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Echinocereus rigidissimus rubrispinus in fiore

Sul balcone dal 2014 mi è fiorito lo scorso anno e due anni fa, sempre durante il periodo di ferie e non sono mai riuscito a vedere il grande fiore! Quest’anno il grande evento ed ecco le foto con la crescita e l’evoluzione dei boccioli fino alla fioritura.
Per le cure potete leggere l’articolo principale. Buona giornata, Francesco Diliddo

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Pelargonium grandiflorum

I gerani (pelargonium zonale) tradizionali non mi sono mai stati simpatici e invece avendo ereditato (dopo il trasloco) dei pelargonium graveolens, resistenti e generosi mi sono appassionato agli altri generi, escludendo il peltatum (geranio parigino).
Ho scoperto delle varietà con profumi diversi e fiori dalle mille sfumature e l’ultimo arrivato è il geranio imperiale!
Appena rinvasato vi mostro le foto. Buona giornata, Francesco Diliddo

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I fiori, colorati di lilla, rosso, rosa o bianco, sono molto caratteristici, in quanto presentano delle machie di colore sempre più scuro rispetto a quello generale del fiore. In genere sono macchie color porpora molto scuro.
Durante tutta la coltura le piante vanno tenute in ambiente luminoso e poco umido. Per favorire una crescita compatta e ben formata, non si ombreggia in autunno e in inverno.
Dopo il rinvaso l’assorbimento d’acqua delle diverse varietà o anche di singole piante può essere molto diverso; quindi nei primi 15 giorni, l’irrigazione va eseguita con molta cura, evitando di bagnare le piante già umide. In primavera, con l’aumento della luminosità, si aumentano le irrigazioni per evitare stress da siccità.
Si consiglia di asportare le infiorescenze sfiorite sia per questioni di fitosanità sia per stimolare una maggiore emissione di fiori. Richiede un terriccio composto prevalentemente da sostanza organica e la moltiplicazione avviene sia per seme sia per talea: il primo metodo permette di avere nuovi ibridi, mentre per conservare le caratteristiche della pianta madre si ricorre esclusivamente alla talea.

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Crassula arborescens

La talea presa a Genova, cresceva nel vaso di un giardino ed ha arricchito la mia collezione di crassulaceae. La foto di seguito e i consigli per le cure, pianta facilissima e resistente, infatti potete dimenticare di annaffiarla.
Buon pomeriggio, Francesco Diliddo

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La crassula arborescens, di origine sudafricana è una pianta sempreverde a portamento eretto e molto ramificata, che può raggiungere anche 1 metro di altezza.
Le foglie sono a forma di spatola, succulente, e di colore verde-argentato mentre i fiori, che compaiono a partire da aprile fino a settembre, sono a forma di stella di colore bianco-rosa. Le sue foglie sono posizionate lungo il fusto e sono molto lisce in quanto ricoperte di una sostanza cerosa, ma anche leggermente pelose il che le protegge nelle alte temperature. Le foglie sono di colore verde con i bordi che tendono al rosso.
È una pianta che richiede una buona illuminazione e sole diretto in tutte le stagioni dell’anno infatti la l’esposizione ottimale è a sud. La temperatura minima invernale non deve mai scendere sotto i 10° C. Il suo fusto e le sue foglie carnose le permettono di accumulare acqua e sopravvivere per lunghi periodi di siccità.
Per quanto riguarda le annaffiature, la pianta deve essere bagnata quando il terreno risulta asciutto evitando ristagni idrici che potrebbero causare marciume radicale: la tecnica ottimale è bagnare bene il terreno e farlo sgrondare del tutto.
La composta per succulente va benissimo, in caso di rinvaso facendo attenzione al drenaggio.

Zantedeschia albomaculata

Elegantissima pianta che ho già trovato sul balcone dopo il trasloco, è molto decorativa con le foglie verde brillante e piccole macchie bianche: i fiori sono di due colori diversi, in un vaso questa di colore avorio, mentre nell’altro di colore rosa tenue.
Per le cure rimando al mio articolo precedente. Buon ponte del 2 giugno, Francesco Diliddo

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Crassula coccinea

Mi ha subito colpito la forma dei fiorellini e il colore, i boccioli sono molto particolari ed essendo una crassulaceae non ho resistito e poi non l’avevo mai vista prima, ne sui siti internet e neanche sulle riviste di giardinaggio. Vi mostro l’immagine che ha riscosso un grande successo sulla pagina facebook di BalconeFiorito e alcuni consigli. Saluti, Francesco Diliddo

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Crassula originaria del Sudafrica, è un piccola pianta alta fino a 40 cm, con pochi fusti che si estendono dalla base. Quando le piante invecchiano, il fondo degli steli diventa marrone e secco con le foglie brillanti e nuove alle estremità. Le foglie succulente sono piatte, ovali e disposte a sovrapporre l’altro lungo i gambi. I lunghi fiori tubolari sono brillanti, soprattutto al sole. È facile da coltivare ma è suscettibile agli insetti e alle malattie fungine. Come per tutte le succulente, l’eccesso di acqua è sicuramente fatale. Evitare i ristagni idrici nel sottovaso, infatti l’ho piantata in una vaschetta in terracotta.
La moltiplicazione è molto semplice in primavera per talea.

Trachelospermum jasminoides (falso gelsomino)

L’angolo del balcone mi sembrava spoglio e siccome ci gira molto vento (sono al quarto piano), ho cercato la pianta più resistente possibile per decorare questo spazio. Ho preso a Genova un vaso angolare in resina alto 60 cm, ideale per questa rampicante che richiede vasi profondi. Naturalmente ho scoperto, facendo ricerche, che questa pianta (che tutti chiamano gelsomino) è in realtà un rincospermo, che oltretutto rispetto al gelsomino è un sempreverde. Di seguito vi scrivo i consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo

Il suo nome volgare è rincospermo e spesso viene scambiato col gelsomino. Si tratta di un arbusto rampicante che appartiene alla famiglia delle Apocynaceae, originario dell’estremo Oriente. Può essere coltivato sia in vaso su balconi e terrazzi, sia in piena terra nel giardino, addossato ad un graticcio. È noto comunemente come “falso gelsomino”: le due piante presentano caratteristiche molto diverse e non appartengono neppure alla stessa famiglia, nonostante i fiori del rincospermo possano richiamare quelli del gelsomino per la forma e il profumo. Il rincospermo è facilmente distinguibile dal gelsomino (colore e aspetto delle foglie), inoltre presenta una particolare resistenza a climi anche rigidi.

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Se viene fatto crescere su sostegno, i suoi rami possono raggiungere lunghezze anche attorno ai dieci metri. Poiché ha una crescita veloce, viene utilizzato per creare pareti e schermi verdi, su cui spiccano i vistosi e profumatissimi fiori bianchi. Questi sono molto simili a quelli del gelsomino, riuniti in mazzetti di 8-10 con corolla a forma stellata e tubiforme a cinque petali, che sbucano dalla nuova vegetazione dell’anno in corso o di quello precedente. Il frutto è una lunga capsula: quando è maturo, si apre e disperde i semi che, muniti un ombrellino piumoso, volano lontano. Le foglie sono opposte, di forma ovale e lanceolata, lucide e coriacee. Nella fase giovanile della pianta sono di colore verde chiaro, dopo assumono una tinta verde scuro; nei climi più freddi, al sopraggiungere dell’autunno, specie se in condizioni di elevata umidità, possono diventare arancio-rossastre. Il falso gelsomino si adatta a molti tipi di terreno e terriccio; preferisce quello più acido, ben drenato e ricco di sostanza organica. Per le piante in vaso, sostituire ogni anno lo strato superficiale e quello lungo i bordi del contenitore con nuovo terriccio miscelato a concime organico.
Non è una pianta che richiede grandi quantità di acqua: il terreno va tenuto umido, ma senza ristagni, soprattutto se si tratta di un esemplare giovane. Però, sappiate che i nuovi getti cresceranno più lentamente se non saranno irrigati a sufficienza.
Se si pianta in vaso, si consiglia uno abbastanza profondo (almeno 30 cm) e ponete sul fondo dell’argilla espansa o della ghiaia, poi del terriccio con argilla. Fissate i rami a un tutore se desiderate che assuma l’andamento rampicante e non ricadente.
Va concimato regolarmente, circa ogni due settimane, in primavera e estate, con una miscela organica.
Richiede un’esposizione in pieno sole, nella quale produrrà più rami nuovi e tanti mazzetti di fiori duraturi; se invece avete bisogno che i suoi fusti si allunghino, privilegiate la mezza ombra. Considerate che la crescita rapida e vigorosa, per cui il rincospermo è noto, si ha dopo due o tre anni di vita: all’inizio essa non sarà eccessivamente veloce.
Questa pianta fiorisce generalmente una sola volta, tra aprile e luglio; talvolta regala una seconda timida fioritura durante l’estate. I fiori durano però a lungo e dopo di loro escono i nuovi rami, destinati a fiorire l’anno successivo.
Una volta caduti i fiori, in autunno, è necessario provvedere alla potatura: operate sia sui rami più vecchi ed aggrovigliati sia su quelli giovani che sono cresciuti in modo irregolare.

Pelargonium grandeur odorata (nocciola e limone)

Sul balcone esposto ad ovest crescono rigogliosi i gerani profumati (pelargonium graveolens alla rosa): li ho già trovati dopo il trasloco. Grazie alle annaffiature costanti e alle concimazioni ho ottenuto risultati incredibili con una splendida fioritura.
Il balcone si affaccia sul fiume Arno (vivo a Pisa) e grazie al profumo intenso tengo lontane le zanzare da casa ed è piacevole sentirne l’odore mentre faccio giardinaggio. Per caso ho trovato due varietà di “Pelargonium grandeur odorata” hazelnut (nocciola) e lemon (limone) e facendo ricerche in rete, ho scoperto che sono originari del Sudafrica e sono stati portati in Europa dagli inglesi nel XVII secolo. Oltre a queste due ci sono altre varietà con le foglie profumate alla mela, all’arancia e al pino, insomma una scelta incredibile per profumare il balcone o il giardino.
Come di consueto pubblico le foto dei miei esemplari: la pianta con i fiori piccoli fucsia profuma alla nocciola e l’altra al limone. Per le cure e i miei consigli rimando all’articolo precedente. Buon fine settimana, Francesco Diliddo

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