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I fiori di origano, una spezia che mi ricorda la Puglia.

Le piante aromatiche, tipiche del nostro clima mediterraneo, non potevano mancare sul mio balcone e così ne ho presa qualcuna! Ho sistemato nella stessa cassetta l’origano e la salvia separandole con un sacchetto in tessuto, così mi ha consigliato il venditore. Adoro l’origano come spezia in cucina e mi ricorda tanto la mia Puglia d’estate ed eccovi la foto e alcuni consigli presi dalla rete. Buona lettura, Francesco Diliddo

Curiosità e consigli per la coltivazione dell’origano.

 

L’origano appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è una pianta endemica delle coste e dei pendii rocciosi nei pressi del mare. Si rinviene spontaneamente nei luoghi temperati-caldi, generalmente ben esposti. Il forte calore e la siccità incrementano la presenza di olio essenziale. La coltivazione dell’origano è molto semplice e si adatta a praticamente tutte le regioni italiane: richiede poche cure, è piuttosto resistente al freddo e ai parassiti. Può essere coltivato sia in piena terra sia in vaso.
Possiamo inoltre scegliere se inserirla nell’orto oppure creare appositamente un piccolo angolo aromatico. È una essenza anche molto adatta ad essere inserita nel giardino roccioso, dove cresce e si allarga con grande facilità.
L’origano ha bisogno della luce del sole, e non teme la siccità. Per questo è bene annaffiarlo poco, avendo cura di non lasciare acqua stagnante alla base del cespuglio. Le annaffiature devono continuare per il periodo estivo, mentre in autunno e in inverno sono di solito sufficienti le piogge naturali. Una volta cresciuto, l’origano si presenta come una pianta cespugliosa, alta circa cinquanta centimetri, con rami pieni di foglioline aromatiche: sulla cima dei rami, si sviluppano i fiori. Quando si sviluppano i fiori, è arrivato il momento di raccoglierli: lo si può fare con un paio di forbici da giardinaggio, avendo cura di staccare solo le punte dei rami. I fiori dovranno poi essere essiccati: è importante che questa procedura venga fatta seguendo alcuni accorgimenti, allo scopo di preservare la fragranza e l’aroma dell’origano. I fiori devono infatti essere posti a essiccare all’ombra, e non alla luce diretta del sole. Una volta secchi, i fiori possono essere sbriciolati e conservati in barattoli alimentari in vetro. Ma è anche possibile usare le foglioline fresche, direttamente sui nostri piatti.  L’origano una delle piante che può vivere bene anche in vaso, purché si seguano particolari accorgimenti. L’importante è che il vaso sia di terracotta e abbia un diametro ampio: deve essere posto al caldo e all’esposizione del sole, e avere sul fondo un sistema di drenaggio che faccia defluire l’acqua. Per l’annaffiatura non si deve somministrare acqua con troppa frequenza, e quando si annaffia la pianta, bisogna fare attenzione a non bagnare le foglie. L’origano non ha bisogno di particolari cure, perché è una pianta resistente alle malattie e agli attacchi di funghi e parassiti. Il terriccio deve essere leggero e ben drenato.

Origano.
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