La composizione è formata dalla Racinaea dyeriana, la Catopsis morreniana e l’Aechmea gamosepala.

Quando sono andato al vivaio per la realizzazione della ghirlanda natalizia, ho trovato delle bromeliacee spettacolari alle quali non ho resistito. Ero adolescente quando mia madre ricevette in regalo un’Aechmea fasciata (la grossa bromelia dal fiore rosa) che durò molto tempo, anche se sappiamo benissimo che finita la fioritura la pianta morirà. Se siamo fortunati, può nascere un pollone laterale che se riusciamo a far radicare, genererà una nuova pianta.
Dopo moltissimi anni ho preso ben tre bromelie, che non avevo mai visto prima: la Racinaea dyeriana (di cui parlerò in questo articolo), la Catopsis morreniana e l’Aechmea gamosepala.
Appena ho visto la Racinaea dyeriana mi sono innamorato in quanto il suo fiore assomiglia tantissimo ad una delle mie piante tropicali preferite l’Heliconia. Vi mostro le fotografie della composizione e del fiore della Tillandsia dyeriana. Buona giornata, Francesco Diliddo.

Curiosità e consigli per la coltivazione della Racinaea dyeriana.

La Racinaea dyeriana o Tillandsia dyeriana è una pianta epifita perenne, appartenente alla grande famiglia delle Bromelie: è originaria dell’Ecuador e cresce spontanea nelle foreste di mangrovie. Come tutte le piante del suo genere (bromelie) presenta al centro una rosetta con foglie lunghe verdi e leggermente chiazzate, che formano un serbatoio centrale, dove viene raccolta l’acqua piovana. Le sostanze nutritive e l’acqua vengono assorbite nel serbatoio infatti il sistema radicale svolge principalmente il ruolo di fissare la pianta su un ramo di un albero o nel terreno se viene coltivata in vaso. La pianta cresce per alcuni anni, fiorisce a lungo e produce alcune piantine laterali e dopo la fioritura la rosetta principale muore.
La Tillandsia dyeriana produce una singola infiorescenza: una punta allungata e piatta di bratte di colore rosso brillante con piccolissimi fiori laterali bianchi, che vivono un giorno solo. Essendo una pianta epifita il vaso è piccolo e il substrato deve essere leggero, areato acido e drenante e va benissimo il bark di corteccia per le orchidee.
La Tillandsia dyeriana ha bisogno di una buona luce evitando il sole diretto, richiede una certa umidità nell’ambiente e la temperatura non deve scendere mai al di sotto dei 12° C.
In estate l’acqua nel serbatoio deve essere rinnovata ogni settimana: basta rovesciare la pianta per svuotare la rosetta centrale e consiglio di utilizzare l’acqua piovana.
In autunno e in inverno le annaffiature vanno diminuite e il pane di terra deve essere sempre umido e mai inzuppato.

Il gambo florale della Racinaea dyeriana (si vede un piccolissimo bocciolo bianco).
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