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Mammillaria microhelia in fiore, marzo 2024.

La regina e la più comune tra i cactus, la Mammillaria è la pianta spinosa più facile da coltivare e si possono trovare in commercio decine di varietà dalle fioriture generose.
È talmente facile da curare che la consiglio come prima pianta per chi si avvicina al mondo del giardinaggio, per chi apprezza le grassocce spinose e vi raccomando di non coltivarle in casa! Credo di aver coltivato (e curo tutt’ora) almeno una decina di Mammillaria e questa M. microhelia la coltivo sul balcone dal 2015 e quindi ha più di 9 anni.
Nella mia collezione ci sono la Mammillaria vetula gracilis, la M. spinosissima cv. ‘Un pico’, la Mammillaria marksiana dai fiori gialli (nel mio giardino pugliese) e la Mammillaria hahniana per citarne qualcuna. Di seguito condivido alcune curiosità e i consigli per coltivarla al meglio. Buona giornata, Francesco Diliddo.

Curiosità e consigli per le cure della Mammillaria microhelia

La Mammillaria microhelia è una pianta succulenta, appartenente alla grande famiglia botanica delle Cactaceae, è originaria del Messico e il suo habitat naturale sono i deserti caldi.
Il nome del genere deriva dal latino “Mammilla” che significa “capezzolo”, si riferisce alla forma dei tubercoli e “microhelia” deriva dal greco e significa “piccolo sole” e fa riferimento alla disposizione delle spine che ricordano i raggi del sole.
Il fusto della Mammillaria microhelia si presenta da colonnare a cilindrico, di colore verde scuro, costituito da tubercoli conici prominenti disposti in spirali. Le spine centrali sono robuste, diritte, aghiformi e di colore da rossastro a brunastro mentre le spine radiali sono lunghe fino a 5 mm, sottili e di colore da giallastro a dorato. La fioritura avviene dall’inizio della primavera alla fine dell’estate e i fiori sono portati all’apice dello stelo formando una corona di fiori.
I fiori della Mammillaria microhelia sono a forma di campana, dal rosa pallido al magenta o talvolta verde-giallastro con stami gialli. Questo cactus ha una crescita molto lenta ma è facile da coltivare.
Il cactus necessita di un’esposizione in pieno sole e la temperatura minima che la Mammillaria microhelia può sopportare è 5° C, al di sotto di questa temperatura inizia a soffrire quindi consiglio di ripararla in serra fredda, sospendendo le annaffiature per tutto l’inverno e mandarla in riposo.
Il terreno va mescolato con pomice, sabbia grossolana di fiume, lapillo vulcanico e terriccio universale per permettere il drenaggio e prevenire il marciume radicale.
I vasi devono essere più larghi che profondi in quanto l’apparato radicale tende a svilupparsi in larghezza più che in profondità.
Le annaffiature della Mammillaria microhelia devono essere effettuate quando la superficie del terriccio è secca. Mediamente quindi durante il periodo primaverile – estivo una volta ogni 10 giorni, durante il periodo autunnale ogni due settimane.
Dalla primavera e per tutta l’estate concimare il cactus ogni 3-4 settimane con un concime liquido specifico per cactacee da diluire nell’acqua di irrigazione, seguendo le dosi indicate sulla confezione.
Se assicurerete alla Mammillaria microhelia la giusta quantità di luce solare, acqua e concime, avrete delle bellissime fioriture.
Come tutte le mammillarie si può propagare facilmente tramite talea in primavera, facendo asciugare il ramo per una settimana, prima di metterlo nel composto per cactus.

Mammillaria microhelia, particolare della corona di fiori.

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