Posts Tagged ‘cure’

Dendrobium nobile, seconda fioritura

Dopo meno di un anno una grandiosa nuova fioritura! Praticamente la primavera scorsa sono nati una serie di rami nuovi laterali e quelli vecchi si sono rinsecchiti (così in estate li ho tagliati), ho continuato comunque a concimarla ogni quindici giorni col concime concentrato per orchidee a base di estratti vegetali e microelementi, DeaMAX della società Valagro. Ed ecco le foto della nuova spettacolare fioritura! Presto pubblicherò le foto della mini phalaenopsis alla quarta fioritura. Buona domenica Francesco Diliddo

IMG_20171217_140207.jpg

IMG_20171216_085153.jpg

Annunci

Gloriosa al massimo splendore

sdr

L’esperienza nel giardinaggio è l’aspetto più importante, ogni pianta ha i suoi bisogni e solo con gli anni possiamo capire la posizione migliore, la concimazione al momento giusto, la frequenza delle annaffiature.
Coltivo i tuberi di gloriosa da 6 anni e quest’anno ho avuto eccezionali risultati: le piante sono alte 170 centimetri! Ho anche un altro vaso con le G. Lutea di colore giallo, che fioriscono più tardi, presto pubblicherò le foto.
La prima regola è un vaso grande e profondo, più spazio hanno i bulbi e maggiori saranno i tuberi per l’anno successivo.
I tuberi li pianto a fine aprile, inizi maggio (la Gloriosa è una tuberosa originaria dei paesi tropicali) a tre-quattro centimetri di profondità e, importantissimo, fornire di una fitta rete o graticcio, dove le piante si arrampicheranno da sole.
Per la composta uso due parti di terriccio preso al negozio di giardinaggio e una di terriccio di campo (la terra dei vigneti di famiglia dalla Puglia!), utilizzando argilla espansa per il drenaggio sul fondo della cassetta.
L’esposizione al sole pieno, anche ad ovest va bene, prediligento il vaso addossato a parete così le piante prendono meno vento.
Nella composta quest’anno ho aggiunto il concime organico MTF Green Flora della Bioges, che comincia a fare i suoi effetti venti giorni dopo, quindi appena le piante iniziano a germogliare hanno un importante apporto di sostanze nutritive.
I risultato sono sorprendenti e ci tenevo a condividere la mia conoscenza.
Buona domenica, Francesco Diliddo

Sulcorebutia rauschii cv violacidermis

L’ho acquistata su internet a dicembre e l’ho sistemata nel vaso andaluso preso a Granada. L’ho esposta al sole e la lascerò all’aperto tutto l’inverno (il clima pisano è molto mite). Ho trovato pochissime notizie sulle sue cure.

Ecco la foto, saluti Francesco Diliddo

Sulcorebutia rauschii

Chlorophytum comosum o “nastrino”

Pianta d’appartamento molto diffusa e facilissima da coltivare, da diversi anni la riproduco in maniera tale da avere piante sempre rigogliose.
Durante la bella stagione la porto sul balcone ed ecco alcuni consigli.
Francesco Diliddo
clorofito
Pianta perenne originaria del Sudafrica, il genere comprende oltre 250 specie.
La varietà “comosum” presenta radici carnose con foglie basali disposte a rosetta e produce lunghi stoloni penduli all’estremità dei quali si sviluppano piccole piantine che radicano spontaneamente a contatto con il terreno. In estate produce fiorellini bianco-verdastri riuniti in infiorescenze portate da lunghi steli carnosi.
La pianta raggiunge l’altezza di circa 25 cm e le foglie sono larghe 2 cm. La temperatura minima invernale non deve essere inferiore a 7°C e non superare i 10-12 °C (sono preferibili ambienti non riscaldati). Tenere la pianta in una posizione aerata, ma al riparo da correnti d’aria.
Le annaffiature devono essere abbondanti in primavera ed estate, tanto da mantenere il terreno costantemente umido, e ridotte in autunno-inverno, avendo cura, però, di non lasciare seccare il terreno. Per aumentare l’umidità ambientale sono utili spruzzature del fogliame durante il periodo estivo.
Per il terriccio predilige un miscuglio a base di torba con aggiunta di sabbia, per aumentare la permeabilità e per evitare che le punte delle foglie ingialliscano, le piante devono essere rinvasate ogni anno (in marzo-aprile) e, da giugno a settembre, si deve somministrare concime liquido una volta alla settimana.
A causa delle radici carnose, sono piante soggette ai marciumi. Bisognerà quindi porre particolare attenzione ad evitare ristagni d’acqua.
I Chlorophytum si moltiplicano per divisione dei cespi o facendo radicare, in piccoli vasi con terriccio idoneo, le piantine che si trovano all’estremità degli stoloni, avendo cura di tagliare lo stolone solo a radicamento avvenuto. Meglio se tale pratica viene effettuata in primavera.