piccolo ho potuto apprezzare il profumo di questa pianta che cresceva (e c’è tutt’ora) nelle aiuole della nostra casa in campagna in Puglia vicino le rose. Oggi riempie l’aiuola con l’albero del limone e passando lì vicino è un insieme di profumi inebrianti. Tra qualche giorno sarò li per trascorrere la Pasquetta come tradizione di famiglia e pubblicherò alcune foto! Tra i miei piatti preferiti, le zucchine con la menta… e ho sempre una scorta di menta essicata, che prepara mia madre ed ora proverò con la menta fresca. Qui in Toscana è più facile trovare la menta piperita, ma ho cercato la mia “spicata” che cresce in Puglia. L’ho sistemata in una cassetta con l’agave, in quanto la fortissima menta tende ad occupare tutto lo spazio e va contenuta. Vi mostro la foto e alcuni consigli per una pianta resistentissima, buon fine settimana. Francesco Diliddo

cof

La menta romana è una pianta perenne della famiglia delle Lamiaceae (come l’origano).
Può crescere sia in pieno sole che in zone ombreggiate anche se i luoghi molto luminosi favoriscono una maggiore formazione di oli essenziali: maggiore è la temperatura, maggiore sarà la produzione di oli essenziali.
La pianta che può essere tranquillamente allevata sia in vaso che in piena terra. Richiede delle annaffiature regolari e generose soprattutto durante il periodo estivo. La menta non è particolarmente esigente in fatto di terreni, l’importante è che sia un terreno fertile ricco di humus, poroso e ben drenante in quanto non ama i ristagni idrici. Essendo una pianta che ha necessità di sostanza organica nel terreno, è bene rinnovare il terriccio ogni 2-3 anni in considerazione anche del fatto che è una pianta molto longeva e di crescita abbondante. È consigliato utilizzare dei vasi di terracotta che permettono al terreno di respirare.
Per le concimazioni la menta richiede delle grandi quantità di potassio, di fosforo ed anche di azoto che accresce la produzione delle foglie e di oli essenziali. Fiorisce dalla primavera all’estate e può proseguire fino all’autunno.
Si può moltiplicare facilmente in primavera per talea.

Origano comune

Le piante aromatiche, tipiche del nostro clima mediterraneo, non potevano mancare sul mio balcone e così ne ho presa qualcuna! Ho sistemato nella stessa cassetta l’origano e la salvia separandole con un sacchetto in tessuto, così mi ha consigliato il venditore.
Adoro l’origano come spezia in cucina e mi ricorda tanto la mia Puglia d’estate! Eccovi la foto e alcuni consigli presi dalla rete. Buona lettura, francesco Diliddo

cof

L’origano appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è una pianta endemica delle coste e dei pendii rocciosi nei pressi del mare. Si rinviene spontaneamente nei luoghi temperati-caldi, generalmente ben esposti. Il forte calore e la siccità incrementano la presenza di olio essenziale.
La coltivazione dell’origano è molto semplice e si adatta a praticamente tutte le regioni italiane: richiede poche cure, è piuttosto resistente al freddo e ai parassiti. Può essere coltivato sia in piena terra sia in vaso.
Possiamo inoltre scegliere se inserirla nell’orto oppure creare appositamente un piccolo angolo aromatico. È una essenza anche molto adatta ad essere inserita nel giardino roccioso, dove cresce e si allarga con grande facilità.
L’origano ha bisogno della luce del sole, e non teme la siccità. Per questo è bene annaffiarlo poco, avendo cura di non lasciare acqua stagnante alla base del cespuglio. Le annaffiature devono continuare per il periodo estivo, mentre in autunno e in inverno sono di solito sufficienti le piogge naturali. Una volta cresciuto, l’origano si presenta come una pianta cespugliosa, alta circa cinquanta centimetri, con rami pieni di foglioline aromatiche: sulla cima dei rami, si sviluppano i fiori. Quando si sviluppano i fiori, è arrivato il momento di raccoglierli: lo si può fare con un paio di forbici da giardinaggio, avendo cura di staccare solo le punte dei rami. I fiori dovranno poi essere essiccati: è importante che questa procedura venga fatta seguendo alcuni accorgimenti, allo scopo di preservare la fragranza e l’aroma dell’origano. I fiori devono infatti essere posti a essiccare all’ombra, e non alla luce diretta del sole. Una volta secchi, i fiori possono essere sbriciolati e conservati in barattoli alimentari in vetro. Ma è anche possibile usare le foglioline fresche, direttamente sui nostri piatti. origano-fiori
È una delle piante che può vivere bene anche in vaso, purché si seguano particolari accorgimenti. L’importante è che il vaso sia di terracotta e abbia un diametro ampio: deve essere posto al caldo e all’esposizione del sole, e avere sul fondo un sistema di drenaggio che faccia defluire l’acqua. Per l’annaffiatura non si deve somministrare acqua con troppa frequenza, e quando si annaffia la pianta, bisogna fare attenzione a non bagnare le foglie. L’origano non ha bisogno di particolari cure, perché è una pianta resistente alle malattie e agli attacchi di funghi e parassiti.
Il terriccio deve essere leggero e ben drenato.