Posts Tagged ‘fotoviaggiatore’

Pelargonium grandiflorum

I gerani (pelargonium zonale) tradizionali non mi sono mai stati simpatici e invece avendo ereditato (dopo il trasloco) dei pelargonium graveolens, resistenti e generosi mi sono appassionato agli altri generi, escludendo il peltatum (geranio parigino).
Ho scoperto delle varietà con profumi diversi e fiori dalle mille sfumature e l’ultimo arrivato è il geranio imperiale!
Appena rinvasato vi mostro le foto. Buona giornata, Francesco Diliddo

sdr

I fiori, colorati di lilla, rosso, rosa o bianco, sono molto caratteristici, in quanto presentano delle machie di colore sempre più scuro rispetto a quello generale del fiore. In genere sono macchie color porpora molto scuro.
Durante tutta la coltura le piante vanno tenute in ambiente luminoso e poco umido. Per favorire una crescita compatta e ben formata, non si ombreggia in autunno e in inverno.
Dopo il rinvaso l’assorbimento d’acqua delle diverse varietà o anche di singole piante può essere molto diverso; quindi nei primi 15 giorni, l’irrigazione va eseguita con molta cura, evitando di bagnare le piante già umide. In primavera, con l’aumento della luminosità, si aumentano le irrigazioni per evitare stress da siccità.
Si consiglia di asportare le infiorescenze sfiorite sia per questioni di fitosanità sia per stimolare una maggiore emissione di fiori. Richiede un terriccio composto prevalentemente da sostanza organica e la moltiplicazione avviene sia per seme sia per talea: il primo metodo permette di avere nuovi ibridi, mentre per conservare le caratteristiche della pianta madre si ricorre esclusivamente alla talea.

cof

Crassula coccinea

Mi ha subito colpito la forma dei fiorellini e il colore, i boccioli sono molto particolari ed essendo una crassulaceae non ho resistito e poi non l’avevo mai vista prima, ne sui siti internet e neanche sulle riviste di giardinaggio. Vi mostro l’immagine che ha riscosso un grande successo sulla pagina facebook di BalconeFiorito e alcuni consigli. Saluti, Francesco Diliddo

cof

Crassula originaria del Sudafrica, è un piccola pianta alta fino a 40 cm, con pochi fusti che si estendono dalla base. Quando le piante invecchiano, il fondo degli steli diventa marrone e secco con le foglie brillanti e nuove alle estremità. Le foglie succulente sono piatte, ovali e disposte a sovrapporre l’altro lungo i gambi. I lunghi fiori tubolari sono brillanti, soprattutto al sole. È facile da coltivare ma è suscettibile agli insetti e alle malattie fungine. Come per tutte le succulente, l’eccesso di acqua è sicuramente fatale. Evitare i ristagni idrici nel sottovaso, infatti l’ho piantata in una vaschetta in terracotta.
La moltiplicazione è molto semplice in primavera per talea.

Crisantemo margherita

È proprio vero il detto “Paese che vai usanze che trovi” applicato al crisantemo. Mi sono state regalate (da una persona speciale), ben quattro piante fiorite di colore diverso e il primo impatto non è stato felicissimo. Poi tolto il pregiudizio e il significato negativo che noi occidentali gli diamo, resta un fiore molto decorativo e di facile coltivazione. Vi scrivo alcune curiosità su questo fiore poco presente sui balconi e nei giardini. Il nome in greco vuol dire “fiore d’oro”: in Corea e in Cina è il fiore dei festeggiamenti.
In Giappone è il fiore nazionale infatti la sua bellezza viene celebrata ogni anno dall’Imperatore che, in occasione della fioritura, apre al pubblico i giardini della Reggia, presentando le più recenti varietà a tutti gli invitati. In Oriente il crisantemo simboleggia la vita e si può trovare in diverse opere d’arte.
Qui in occidente, purtroppo, hanno avuto la sfortuna di sbocciare in ottobre e novembre, e vengono quindi da decenni utilizzati per la festività dei morti. Questa usanza di utilizzare i crisantemi per ornare le tombe dei cari defunti ha reso il significato di questi fiori (solo in Italia) decisamente poco allegro. Ecco le foto e alcuni consigli per le cure. Saluti, Francesco Diliddo

cofcofcof
Il crisantemo è una pianta con fusti rigidi e ramificazioni erette. Le foglie sono aromatiche, ovali, di colore verde-grigiasto scuro di sopra e più chiare sulla parte inferiore. Si possono coltivare in vaso o in piena terra. In inverno è bene che i crisantemi abbiano molta luce in modo da permettere loro una maggiore fioritura. Nei periodi più caldi la pianta abbisogna di almeno qualche ora di luce. I colori sono molto vari ed esistono varietà a fiore singolo o doppio. Se le piante non verranno esposte ad un gelo estremo, rifioriranno ogni anno in autunno. Necessitano molta luce, e alcune ore al giorno anche di sole diretto. Le piante giovani devono essere bagnate più spesso soprattutto durante la fioritura, evitare però di ristagnare l’acqua. Le piante più adulte invece non necessitano di eccessiva acqua, bagnare con regolarità 1-2 volte la settimana: evitare di bagnare le foglie e i fiori. Richiede un terriccio prevalentemente torboso mescolato con sabbia.

Graptopetalum bellum

Questa pianta dai fiori sgargianti l’ho sempre vista sulle riviste e sui siti di giardinaggio e trovata per caso ad un negozio (ero andato a cercare i gerani profumati) e subito l’ho presa. Facendo ricerche ho scoperto che trattasi di una crassulaceae (era abbastanza evidente) ma che richiede stranamente un’esposizione all’ombra! Vi mostro la foto e alcuni consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo

cof

Al genere Graptopetalum appartengono delle piante grasse originaria dell’America Centrale, appartenenti alla famiglia delle crassulaceae, particolarmente adatti ai giardini rocciosi. Questo genere si caratterizza per le foglie spesse, acquose e succulente, e per i fiori raggruppati in piccole ombrelle sorrette dallo stelo.
La Graptopetalum bellum ha le foglie riunite in rosette compatte larghe dai 3 agli 8 centimetri, con la lamina fogliare grigio-verdastra. È una varietà piuttosto facile da coltivare, che predilige le posizioni luminose ma non esposte direttamente ai raggi del sole, e i terreni fertili e ben drenati. Va innaffiata moderatamente durante la stagione vegetativa e il terriccio deve essere mantenuto quasi asciutto nei mesi invernali; non va esposta a temperature inferiori ai 7° C.
In primavera, durante il periodo della fioritura, le va somministrato ogni due settimane un fertilizzante liquido diluito nell’acqua di annaffiatura, cercando di non bagnare direttamente la pianta. Questa succulenta teme gli attacchi del ragnetto rosso, che produce macchie marroni sulle foglie.

Senecio scaposus

Il mio quarto esemplare di senecio (specie diverse) scelto per il colore argenteo e le foglie molto decorative. Pianta resistente che posso tenere sul balcone tutto l’anno e che preso rinvaserò: l’ho trovata facendo un giretto alla fiera di Sant’Ubaldo a Pisa lo scorso fine settimana. Vi mostro la foto e alcuni consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo

cof

Piccola pianta succulenta originaria del Sudafrica, priva di gambo, alta fino a 30 cm, con foglie carnose a forma di banana e bianche d’argento brillante che inclinano verso l’alto in ciuffi. I fiori appariscenti gialli a margherita appaiono in estate. Esposizione in pieno sole e per il rinvaso usare la composta per succulente, assicurando un buon drenaggio. La pianta è molto resistente alla siccità: ha bisogno di acqua durante l’estate, senza lasciare il suolo bagnato per periodi prolungati. In inverno, durante il periodo di riposo, si consiglia di far asciugare il terriccio tra una annaffiatura e l’altra. Dal momento che crescono in terreno sabbioso, i nutrienti dovranno essere ricostituiti concimando leggermente una volta al mese durante la stagione della crescita. Riproduzione per talea.

Kalanchoe pumila

L’ho scelta per il colore argenteo delle foglie: le crassulaceae sono perfette per dare punti di colore al balcone o in giardino. Da aprile è sempre in fioritura e ancora non l’ho rinvasata e ci penserò a fine inverno prossimo. Anche in fiori hanno una tonalità e delle striature non comuni, ecco le foto e alcuni consigli per le cure; pianta semplicissima.
Saluti, Francesco Diliddo

cof

Arbusto originario del Madagascar, (sto pensando di collezionare solo piante che crescono in questo Stato), la cui altezza non supera i 50 cm, in genere è in media di 40 cm o più piccola. Prima che la pianta raggiunga il suo massimo vigore sono necessari più o meno 2-5 anni. Le foglie di questa specie sono persistenti: la coltivazione può avvenire in giardino informale, giardino di ghiaia, giardino mediterraneo, vaso, terrazzo, giardino roccioso, prato o in pieno campo.
La Kalanchoe pumila possiede una particolare tolleranza alla siccità. Non richiede quindi di particolari accorgineti in merito all’annaffiatura. Per far crescere la pianta è importante fornirle una collocazione ben riparata.
Concimare una volta al mese e si moltiplica per talea in primavera.

cof

Sedum hispanicum

Un ricordo di infanzia, cresceva (anche tutt’ora) tra le tegole della casa al piano terra, accanto la casa dei miei nonni materni in Puglia: vedevo queste piccole piantine fiorite in primavera dalla terrazza del nonno. L’ho rivista lo scorso anno tra le tegole esterne oltre il mio balcone pisano, e poi sicuramente è volato qualche semino nel mio vaso con l’agave e l’ho lasciata lì! Cresciuta velocissima sono piantine facilissime e molto resistenti che vivono con pochissima terra arrampicate sulle rocce.
Anche chiamata “borracina glauca” appartiene alla grande famiglia delle crassulaceae, un gruppo di piante succulenti originarie dell’Europa meridionale, del Messico e anche dell’Africa centrale, che comprende un numero molto elevato di specie, circa 450.
Vi mostro la foto e buona giornata, Francesco Diliddo

Sedum hispanicum