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Molto diffusa al sud Italia, tutt’ora sul mio balcone pugliese la usavo praticamente come prato nelle grandi aiuole del giardino nella casa in campagna. Se “viziata” da troppa acqua e concime diventa grandissima con pochi fiori. Ecco alcuni consigli dalla rete.

Francesco Diliddo

aptenia-cordifolia
E’ originaria della parte a sud dell’Africa, come moltissime altre piante succulente.
Essendo resisitente e a crescita veloce è usata per abbellire terrazzi e giardini, o per ricoprire muri, alti anche diversi metri. Non teme il freddo, ma in inverno è meglio non annaffiare, o bagnare poco se non piove mai.

Le foglie dell’Aptenia sono carnose e morbide, possono andare da 1 a 5 cm. Sono di colore verde chiaro brillante, a volte più scure in base all’esposizione, alla ricchezza del terreno e alla quantità d’acqua: quando questi scarseggiano la pianta si sviluppa con foglie di un colorito più chiaro tendente al giallo, più rigide e di dimensioni minori.
I fiori sono generalmente rosa/fucsia e la moltiplicazione avviene facilmente per talea.
I semi si possono raccogliere dopo che il fiore si è seccato e la capsula di semi è diventata dura.

L’Aptenia cordifolia si adatta bene ad ogni tipo di terreno ed esposizione, è una pianta facile da coltivare.
Come per tutte le piante grasse è necessario drenare bene il terreno con uno strato di argilla espansa.

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7 risposte

  1. Grazie non conoscevo il nome di questa pianta! E’ una delle mie piante preferite, perché non è molto esigente, a parte di inverno che va coperta se no soffre il freddo! 🙂

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