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Calocephalus brownii.

Al centro della composizione che ho realizzato sul balcone a fine estate, il Calocephalus brownii di colore più chiaro, argenteo rispetto alla Muehlenbeckia complexa spicca per la crescita verticale e non ricadente.
Una pianta di facile coltivazione e dalle poche esigenze, ottima per le aiuole delle piante aromatiche, ma si presta benissimo per essere coltivata in vaso, in maniera da proteggerla meglio dal freddo invernale.
La terza pianta della composizione è la Festuca glauca che si abbina perfettamente per la sua tonalità di colore grigio-azzurra. Di seguito vi scrivo i consigli per le cure e buona giornata, Francesco Diliddo.

Curiosità e consigli per le cure del Calocephalus brownii

Il Calocephalus brownii è un arbusto perenne sempreverde appartenente alla famiglia delle Asteraceae, originario dell’Australia. L’unica specie del genere è anche indicata come Leucophyta brownii e per la sua somiglianza ad un corallo marino viene anche chiamata comunemente pianta corallo.
La pianta australiana presenta fusti sottili, molto ramificati, di colore verde-grigiastro, quasi argenteo che rendono l’arbusto decorativo per tutto l’arco dell’anno.
Consiglio di piantarlo in autunno, tenendo presente che in giardino la pianta può raggiungere i 120-150 centimetri di altezza e circa 60 centimetri di diametro. In primavera produce piccole infiorescenze sferiche, costituite da fiori di colore giallo verdastro.
Come esposizione i Calocephalus brownii prediligono un luogo soleggiato, o anche semi ombreggiato; in genere possono sopportare temperature vicine ai -5° C anche se preferiscono temperature più miti, intorno ai 10-15° C. È consigliato di piantarli al riparato dal vento e, durante la stagione invernale, coprire il terreno circostante con foglie secche o materiale pacciamante in modo da proteggere le radici dalle rigide temperature.
Per quanto riguarda il terriccio i calocephalus amano un terreno soffice, ricco e molto ben drenato per evitare i fastidiosi e pericolosi ristagni d’acqua; anche per le annaffiature non presentano alcuna pretesa e spesso si accontentano delle sole piogge.
La pianta che coltivo in vaso la annaffio una volta a settimana con poca acqua e ho sistemato argilla espansa per coprire i fori del drenaggio, permettendo all’acqua in eccesso di fuoriuscire.
Nei periodi da marzo a ottobre (in giardino) è consigliato annaffiare in caso di prolungati periodi di siccità facendo sempre molta attenzione a non formare ristagni idrici.
Per la concimazione del Calocephalus brownii consiglio di somministrare, ogni due mesi, alla base della pianta del concime granulare a lenta cessione oppure ogni 2-3 settimane aggiungere del concime liquido all’acqua delle annaffiature.

Calocephalus brownii in fiore (foto dalla rete).
La composizione con le tre piante: il Calocephalus brownii, la Festuca glauca e la Muehlenbeckia complexa (ricadente).

2 risposte

  1. Grazie per queste spiegazioni, chiare e semplici. Ci propone sempre delle piante meravigliose che possiamo curare e amare anche senza avere un giardino

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