Posts Tagged ‘maggio2017’

Crassula coccinea

Mi ha subito colpito la forma dei fiorellini e il colore, i boccioli sono molto particolari ed essendo una crassulaceae non ho resistito e poi non l’avevo mai vista prima, ne sui siti internet e neanche sulle riviste di giardinaggio. Vi mostro l’immagine che ha riscosso un grande successo sulla pagina facebook di BalconeFiorito e alcuni consigli. Saluti, Francesco Diliddo

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Crassula originaria del Sudafrica, è un piccola pianta alta fino a 40 cm, con pochi fusti che si estendono dalla base. Quando le piante invecchiano, il fondo degli steli diventa marrone e secco con le foglie brillanti e nuove alle estremità. Le foglie succulente sono piatte, ovali e disposte a sovrapporre l’altro lungo i gambi. I lunghi fiori tubolari sono brillanti, soprattutto al sole. È facile da coltivare ma è suscettibile agli insetti e alle malattie fungine. Come per tutte le succulente, l’eccesso di acqua è sicuramente fatale. Evitare i ristagni idrici nel sottovaso, infatti l’ho piantata in una vaschetta in terracotta.
La moltiplicazione è molto semplice in primavera per talea.

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Trachelospermum jasminoides (falso gelsomino)

L’angolo del balcone mi sembrava spoglio e siccome ci gira molto vento (sono al quarto piano), ho cercato la pianta più resistente possibile per decorare questo spazio. Ho preso a Genova un vaso angolare in resina alto 60 cm, ideale per questa rampicante che richiede vasi profondi. Naturalmente ho scoperto, facendo ricerche, che questa pianta (che tutti chiamano gelsomino) è in realtà un rincospermo, che oltretutto rispetto al gelsomino è un sempreverde. Di seguito vi scrivo i consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo

Il suo nome volgare è rincospermo e spesso viene scambiato col gelsomino. Si tratta di un arbusto rampicante che appartiene alla famiglia delle Apocynaceae, originario dell’estremo Oriente. Può essere coltivato sia in vaso su balconi e terrazzi, sia in piena terra nel giardino, addossato ad un graticcio. È noto comunemente come “falso gelsomino”: le due piante presentano caratteristiche molto diverse e non appartengono neppure alla stessa famiglia, nonostante i fiori del rincospermo possano richiamare quelli del gelsomino per la forma e il profumo. Il rincospermo è facilmente distinguibile dal gelsomino (colore e aspetto delle foglie), inoltre presenta una particolare resistenza a climi anche rigidi.

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Se viene fatto crescere su sostegno, i suoi rami possono raggiungere lunghezze anche attorno ai dieci metri. Poiché ha una crescita veloce, viene utilizzato per creare pareti e schermi verdi, su cui spiccano i vistosi e profumatissimi fiori bianchi. Questi sono molto simili a quelli del gelsomino, riuniti in mazzetti di 8-10 con corolla a forma stellata e tubiforme a cinque petali, che sbucano dalla nuova vegetazione dell’anno in corso o di quello precedente. Il frutto è una lunga capsula: quando è maturo, si apre e disperde i semi che, muniti un ombrellino piumoso, volano lontano. Le foglie sono opposte, di forma ovale e lanceolata, lucide e coriacee. Nella fase giovanile della pianta sono di colore verde chiaro, dopo assumono una tinta verde scuro; nei climi più freddi, al sopraggiungere dell’autunno, specie se in condizioni di elevata umidità, possono diventare arancio-rossastre. Il falso gelsomino si adatta a molti tipi di terreno e terriccio; preferisce quello più acido, ben drenato e ricco di sostanza organica. Per le piante in vaso, sostituire ogni anno lo strato superficiale e quello lungo i bordi del contenitore con nuovo terriccio miscelato a concime organico.
Non è una pianta che richiede grandi quantità di acqua: il terreno va tenuto umido, ma senza ristagni, soprattutto se si tratta di un esemplare giovane. Però, sappiate che i nuovi getti cresceranno più lentamente se non saranno irrigati a sufficienza.
Se si pianta in vaso, si consiglia uno abbastanza profondo (almeno 30 cm) e ponete sul fondo dell’argilla espansa o della ghiaia, poi del terriccio con argilla. Fissate i rami a un tutore se desiderate che assuma l’andamento rampicante e non ricadente.
Va concimato regolarmente, circa ogni due settimane, in primavera e estate, con una miscela organica.
Richiede un’esposizione in pieno sole, nella quale produrrà più rami nuovi e tanti mazzetti di fiori duraturi; se invece avete bisogno che i suoi fusti si allunghino, privilegiate la mezza ombra. Considerate che la crescita rapida e vigorosa, per cui il rincospermo è noto, si ha dopo due o tre anni di vita: all’inizio essa non sarà eccessivamente veloce.
Questa pianta fiorisce generalmente una sola volta, tra aprile e luglio; talvolta regala una seconda timida fioritura durante l’estate. I fiori durano però a lungo e dopo di loro escono i nuovi rami, destinati a fiorire l’anno successivo.
Una volta caduti i fiori, in autunno, è necessario provvedere alla potatura: operate sia sui rami più vecchi ed aggrovigliati sia su quelli giovani che sono cresciuti in modo irregolare.

Pelargonium grandeur odorata (nocciola e limone)

Sul balcone esposto ad ovest crescono rigogliosi i gerani profumati (pelargonium graveolens alla rosa): li ho già trovati dopo il trasloco. Grazie alle annaffiature costanti e alle concimazioni ho ottenuto risultati incredibili con una splendida fioritura.
Il balcone si affaccia sul fiume Arno (vivo a Pisa) e grazie al profumo intenso tengo lontane le zanzare da casa ed è piacevole sentirne l’odore mentre faccio giardinaggio. Per caso ho trovato due varietà di “Pelargonium grandeur odorata” hazelnut (nocciola) e lemon (limone) e facendo ricerche in rete, ho scoperto che sono originari del Sudafrica e sono stati portati in Europa dagli inglesi nel XVII secolo. Oltre a queste due ci sono altre varietà con le foglie profumate alla mela, all’arancia e al pino, insomma una scelta incredibile per profumare il balcone o il giardino.
Come di consueto pubblico le foto dei miei esemplari: la pianta con i fiori piccoli fucsia profuma alla nocciola e l’altra al limone. Per le cure e i miei consigli rimando all’articolo precedente. Buon fine settimana, Francesco Diliddo

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Senecio scaposus

Il mio quarto esemplare di senecio (specie diverse) scelto per il colore argenteo e le foglie molto decorative. Pianta resistente che posso tenere sul balcone tutto l’anno e che preso rinvaserò: l’ho trovata facendo un giretto alla fiera di Sant’Ubaldo a Pisa lo scorso fine settimana. Vi mostro la foto e alcuni consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo

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Piccola pianta succulenta originaria del Sudafrica, priva di gambo, alta fino a 30 cm, con foglie carnose a forma di banana e bianche d’argento brillante che inclinano verso l’alto in ciuffi. I fiori appariscenti gialli a margherita appaiono in estate. Esposizione in pieno sole e per il rinvaso usare la composta per succulente, assicurando un buon drenaggio. La pianta è molto resistente alla siccità: ha bisogno di acqua durante l’estate, senza lasciare il suolo bagnato per periodi prolungati. In inverno, durante il periodo di riposo, si consiglia di far asciugare il terriccio tra una annaffiatura e l’altra. Dal momento che crescono in terreno sabbioso, i nutrienti dovranno essere ricostituiti concimando leggermente una volta al mese durante la stagione della crescita. Riproduzione per talea.

Flowers & Food 27-28 maggio 2017 Acqui Terme

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Il tema dell’anno per la Quinta edizione dell’evento in provincia di Alessandria è “Flowers & Food in red”: rose e piccoli frutti. Tra piazza Italia e il ponte sulla Bormida in fondo a corso Bagni, circa cento espositori daranno vita ad una festa che celebra il tripudio della natura nel cuore della primavera. Si vedranno e si potranno acquistare tante rose e peonie, arbusti e alberi da giardino, piante di agrumi e fruttiferi, ortaggi e aromatiche, fiori estivi di ogni genere, orchidee, cactus e piante carnivore. Una festa per gli occhi, insomma, ma anche per l’olfatto, tra profumi di lavanda e di rose antiche, di spezie, basilico e zafferano. E anche una festa per chi vuole imparare i segreti del giardinaggio contemporaneo: numerosi espositori, infatti, sono eccellenze vivaistiche nazionali e volentieri si prestano a rispondere con tutta la loro competenza ai quesiti dei visitatori.
Saranno al centro dell’attenzione quest’anno le rose e i piccoli frutti, in omaggio al nome della manifestazione che intende unire in un’unica festa i fiori e gli alimenti di origine vegetale. Ci saranno espositori specializzati persino in prodotti alimentari e cosmetici esclusivamente a base di rose e un aperitivo (domenica 28 maggio alle ore 12:30) dove la rosa è protagonista in tutto, dai vini aromatizzati alle tartine sino alla presentazione conviviale, in compagnia di uno degli autori, di un intrigante libro illustrato fresco di stampa che ha per argomento le rose cinesi. FLOWERS AND FOOD_ ACQUI TERME_100rose100frutti_ disegno di Monica Botta
La mattina di sabato 27 maggio una sorpresa accoglierà gli acquesi in transito su corso Viganò e piazza Italia. Nella affascinante fontana a scale galleggeranno un centinaio di rose di varietà diverse e altrettante varietà di piccoli frutti di bosco (lamponi, mirtilli, more, fragoline e molte altre specie meno comuni). A progettare l’allestimento della mostra, intitolata “100 rose per 101 frutti di bosco”, è stata chiamata l’architetta di giardini novarese Monica Botta. IMG_20170521_110902
Per gli adulti sono in programma laboratori, aperitivi e degustazioni nei giardini del Liceo Classico e presentazione di libri. Potranno tra l’altro vedere al lavoro artigiani di qualità: il pinocchiaio con i legni riciclati, il tornitore di penne stilografiche in legno, la tessitrice, l’artista che crea bottoni in ceramica raku. Grande attenzione è stata posta per offrire anche ai bambini ore divertenti e istruttive sul filo delle piante e della natura. Potranno fare piccole passeggiate a dorso di asino per fraternizzare con questi animali miti e affettuosissimi, costruire come piccoli falegnami casette per gli insetti utili, seminare e trapiantare ortaggi da portare a casa, sorseggiare l’aperitivo come i grandi, ma solo con salutari centrifugati di frutta e verdura e con snack dolci e salati a base di piante appetitose.

Per ulteriori informazioni
Comune di Acqui Terme, tel. 0144-770254

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Fiera di Sant’Ubaldo, 19-20-21 maggio a Pisa

Giunta alla 31esima edizione la “Festa di Sant’Ubaldo”, quest’anno è arricchita dalla nuova San Michele degli Scalzi, proprio sul viale delle Piagge dove la festa ha mosso, con le mostre dei fiori, i primi passi. fieradisantubaldo
Evento annuale cittadino imperdibile, dove posso trovare una vasta scelta di piante per il balcone! Personalmente preferisco questa iniziativa rispetto a “Pisa in fiore”.
Dal 19 al 21 maggio saranno molte le attività: dalla mostra fotografica sul tema ‘La Luminara di San Ranieri’ al Palio di Sant’Ubaldo. E ancora spettacoli, laboratori teatrali, conferenze e tanto altro. A far da cornice alla manifestazione il tradizionale mercato dei fiori. Spero di trovare piante interessanti, saluti Francesco Diliddo

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Kalanchoe pumila

L’ho scelta per il colore argenteo delle foglie: le crassulaceae sono perfette per dare punti di colore al balcone o in giardino. Da aprile è sempre in fioritura e ancora non l’ho rinvasata e ci penserò a fine inverno prossimo. Anche in fiori hanno una tonalità e delle striature non comuni, ecco le foto e alcuni consigli per le cure; pianta semplicissima.
Saluti, Francesco Diliddo

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Arbusto originario del Madagascar, (sto pensando di collezionare solo piante che crescono in questo Stato), la cui altezza non supera i 50 cm, in genere è in media di 40 cm o più piccola. Prima che la pianta raggiunga il suo massimo vigore sono necessari più o meno 2-5 anni. Le foglie di questa specie sono persistenti: la coltivazione può avvenire in giardino informale, giardino di ghiaia, giardino mediterraneo, vaso, terrazzo, giardino roccioso, prato o in pieno campo.
La Kalanchoe pumila possiede una particolare tolleranza alla siccità. Non richiede quindi di particolari accorgineti in merito all’annaffiatura. Per far crescere la pianta è importante fornirle una collocazione ben riparata.
Concimare una volta al mese e si moltiplica per talea in primavera.

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