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Il Ginepro cinese.

La tipica pianta delle composizioni invernali col suo colore verde scuro tipico dei cipressi. Il Ginepro cinese mi è stata regalato per il compleanno in un caso insieme all’erica (nome scientifico Calluna vulgaris) e la ciliegia di Gerusalemme (Solanum pseudocapsicum).
Una pianta davvero rustica che spesso viene utilizzata per i bonsai e che consiglio, dopo averla coltivata in vaso, di piantarla in piena terra in giardino. Come di consueto vi mostro gli scatti della mia pianta sul balcone e vi auguro buone feste, Francesco Diliddo.

Curiosità e consigli per la coltivazione del Ginepro cinese

Il nome scientifico di questo arbusto sempreverde è Juniperus Chinensis Stricta: una pianta perenne da esterno proveniente dall’Asia ed appartenente alla famiglia delle Cupressaceae.
Si tratta di una conifera a portamento eretto e forma conica la cui altezza massima raggiunge i due metri e presenta un tronco di colore bruno con rami fonti e disposti verso l’alto in modo da dargli un aspetto ordinato e preciso, mente le foglie aghiformi son di colore verde scuro con sfumature blu-argentee. In autunno produce i suoi frutti che si presentano come bacche di colore verde i primi anni per poi virare verso il blu scuro in età adulta. Il Ginepro cinese è molto apprezzato sia per il suo aspetto ornamentale che per la sua resistenza alle bassissime temperature, ideale per la coltivazione in piena terra sia come singolo esemplare che in gruppo ma anche in vaso su balcone e terrazzo.
La crescita del Ginepro cinese dalla messa a dimora allo sviluppo totale è mediamente rapida. Dopo un primo periodo dalla messa a dimora, utile alle radici di strutturarsi sul terreno, ci sarà un buon sviluppo già nel primo anno vegetativo. Gli esemplari in vaso possono essere messi a dimora con l’ausilio di un terriccio universale, ben drenato e di buona qualità.
Per le piante messe a dimora nel terreno, l’irrigazione deve avvenire al massimo nei mesi più aridi e per le piante da poco messe a dimora, quelle già ben sviluppate riescono bene a suggere l’acqua presente nel terreno dopo le precipitazioni atmosferiche. Più regolare dovrà essere l’irrigazione per le piante coltivate in vaso. Il Ginepro cinese è una pianta a crescita mediamente rapida e i rari interventi di potatura servono al mantenimento della forma.
Sono piante rustiche che non amano frequenti irrigazioni, per cui crescono naturalmente in zone aride o estremamente fredde, dove le gelate non permettono l’eccesso di acqua.
Subito dopo la messa a dimora del Ginepro cinese consiglio di annaffiare ogni due giorni, poiché l’apporto abbondante di acqua aiuta la pianta ad adattarsi al nuovo ambiente. Una settimana dopo, la frequenza dell’irrigazione può essere ridotta, poiché è una pianta resistente alla siccità e può crescere troppo se l’apporto di acqua è eccessivo. Nelle estati calde, può essere annaffiata di più per evitare la disidratazione.
Come esposizione il Ginepro cinese ha bisogno di luce solare diretta e se viene piantato sotto grandi alberi o in qualsiasi altro ambiente ombreggiato, la sua crescita rallenta, i rami saranno radi e le foglie tenderanno ad ingiallire.
Questa pianta perenne si adatta a tutti i tipi di terreno e cresce più resistente in terreni sciolti e fertili con un buon drenaggio dell’acqua. Il Ginepro cinese ha radici forti e può sopravvivere in terreni asciutti, sabbiosi e nelle crepe rocciose, ma non tollera l’acqua stagnante.

La composizione del Ginepro cinese con l’erica e la ciliegia di Gerusalemme dai frutti rossi.
L’erica in primo piano.
La composizione con vista sui Lungarni di Pisa.

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