Posts Tagged ‘bulbose’

Hyacinthus orientalis “Jan Bos” e “Gipsy Queen”

È il momento di piantare i bulbi a fioritura primaverile (narcisi, giacinti, crocus, freesie, tulipani, fritillaria etc…) e quest’anno ho preso colori diversi dal solito! Lo scorso autunno ho preso la varietà “Gipsy Princess” di colore di giallo con una fioritura spettacolare, e quest’anno sono passato a “Gipsy Queen” di colore arancione. Inoltre ho preso la varietà “Jan Bos” di colore rosso intenso e i crocus in miscuglio di colori.
Per le fotografie delle fioriture ci vediamo in primavera! Saluti, Francesco Diliddo

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Oxalis triangularis

Questa piantina è un regalo che arriva dagli Stati Uniti, un regalo di mia zia Margherita che vive nel New Jersey (anche lei pollice verde!) quando ci sono andato a Natale scorso. Mi ha regalato due piccoli rizomi che ho nascosto nel porta occhialini per il mare: ritornato in Italia e dimenticato il nascondiglio pensavo di averli persi. A metà giugno riprendo gli occhialini e li trovo li praticamente secchi, ma comunque li ho piantati e dopo due settimane hanno germogliato! La natura è viva e non smette mai di stupirmi. Ecco la foto con i primi fiori e poi alcuni consigli presi dalla rete. Buona giornata, Francesco Diliddo

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Questa pianta può raggiungere l’altezza di 25 cm e le foglie possono avere un diametro di 10 cm. Sono proprio le foglie a dare alla pianta l’aspetto particolarmente decorativo, soprattutto se la coltivazione avviene in un luogo ad insolazione parziale, mentre in piena ombra è possibile ottenere delle piante con un fogliame quasi nero. I rizomi hanno un aspetto particolare di tuberi allungati a scaglie e sono di colore scuro, marrone. E’ particolarmente importante conservarli correttamente, possibilmente in vermiculite o torba leggermente umidi, ma evitando condense all’interno dei sacchetti che sono frequentemente di plastica. I rizomi vanno piantati in primavera oppure in autunno in un suolo leggero, ricco e ben drenato. La distanza tra i rizomi dovrebbe essere almeno di 8 cm per permettere lo sviluppo delle grandi foglie. Questa oxalis teme eventi di siccità e dunque deve essere prestata una particolare attenzione alle eventuali annaffiature in caso di necessità. La superficie scura delle foglie può essere compromesso da macchie dovute a gocce d’acqua. Per questo l’annaffiatura dovrebbe essere possibilmente effettuata per scorrimento sulla superficie del suolo. Per assicurare lo sviluppo ottimale della pianta è opportuno somministrare del concime liquido per piante fiorite due o tre volte durante il ciclo vegetativo. I fiori sbocciano in tarda primavera o d’estate. Sono imbutiformi, di colore rosa, raccolti in radi racemi. L’Oxalis triangularis è una pianta sufficientemente rustica e facile in coltivazione; sopravvive per anni nei comuni climi italiani.

Gloriosa al massimo splendore

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L’esperienza nel giardinaggio è l’aspetto più importante, ogni pianta ha i suoi bisogni e solo con gli anni possiamo capire la posizione migliore, la concimazione al momento giusto, la frequenza delle annaffiature.
Coltivo i tuberi di gloriosa da 6 anni e quest’anno ho avuto eccezionali risultati: le piante sono alte 170 centimetri! Ho anche un altro vaso con le G. Lutea di colore giallo, che fioriscono più tardi, presto pubblicherò le foto.
La prima regola è un vaso grande e profondo, più spazio hanno i bulbi e maggiori saranno i tuberi per l’anno successivo.
I tuberi li pianto a fine aprile, inizi maggio (la Gloriosa è una tuberosa originaria dei paesi tropicali) a tre-quattro centimetri di profondità e, importantissimo, fornire di una fitta rete o graticcio, dove le piante si arrampicheranno da sole.
Per la composta uso due parti di terriccio preso al negozio di giardinaggio e una di terriccio di campo (la terra dei vigneti di famiglia dalla Puglia!), utilizzando argilla espansa per il drenaggio sul fondo della cassetta.
L’esposizione al sole pieno, anche ad ovest va bene, prediligento il vaso addossato a parete così le piante prendono meno vento.
Nella composta quest’anno ho aggiunto il concime organico MTF Green Flora della Bioges, che comincia a fare i suoi effetti venti giorni dopo, quindi appena le piante iniziano a germogliare hanno un importante apporto di sostanze nutritive.
I risultato sono sorprendenti e ci tenevo a condividere la mia conoscenza.
Buona domenica, Francesco Diliddo

Zantedeschia albomaculata

Elegantissima pianta che ho già trovato sul balcone dopo il trasloco, è molto decorativa con le foglie verde brillante e piccole macchie bianche: i fiori sono di due colori diversi, in un vaso questa di colore avorio, mentre nell’altro di colore rosa tenue.
Per le cure rimando al mio articolo precedente. Buon ponte del 2 giugno, Francesco Diliddo

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Bulbose primaverili

Per la festa del papà pubblico altre foto delle mie bulbose in fiore in questi giorni! Buona domenica, Francesco Diliddo

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VerdeMura, 31 marzo e 1-2 aprile – Lucca

Appuntamento assolutamente imperdibile per gli amanti del giardinaggio! Quando vado nei garden o al mercato, difficilmente trovo piante che possano interessarmi, quindi è un’occasione importante per chi cerca piante meno comuni. Dopo la visita scriverò un articolo per raccontarvi come è andata. Di seguito trovate le informazioni per i visitatori.

VerdeMura

logo verdemura lucca

VerdeMura: la mostra mercato di giardinaggio e del vivere all’aria aperta, è giunta alla sua decima edizione. Una rilassante mostra mercato con oltre 150 espositori dislocati lungo uno dei tratti più suggestivi delle mura, un invito a passeggiare a contatto con la storia e il tessuto più verde del paesaggio urbano, dalla Piattaforma San Frediano al panoramico baluardo San Martino, passando sotto il castello di Porta Santa Maria che ospita mostre e conversazioni.
Anche quest’anno VerdeMura allestirà la mostra delle camelie della Lucchesia e terrà a battesimo tre nuove camelie create dal vivaio Rhododendron di Andrea Antongiovanni, mentre la camelia ‘Pia Pera’, presentata nel 2016 e dedicata alla scrittrice lucchese venuta a mancare lo scorso luglio, sarà piantata all’orto botanico di Lucca con una cerimonia ufficiale. Si vedranno a VerdeMura tanti salici e si parlerà di loro come tema botanico portante di questa edizione. Nel momento in cui l’attenzione si sposta dalle cortecce lucenti, gialle, arancioni, viola, verde brillante ai “fiori” argentei e alle prime foglioline, i salici rappresentano bene l’ansia di primavera, la resurrezione della natura. Parlare di salici darà modo anche di considerare l’incredibile numero di modi in cui corteccia, foglie, legno, i lunghi rami flessibili si mettono a disposizione dell’uomo, della sua salute, dell’artigianato, dell’alimentazione animale. Salix alba e S. vitellina Pendula
Nuova anche l’attenzione che verrà riservata ai fiori recisi.
Verrà presentata la monografia “Conoscere e coltivare i bucaneve”, che il massimo esperto di questa piccola bulbosa tardo invernale, l’inglese Michael Dale Myers, ha scritto e illustrato.
“Fiori dal terremoto”: ospite d’onore di questa edizione il Parco Nazionale della Majella che presenta la documentazione di quanto si sta svolgendo per la conservazione botanica e la moltiplicazione delle piante autoctone e endemiche del Parco e per la promozione del paesaggio dell’Appennino Centrale così duramente colpito dal terremoto, in unione con gli altri parchi del territorio (Parco Nazionale del Gran Sasso, Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e Parco Regionale Sirente Velino). Nel vivaio del parco vengono riprodotte le piante più rare e minacciate che servono per il ripristino degli ecosistemi. Il personale deve badare a tutto: raccogliere i semi in quota, mettere a punto protocolli di coltivazione che non esistono, porre a dimora in natura le nuove piantine, destinare quando possibile le piante eccedenti alla vendita al pubblico perché anche i giardini privati collaborino a conservare un patrimonio di eccezionale importanza. Sulla Majella infatti crescono oltre 2150 tra specie e sottospecie vegetali, ovvero un terzo di tutto il patrimonio floristico italiano.

Gloriosa rothschildiana

gloriosa

Anche questa varietà è in fiore! Per i consigli vi rimando all’articolo precedente.

Buon fine settimana, Francesco Diliddo