Dianthus carthusianorum nel mese di maggio 2024.

Visitare gli eventi di giardinaggio è sempre un arricchimento per gli occhi e per le nostre collezioni di piante, che aumentiamo a dismisura. Il momento migliore e riuscire a fare delle belle chiacchierate con i vivaisti produttori, spesso collezionisti e profondi conoscitori delle specie che coltivano e per le quali si sono specializzati.
A Rimini ho avuto il grande piacere di conoscere Federico (titolare dell’azienda Floricoltura Billo) e ad Este Melissa, compagni nella vita e nel lavoro specialisti nella produzione di dianthus, garofani nani, da vaso e aiuola, penduli e botanici. Hanno una conoscenza incredibile di questo mondo e Federico appena ha saputo che non avevo mai coltivato prima i garofani, mi ha regalato due piante: una specie botanica il Dianthus carthusianorum del quale vi parlerò in questo articolo e il Dianthus Garden Pinks ‘Lady in Red’ ibrido del 2010, da collezione, piacevolmente profumato e ottimo per la raccolta dei fiori recisi. Il Dianthus carthusianorum è in fiore dal mese di aprile e attira gli insetti impollinatori mentre il secondo è ancora in fase di crescita. Come consigliato da Federico (in una piccola guida che mi ha donato) ho accostato nella balconette il garofanino dei Certosini ad una pianta dai toni argentei come il Senecio cineraria e un pò strettini c’è anche un Astro. Di seguito condivido i consigli di coltivazione e le foto dal balcone. Buona giornata, Francesco Diliddo.

Curiosità e consigli per le cure del Dianthus carthusianorum

Il Dianthus carthusianorum è una pianta della famiglia delle Cariofillacee, originaria delle fasce temperate dell’Europa e particolarmente diffusa in habitat asciutti (come praterie e terreni sabbiosi) fino ad una quota di 2500 metri. È comunemente chiamato garofanino dei Certosini in quanto in passato era molto coltivata nei giardini annessi ai monasteri e i monaci lo utilizzavano per alleviare il dolore e i reumatismi.
Il Dianthus carthusianorum è una pianta erbacea perenne che cresce fino a centimetri di altezza. Presenta foglie sottili, lunghe fino a sette centimetri i cui piccoli fiori, dal profumo dolce, variano in quanto a tonalità dal rosa scuro al viola, talvolta addirittura al bianco.
Questa specie botanica è davvero facile da coltivare e come esposizione predilige il sole o mezz’ombra luminosa, per il terriccio va benissimo quello universale di qualità.
Per la coltivazione in vaso del Dianthus carthusianorum è importante mantenere il terriccio fresco e umido, quindi bisogna essere costanti nelle annaffiature, garantire un ottimo drenaggio ed evitare i ristagni idrici. Per la coltivazione in giardino è consigliato di preparare l’aiuola d’impianto con un terreno di medio impasto integrando terriccio universale neutro generico e nel caso di terreni argillosi anche inerti drenanti come ghiaia o lapillo e anche in questo caso bisogna irrigare con frequenza e costanza.
Per la potatura del Dianthus carthusianorum è importante l’ordinaria pulizia degli steli a fiore esauriti (da vicino alla base) e questa operazione garantisce che la pianta rimanga con una chioma ordinata. In generale il Dianthus è una pianta che adora terreni ricchi, quindi è importante concimare con continuità (ogni due settimane) con prodotti liquidi per fioriture, seguendo le diluizioni indicate sulla confezione.
Il Dianthus carthusianorum è perenne di facile utilizzo e molto versatile: ad esempio per prati fioriti o fioriture di aree marginali, pianta da giardino roccioso o per un uso vaso; il garofanino dei Certosini sopporta climi rigidi con temperature fino a -15° C.

Dianthus carthusianorum, particolare del fiore.
La balconette col Senecio cineraria, l’astro e il Dianthus carthusianorum.

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