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Ibiza e Formentera luglio 2017

Sono stato cinque giorni nelle due isole delle Baleari in Spagna e mi sono letteralmente innamorato di Formentera! Ibiza è perfetta per la vita notturna, (ma offre tantissimo per tutte le tipologie di viaggiatori) col centro storico di Eivissa, molto curato e angoli verdi particolari agli occhi degli appassionati di giardinaggio. Ho potuto trovare una specie di agave mai vista da nessuna altra parte (non sono riuscito a fotografarla), poi ci sono nei giardini euphorbie (tra cui uno spettacolare esemplare di e. tirucalli), boungaville, crassulacee, hilocereus, aloe, mesembriantemo, kalanchoe e tante altre. Le palme sono quelle africane (phoenix dactylifera) resistenti al punteruolo rosso. Vi mostro alcune foto e buon fine settimana, Francesco Diliddo

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Adromischus maculatus

Piccola ma decorativa, una crassulacea per la mia mini collezione: l’ho rinvasata subito e sistemata sul balcone ad ovest. Vi mostro la foto e alcuni consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo

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Il genere Adromischus comprende numerose piante perenni succulenti originarie delle zone desertiche del sud Africa.
Il fusto è normalmente molto corto o assente e spesso provvisto di radici aeree. Le foglie carnose sono disposte a spirale o a mazzetti e sono in un bel colore verde intenso o più spesso variegate in modo da formare dei disegni molto particolari e per i quali sono molto apprezzate. I fiori sono piccoli, rossastri o bianchi, in ogni caso poco significativi e portati da dei lunghi peduncoli fiorali di colore rosa o rosso. È una pianta che richiede qualche attenzione nella coltivazione in quanto abbastanza delicata. Ha necessità di esposizioni soleggiate e di una buona aerazione in quanto mal sopporta l’aria viziata.
La temperatura minima sotto la quale non è consigliabile andare è di 5 °C (mentre non ha problemi con le temperature massime) e l’ambiente nel quale cresce deve essere il più possibile asciutto. La pianta va annaffiata dalla primavera e per tutta l’estate con poca acqua. Si procede alle successive annaffiature solo quanto il terreno è asciutto (infilare un dito nella terra per verificarne il grado di umidità). Durante il periodo di riposo vegetativo (autunno- inverno) la pianta non va annaffiata.
Si rinvasa ogni anno in primavera usando un terreno per cactacee che assicura un buon drenaggio. Concimare una volta al mese dalla primavera inoltrata e per tutta l’estate, somministrando un fertilizzante povero di azoto.
L’epoca di fioritura delle diverse specie è tipicamente estiva. La moltiplicazione della pianta può essere effettuata per talea o per divisione della pianta.

Gloriosa al massimo splendore

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L’esperienza nel giardinaggio è l’aspetto più importante, ogni pianta ha i suoi bisogni e solo con gli anni possiamo capire la posizione migliore, la concimazione al momento giusto, la frequenza delle annaffiature.
Coltivo i tuberi di gloriosa da 6 anni e quest’anno ho avuto eccezionali risultati: le piante sono alte 170 centimetri! Ho anche un altro vaso con le G. Lutea di colore giallo, che fioriscono più tardi, presto pubblicherò le foto.
La prima regola è un vaso grande e profondo, più spazio hanno i bulbi e maggiori saranno i tuberi per l’anno successivo.
I tuberi li pianto a fine aprile, inizi maggio (la Gloriosa è una tuberosa originaria dei paesi tropicali) a tre-quattro centimetri di profondità e, importantissimo, fornire di una fitta rete o graticcio, dove le piante si arrampicheranno da sole.
Per la composta uso due parti di terriccio preso al negozio di giardinaggio e una di terriccio di campo (la terra dei vigneti di famiglia dalla Puglia!), utilizzando argilla espansa per il drenaggio sul fondo della cassetta.
L’esposizione al sole pieno, anche ad ovest va bene, prediligento il vaso addossato a parete così le piante prendono meno vento.
Nella composta quest’anno ho aggiunto il concime organico MTF Green Flora della Bioges, che comincia a fare i suoi effetti venti giorni dopo, quindi appena le piante iniziano a germogliare hanno un importante apporto di sostanze nutritive.
I risultato sono sorprendenti e ci tenevo a condividere la mia conoscenza.
Buona domenica, Francesco Diliddo

Echinocereus rigidissimus rubrispinus in fiore

Sul balcone dal 2014 mi è fiorito lo scorso anno e due anni fa, sempre durante il periodo di ferie e non sono mai riuscito a vedere il grande fiore! Quest’anno il grande evento ed ecco le foto con la crescita e l’evoluzione dei boccioli fino alla fioritura.
Per le cure potete leggere l’articolo principale. Buona giornata, Francesco Diliddo

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Hildewintera aureispina 2017

In due anni è crescita tantissimo! La tengo tutto l’anno in esterno e prende tantissimo sole… vi mostro le foto della trasformazione con nuovi rami e per i consigli rimando all’articolo precedente. Buona giornata, Francesco Diliddo

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Pelargonium grandiflorum

I gerani (pelargonium zonale) tradizionali non mi sono mai stati simpatici e invece avendo ereditato (dopo il trasloco) dei pelargonium graveolens, resistenti e generosi mi sono appassionato agli altri generi, escludendo il peltatum (geranio parigino).
Ho scoperto delle varietà con profumi diversi e fiori dalle mille sfumature e l’ultimo arrivato è il geranio imperiale!
Appena rinvasato vi mostro le foto. Buona giornata, Francesco Diliddo

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I fiori, colorati di lilla, rosso, rosa o bianco, sono molto caratteristici, in quanto presentano delle machie di colore sempre più scuro rispetto a quello generale del fiore. In genere sono macchie color porpora molto scuro.
Durante tutta la coltura le piante vanno tenute in ambiente luminoso e poco umido. Per favorire una crescita compatta e ben formata, non si ombreggia in autunno e in inverno.
Dopo il rinvaso l’assorbimento d’acqua delle diverse varietà o anche di singole piante può essere molto diverso; quindi nei primi 15 giorni, l’irrigazione va eseguita con molta cura, evitando di bagnare le piante già umide. In primavera, con l’aumento della luminosità, si aumentano le irrigazioni per evitare stress da siccità.
Si consiglia di asportare le infiorescenze sfiorite sia per questioni di fitosanità sia per stimolare una maggiore emissione di fiori. Richiede un terriccio composto prevalentemente da sostanza organica e la moltiplicazione avviene sia per seme sia per talea: il primo metodo permette di avere nuovi ibridi, mentre per conservare le caratteristiche della pianta madre si ricorre esclusivamente alla talea.

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Cactacee in fiore

Gli echinopsis danno grandi soddisfazioni e fortunatamente ho ancora molti boccioli con due esemplari in fioritura per la prima volta dopo anni! Incrociamo le dita e intanto vi mostro le prime fioriture. Saluti da Pisa, Francesco Diliddo

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