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Selaginella martensii, dicembre 2023.

Una piccola pianta che si trova in commercio nel periodo natalizio, che mi ha incuriosito per le dimensioni ridotte e la forma delle foglie davvero particolare. La Selaginella martensii ha le caratteristiche perfette per la coltivazione nei terrari (che oggi vanno tanto di moda) in quanto è una pianta da appartamento. L’annaffio mettendo un pò d’acqua nella ciotola sottovaso che la ospita e dopo un paio d’ore tolgo la quantità di liquido non assorbita dal pane di terra. Di seguito vi racconto qualche curiosità, i consigli per la coltivazione e alcune piantine da abbinare per realizzare un terrario. Buona giornata, Francesco Diliddo.

La coltivazione della Selaginella martensii

Il nome scientifico completo del mio esemplare è Selaginella martensii “Jori”, una pianta originaria dell’America centrale ed appartenente alla famiglia delle Selaginellaceae: un gruppo antichissimo delle prime piante vascolari, molto affine alle felci. Il suo aspetto è erbaceo, con steli eretti e ricadenti verso l’esterno con foglie di colore verde lucido e raggiunge un’altezza massima di 30 centimetri. È dotata di fitte foglie a forma di scaglietta di colore verde scuro con l’estremità dorata. La fioritura consiste nella produzione di foglie modificate che danno vita ad organi preposti alla riproduzione. La Selaginella martensii come esposizione predilige la luce moderata ma diffusa, schermata dai raggi diretti del sole; in primavera-estate è da annaffiare abbondantemente mantenendo alta anche l’umidità ambientale vaporizzando le foglie. La pianta non richiede grandi attenzioni, la temperatura non deve mai scendere sotto i 12°-15° C e non necessita di essere spostata all’esterno durante l’estate.
La Selaginella martensii richiede un terriccio ricco di sostanze organiche e ben drenato da mantenere sempre umido con irrigazioni frequenti in estate e diminuite nei periodi più freddi, prestando attenzione ai ristagni idrici. Durante la stagione di crescita (da marzo a settembre) richiede le concimazioni, utilizzando un fertilizzante ricco di azoto e microelementi. A tal proposito consiglio, ad esempio il sangue di bue, diluendo il prodotto nell’acqua delle annaffiature ogni due settimane.
Per aumentare l’umidità dell’ambiente, dove coltiviamo la Selaginella martensii, possiamo posizionare tutto il vaso su un vassoio riempito di argilla espansa con due centimetri di acqua sul fondo. È importante evitare i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali.
Per la realizzazione di un terrario possiamo abbinare la Selaginella martensii, la Fittonia, la Dionea (pianta carnivora), la Pilea, la Peperomia e l’Asplenium trichomanes che è una bellissima felce sempreverde perfetta per creare pareti o tronchi verdi.

Selaginella martensii ‘Jori’.

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