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Crassula arborescens

La talea presa a Genova, cresceva nel vaso di un giardino ed ha arricchito la mia collezione di crassulaceae. La foto di seguito e i consigli per le cure, pianta facilissima e resistente, infatti potete dimenticare di annaffiarla.
Buon pomeriggio, Francesco Diliddo

cof

La crassula arborescens, di origine sudafricana è una pianta sempreverde a portamento eretto e molto ramificata, che può raggiungere anche 1 metro di altezza.
Le foglie sono a forma di spatola, succulente, e di colore verde-argentato mentre i fiori, che compaiono a partire da aprile fino a settembre, sono a forma di stella di colore bianco-rosa. Le sue foglie sono posizionate lungo il fusto e sono molto lisce in quanto ricoperte di una sostanza cerosa, ma anche leggermente pelose il che le protegge nelle alte temperature. Le foglie sono di colore verde con i bordi che tendono al rosso.
È una pianta che richiede una buona illuminazione e sole diretto in tutte le stagioni dell’anno infatti la l’esposizione ottimale è a sud. La temperatura minima invernale non deve mai scendere sotto i 10° C. Il suo fusto e le sue foglie carnose le permettono di accumulare acqua e sopravvivere per lunghi periodi di siccità.
Per quanto riguarda le annaffiature, la pianta deve essere bagnata quando il terreno risulta asciutto evitando ristagni idrici che potrebbero causare marciume radicale: la tecnica ottimale è bagnare bene il terreno e farlo sgrondare del tutto.
La composta per succulente va benissimo, in caso di rinvaso facendo attenzione al drenaggio.

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Visita FloraFirenze 2015

Ringrazio l’ufficio stampa per l’accredito che mi ha permesso di partecipare a questo evento fiorentino. Vi racconterò la mia esperienza con le foto che ho scattato. stand

Due grandi padiglioni accolgono il visitatore, quello principale con al centro “l’Ambiente dei laghi” con una fontana decorata da orchidee e piante epiphite, una sensazione di freschezza decorata dai colori dei fiori esposti e dalle azalee.

orchidee
Ai lati si distribuiscono il “Deserto” pensato come un fondale marino dove i pesci sono sculture in metallo e i cactus riproducono i coralli. cactus
Seguono le sezioni delle piante carnivore con un esemplare incredibile di “Nephentes linda”,carnivora poi “l’arte del Bonsai” e il “giardino Sardo”.

Accanto il secondo padiglione delle collezioni: gli “Agrumi di Oscar Tintori” limonee le “Rose Barni”.rose barni

Il “padiglione Matrimoni” ospita una mostra permanente dedicata alla storia del decòr della cerimonia.bonsai

Esternamente ho molto apprezzato il “Bosco dell’arte”: con 15 artisti di Land Art che hanno realizzato installazioni utilizzando i materiali presenti nel parco della Cascine.sposa

Al mercato naturalmente ho comprato un ibrido di echinopsis, un gymnocalycium, un notocactus e due bellissimi ibisco.KA0622

Nel 2011 ho visitato EUROFLORA a Genova dove tutto era meravigliosamente spettacolare e al mercato c’era l’imbarazzo della scelta anche per i collezionisti. Questa sorella minore fiorentina deve ancora crescere molto e nell’attesa penso alla prossima edizione ligure!
Francesco Diliddoeuroflora