Posts Tagged ‘Crassulaceae’

Adromischus maculatus

Piccola ma decorativa, una crassulacea per la mia mini collezione: l’ho rinvasata subito e sistemata sul balcone ad ovest. Vi mostro la foto e alcuni consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo

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Il genere Adromischus comprende numerose piante perenni succulenti originarie delle zone desertiche del sud Africa.
Il fusto è normalmente molto corto o assente e spesso provvisto di radici aeree. Le foglie carnose sono disposte a spirale o a mazzetti e sono in un bel colore verde intenso o più spesso variegate in modo da formare dei disegni molto particolari e per i quali sono molto apprezzate. I fiori sono piccoli, rossastri o bianchi, in ogni caso poco significativi e portati da dei lunghi peduncoli fiorali di colore rosa o rosso. È una pianta che richiede qualche attenzione nella coltivazione in quanto abbastanza delicata. Ha necessità di esposizioni soleggiate e di una buona aerazione in quanto mal sopporta l’aria viziata.
La temperatura minima sotto la quale non è consigliabile andare è di 5 °C (mentre non ha problemi con le temperature massime) e l’ambiente nel quale cresce deve essere il più possibile asciutto. La pianta va annaffiata dalla primavera e per tutta l’estate con poca acqua. Si procede alle successive annaffiature solo quanto il terreno è asciutto (infilare un dito nella terra per verificarne il grado di umidità). Durante il periodo di riposo vegetativo (autunno- inverno) la pianta non va annaffiata.
Si rinvasa ogni anno in primavera usando un terreno per cactacee che assicura un buon drenaggio. Concimare una volta al mese dalla primavera inoltrata e per tutta l’estate, somministrando un fertilizzante povero di azoto.
L’epoca di fioritura delle diverse specie è tipicamente estiva. La moltiplicazione della pianta può essere effettuata per talea o per divisione della pianta.

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Crassula arborescens

La talea presa a Genova, cresceva nel vaso di un giardino ed ha arricchito la mia collezione di crassulaceae. La foto di seguito e i consigli per le cure, pianta facilissima e resistente, infatti potete dimenticare di annaffiarla.
Buon pomeriggio, Francesco Diliddo

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La crassula arborescens, di origine sudafricana è una pianta sempreverde a portamento eretto e molto ramificata, che può raggiungere anche 1 metro di altezza.
Le foglie sono a forma di spatola, succulente, e di colore verde-argentato mentre i fiori, che compaiono a partire da aprile fino a settembre, sono a forma di stella di colore bianco-rosa. Le sue foglie sono posizionate lungo il fusto e sono molto lisce in quanto ricoperte di una sostanza cerosa, ma anche leggermente pelose il che le protegge nelle alte temperature. Le foglie sono di colore verde con i bordi che tendono al rosso.
È una pianta che richiede una buona illuminazione e sole diretto in tutte le stagioni dell’anno infatti la l’esposizione ottimale è a sud. La temperatura minima invernale non deve mai scendere sotto i 10° C. Il suo fusto e le sue foglie carnose le permettono di accumulare acqua e sopravvivere per lunghi periodi di siccità.
Per quanto riguarda le annaffiature, la pianta deve essere bagnata quando il terreno risulta asciutto evitando ristagni idrici che potrebbero causare marciume radicale: la tecnica ottimale è bagnare bene il terreno e farlo sgrondare del tutto.
La composta per succulente va benissimo, in caso di rinvaso facendo attenzione al drenaggio.

Crassula coccinea

Mi ha subito colpito la forma dei fiorellini e il colore, i boccioli sono molto particolari ed essendo una crassulaceae non ho resistito e poi non l’avevo mai vista prima, ne sui siti internet e neanche sulle riviste di giardinaggio. Vi mostro l’immagine che ha riscosso un grande successo sulla pagina facebook di BalconeFiorito e alcuni consigli. Saluti, Francesco Diliddo

cof

Crassula originaria del Sudafrica, è un piccola pianta alta fino a 40 cm, con pochi fusti che si estendono dalla base. Quando le piante invecchiano, il fondo degli steli diventa marrone e secco con le foglie brillanti e nuove alle estremità. Le foglie succulente sono piatte, ovali e disposte a sovrapporre l’altro lungo i gambi. I lunghi fiori tubolari sono brillanti, soprattutto al sole. È facile da coltivare ma è suscettibile agli insetti e alle malattie fungine. Come per tutte le succulente, l’eccesso di acqua è sicuramente fatale. Evitare i ristagni idrici nel sottovaso, infatti l’ho piantata in una vaschetta in terracotta.
La moltiplicazione è molto semplice in primavera per talea.

Graptopetalum bellum

Questa pianta dai fiori sgargianti l’ho sempre vista sulle riviste e sui siti di giardinaggio e trovata per caso ad un negozio (ero andato a cercare i gerani profumati) e subito l’ho presa. Facendo ricerche ho scoperto che trattasi di una crassulaceae (era abbastanza evidente) ma che richiede stranamente un’esposizione all’ombra! Vi mostro la foto e alcuni consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo

cof

Al genere Graptopetalum appartengono delle piante grasse originaria dell’America Centrale, appartenenti alla famiglia delle crassulaceae, particolarmente adatti ai giardini rocciosi. Questo genere si caratterizza per le foglie spesse, acquose e succulente, e per i fiori raggruppati in piccole ombrelle sorrette dallo stelo.
La Graptopetalum bellum ha le foglie riunite in rosette compatte larghe dai 3 agli 8 centimetri, con la lamina fogliare grigio-verdastra. È una varietà piuttosto facile da coltivare, che predilige le posizioni luminose ma non esposte direttamente ai raggi del sole, e i terreni fertili e ben drenati. Va innaffiata moderatamente durante la stagione vegetativa e il terriccio deve essere mantenuto quasi asciutto nei mesi invernali; non va esposta a temperature inferiori ai 7° C.
In primavera, durante il periodo della fioritura, le va somministrato ogni due settimane un fertilizzante liquido diluito nell’acqua di annaffiatura, cercando di non bagnare direttamente la pianta. Questa succulenta teme gli attacchi del ragnetto rosso, che produce macchie marroni sulle foglie.

Sedum hispanicum

Un ricordo di infanzia, cresceva (anche tutt’ora) tra le tegole della casa al piano terra, accanto la casa dei miei nonni materni in Puglia: vedevo queste piccole piantine fiorite in primavera dalla terrazza del nonno. L’ho rivista lo scorso anno tra le tegole esterne oltre il mio balcone pisano, e poi sicuramente è volato qualche semino nel mio vaso con l’agave e l’ho lasciata lì! Cresciuta velocissima sono piantine facilissime e molto resistenti che vivono con pochissima terra arrampicate sulle rocce.
Anche chiamata “borracina glauca” appartiene alla grande famiglia delle crassulaceae, un gruppo di piante succulenti originarie dell’Europa meridionale, del Messico e anche dell’Africa centrale, che comprende un numero molto elevato di specie, circa 450.
Vi mostro la foto e buona giornata, Francesco Diliddo

Sedum hispanicum

Crassulaceae pugliesi

Dopo un’intera giornata di lavori ho risistemato il balcone di mia madre in Puglia! Abbiamo messo due grandi vasi e accorpato molte piante in composizione, io preferisco tenerle separate, mentre mamma preferisce mettere più piante nello stesso vaso. L’importante è scegliere piante con le stesse caratteristiche e più o meno gli stessi tempi di crescita: altrimenti la pianta più veloce occuperebbe maggiore spazio. Vi mostro le foto dei lavori terminati e due crassule che porterò a Pisa. Buona Pasqua, Francesco Diliddo

Il terrazzo (non mio) prende forma…

Oggi grandi lavori presso il terrazzo del mio carissimo amico Claudio! È uno spazio molto ampio con tante piante ereditate dal vecchio proprietario ed un fantastico impianto idrico da rimettere a posto. Moltissime crassulaceae inselvatichite e tanti gioiellini, nascosti qua e la, sparsi tra i vasi.
Abbiamo per ora sistemato e riorganizzato i vasi in terracotta che decorano il muretto principale con diverse specie di crassule, senecio e mesembriantemo.
Poi passeremo a mettere a dimora delle piante rampicanti sulle pareti e Claudio predilige le piante perenni variegate per effetti cromatici verde/bianco.
Durante la mattinata una splendida farfalla è venuta a nutrirsi del nettare sui fiori dell “amante del sole” (cercatela nella foto!).
Vi mostro alcuni scatti di oggi e prossimamente le foto d’insieme. Saluti, Francesco Diliddo

crassule

mesembriantemo

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