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Cactacee in fiore

Gli echinopsis danno grandi soddisfazioni e fortunatamente ho ancora molti boccioli con due esemplari in fioritura per la prima volta dopo anni! Incrociamo le dita e intanto vi mostro le prime fioriture. Saluti da Pisa, Francesco Diliddo

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Astrophytum asterias

Piccolo esemplare acquistato a Lucca (Murabilia 2015) che non poteva mancare nella mia mini collezione. Mi ha colpito subito per la regolarità delle forme ed ecco la foto. Di seguito i consigli presi dalla rete per coltivarlo al meglio. Buona domenica, Francesco Diliddo

astrophytum asterias
Originario del Messico e Stati Uniti meridionali si presenta dalla forma globosa o più spesso colonnare, decisamente adattato a vivere in luoghi aridi e desertici. Infatti le problematiche fondamentali che si riscontrano coltivandoli sono legate all’acqua: prediligono terreni molto asciutti, senza alcun tipo di ristagno.
Il terreno deve essere molto ben drenato, in modo che l’acqua defluisca liberamente; si utilizza in genere del terriccio universale, mescolato con poca sabbia e pietra pomice, o pozzolana, in modo da avere un substrato libero e incoerente.
Sono piante a crescita lenta, quindi non è necessario rinvasarli eccessivamente spesso, può bastare anche ogni 3-4 anni. I vasi si posizionano in luogo ben luminoso ma a mezz’ombra, con alcune ore di sole diretto ogni giorno. Da marzo-aprile fino a settembre-ottobre, vivono all’aperto, anche se è bene controllare che non ricevano eccessive quantità di acqua nelle zone con clima umido e frequenti precipitazioni. Durante l’inverno si spostano in luogo freddo, ma senza gelo; una serra fredda è l’ideale, dove il clima rimane fresco ma senza gelo o temperature eccessivamente rigide. Se non disponiamo di una serra fredda possiamo anche semplicemente tenere i nostri astrophytum sul terrazzo su un ripiano; oppure va anche bene posizionare la pianta in un vano scale luminoso, possibilmente non riscaldato.
Spesso le piante tenute in casa durante l’inverno, con un clima mite e tiepido, tendono a non fiorire, e ad essere maggiormente soggette all’attacco dei parassiti.

Fioriture agosto 2015

La fatica di aver sostituito il terriccio a tutti i cactus (oltre 50 rinvasi a marzo scorso) con il composto adatto è stata ampiamente ripagata da fioriture continue! Ecco le nuove di agosto.

Buon fine settimana, Francesco Diliddo

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Echinopsis subdenudata

Non poteva mancare nella mia piccola collezione di cactacee con i suoi fiori bianchi bellissimi!
E’ stato semplicissimo rinvasarla, buona giornata. Francesco Diliddo

Echinopsis subdenudata

Originaria della Bolivia ha necessità di molta luce e del sole diretto (vanno esposte preferibilmente a sud): la temperatura estiva non dovrebbe superare i 30 °C mentre quella minima non dovrebbe scendere sotto i 10 °C (sopportano 7 °C per brevi periodi). In estate si annaffiano con moderazione, evitando sempre l’acqua stagnante nel sottovaso, mentre durante l’inverno si devono tenere asciutte. Il rinvaso andrebbe fatto in aprile, quando le radici hanno occupato tutto lo spazio a loro disposizione, si rinvasano usando una composta specifica per cactacee alla quale si aggiunge della sabbia grossolana o della perlite (rapporto 2:1).
Conimare da aprile a settembre sciogliere nell’acqua d’annaffiatura un concime liquido per cactacee una volta al mese.
Quando si formano i boccioli fiorali, è preferibile somministrare un concime con un titolo più alto in potassio per agevolare la fioritura. Quasi tutte le specie sono a fioritura notturna estiva e ciascun fiore dura al massimo un paio di giorni (ma vengono rinnovati continuamente per tutta l’estate ) e compaiono non prima che la pianta abbia raggiunto il terzo anno d’età.
Se la pianta non cresce: il vaso potrebbe essere diventato troppo piccolo e se i tessuti verdi diventano marroni e duri vuol dire che la luce solare è stata eccessiva e i tessuti della pianta si sono ustionati.

Astrophytum coahuilense

Il mio secondo astro dopo l’Ornatum che curo da 4 anni e mi regala delle fioriture eccezionali!
L’ho comprato su un sito internet lo scorso autunno e già (come si vede dalla foto di seguito) ha due boccioli che aspettano la
bella stagione! Sotto l’immagine i consigli per le cure.
Francesco Diliddo

Astrophytum coahuilense

Cactacea originaria del Messico, predilige un’esposizione in luogo soleggiato, o semiombreggiato, riparando le piante durante le ore più calde del giorno nelle zone con estati molto calde; possono sopportare temperature vicine allo zero, ma solo se in luogo completamente asciutto, quindi in inverno si riparano in appartamento o in serra fredda.
Per le annaffiature bagnare a fondo il terreno da marzo a ottobre, ma solo quando è perfettamente asciutto; durante la stagione fredda annaffiare solo gli esemplari coltivati in casa, inumidendo sporadicamente il terreno una volta ogni 30-45 giorni. Durante la stagione vegetativa fornire del concime per piante succulente, ogni 20-30 giorni.
Coltivare in un substrato per succulente, costituito da una parte di torba, una parte di sabbia di fiume ed una parte di lapillo o pozzolana; ogni 3-4 anni rinvasare in contenitori di alcuni centimetri più larghi rispetto al vaso originario.

Astrophytum primo fiore

Finalmente dopo una notte di attesa è arrivato.

Francesco Diliddo

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Astrophytum Ornatum

Cactus di origine del Messico (un paese meraviglioso) è arrivato sul mio balcone meno di un anno fa e durante l’inverno l’ho portato sul pianerottolo per ripararlo dal freddo. Spero riesca a fiorire perchè il colore del fiore sarebbe una sorpresa! Ecco la foto e di seguito alcuni consigli.

Francesco Diliddo

L’astrophytum ornatum predilige il sole diretto ma teme il freddo, quindi in primavera è bene portarlo all’aperto solo quando le temperature sono superiori ai 15°C.

Annaffiare solo sporadicamente, circa una volta ogni 4-5 settimane, lasciando il terreno asciutto per un paio di giorni prima di ripetere l’annaffiatura; quando si annaffia si consiglia di evitare gli eccessi, ma di bagnare bene in profondità il terreno. Queste piante sono molto resistenti alla siccità; evitiamo di annaffiare eccessivamente; durante i mesi invernali possiamo evitare di annaffiare le piante poste in luogo con clima freddo.