Posts Tagged ‘Messico’

Graptopetalum paraguayensis

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La pianta tipica della casa della nonna, che non poteva mancare nella mia collezione di crassulacee! La prima foto è la mia talea, mentre l’immagine con i fiori l’ho presa dalla rete.
Questa succulenta si riteneva erroneamente che avesse origine dal Paraguay e da questo errore deriva il nome paraguayensis. Originaria del Messico presenta steli carnosi che portano rosette di foglie disposte in modo spiralato. Nei climi a stagione invernale fredda deve essere coltivata in vasi e panieri appesi, mentre nei climi piщ miti, dove le temperature minime non scendono al di sotto dello zero, può vivere anche all’aperto.
Una pianta di facilissima coltivazione, che richiede pochissime cure e sopporta molto bene le basse temperature, purché pianta e terreno siano tenuti asciutti. Tuttavia sopravvive meglio se in inverno viene posta in una serra fredda oppure in un riparo di fortuna, rigorosamente non annaffiata. In estate va invece sistemata in una posizione dove possa ricevere quanto piщ sole possibile e deve essere annaffiata abbondantemente, lasciando asciugare il terreno tra un intervento irriguo e l’altro. Il terriccio deve essere ricco ed umifero ma molto ben drenato, perché il ristagno idrico è deleterio per questo tipo di piante.
Può essere facilmente moltiplicata sia per talea apicale (staccando una rosetta e ripiantandola oppure ripiantando parti della pianta eventualmente rotte) sia per talea di foglia: infatti basta appoggiare una singola foglia sul terreno che dopo poche settimane si sarа formata una nuova piantina. Le talee vanno annaffiate solo quando hanno giа emesso le radici, pena l’insorgere di fenomeni di marciume. Altro inconveniente è che come la pianta matura tende a perdere le foglie lasciando un fusto nudo con poche foglie alla sua estremità. In questo caso per rinnovare la vegetazione basta tagliare i gambi e ripiantarli, sempre annaffiando solo a radicazione avvenuta.
I fiori sono piccoli e stellati, simili a quelli di alcuni sedum.
Buona giornata, Francesco Diliddo

graptopetalum

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Sedum hispanicum

Un ricordo di infanzia, cresceva (anche tutt’ora) tra le tegole della casa al piano terra, accanto la casa dei miei nonni materni in Puglia: vedevo queste piccole piantine fiorite in primavera dalla terrazza del nonno. L’ho rivista lo scorso anno tra le tegole esterne oltre il mio balcone pisano, e poi sicuramente è volato qualche semino nel mio vaso con l’agave e l’ho lasciata lì! Cresciuta velocissima sono piantine facilissime e molto resistenti che vivono con pochissima terra arrampicate sulle rocce.
Anche chiamata “borracina glauca” appartiene alla grande famiglia delle crassulaceae, un gruppo di piante succulenti originarie dell’Europa meridionale, del Messico e anche dell’Africa centrale, che comprende un numero molto elevato di specie, circa 450.
Vi mostro la foto e buona giornata, Francesco Diliddo

Sedum hispanicum

Mammillaria marksiana

Direttamente dal giardino pugliese della casa in campagna, vive in vaso da almeno cinque anni, riparata dalla yucca. Con pochissime cure, senza terriccio per cactacee vive benissimo e fiorisce tutti gli anni: ha anche prodotto due bei polloni e uno di loro lo porterò a Pisa! Vi mostro la foto scattata il 1° maggio e alcuni consigli per le cure; la foto del fiore aperto l’ho presa dalla rete. Buon fine settimana, Francesco Diliddo.

mammillaria marksiana

Originaria del Messico vive in natura dai 400 ai 2000 metri sul livello del mare.
Cactacea nana perenne, solitaria, che accestisce con l’età, i tubercoli sono disposti a spirale e danno simmetria alla pianta. Può crescere fino a circa 15 cm di altezza e 8 cm di diametro; presenta spine radiali e centrali aghiformi, molto variabili per numero e per dimensioni, secondo l’età della pianta. 633-2010La fioritura avviene a fine inverno o inizio primavera, con fiori di colore giallo brillante. E’ assolutamente adattata al nostro clima mediterraneo e di facile coltivazione: predilige l’esposizione in pieno sole. Annaffiare durante la stagione di crescita e ridurre drasticamente in inverno, utilizzare il composto per cactacee.

Agave attenuata

Finalmente scrivo l’articolo per l’Agave attenuata, un regalo graditissimo dalla cara Patrizia, arrivata da Roma lo scorso febbraio. I regali fatti tra appassionati di giardinaggio sono i più graditi.
Esemplare stupendo che desideravo da tempo (mi ricorda i giardini mediterranei) che tengo ancora per qualche giorno riparato sul pianerottolo (arrivano raggi di sole filtrati) e gradualmente lo espongo sul balcone a sud. Vi mostro la foto e i consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo

cof
Originaria degli altopiani del Messico, è di medie dimensioni, infatti le foglie, di colorazione verde-azzurra prive di spine, raggiungono lunghezze che variano tra i 50 e i 70 cm. L’infiorescenza è costituita da un grappolo con un’altezza che può superare anche i due metri di altezza composto da fiori giallo-verdastri (la foto che pubblico è presa dalla rete). Dai fiori è possibile ottenere alcuni bulbi con i quali sarà poi possibile riprodurre adeguatamente la pianta. L’Agave attenuata ha una struttura molto carnosa, e data la sua origine, predilige climi molto caldi, infatti soffre le temperature rigide.
La pianta teme le temperature inferiori ai 10 gradi centigradi, quindi sarebbe opportuno allestire una piccola serra per riuscire a proteggere in maniera ottimale la pianta, durante i mesi più freddi, se la si volesse coltivare in una zona a clima troppo rigido. La corretta collocazione della pianta è in pieno sole, perché ha necessità di essere esposta per molto tempo alla luce. Essendo una pianta succulente non necessita di troppa acqua, potrebbe essere sufficiente un’annaffiatura mensile. Il vaso dove sarà coltivata la pianta dovrebbe essere adeguatamente profondo per permettere il completo sviluppo dell’apparato radicale. Dovrebbe essere anche garantito un corretto drenaggio, per evitare ristagni d’acqua. agave attenuata fiore
In generale comunque si dovrebbe rispettare la regola di 1-2 annaffiature al mese nel periodo primaverile ed in quello autunnale, 2-4 volte al mese durante la stagione estiva, mentre dovrebbe essere sospesa nel periodo invernale, durante il riposo vegetativo
Come la maggior parte delle piante succulente dovrebbe essere concimata con un concime a base di fosforo e potassio che aiutano la fioritura e sono in grado di fortificare il fusto. Dovrebbe essere contenuto il tenore di azoto, questo perché tale elemento da un lato velocizza la crescita, ma allo stesso tempo rende più debole la struttura. Per curare adeguatamente la pianta ed evitare malattie o l’attacco di afidi e di cocciniglie sarebbe opportuno effettuare un trattamento con un insetticida ad ampio spettro alla fine dell’inverno. Questo soprattutto per avere la pianta protetta in primavera, quando le abbondanti piogge e le escursioni termiche potrebbero portare la pianta ad essere attaccata dai funghi. La potatura andrebbe eseguita solamente per eliminare le parti malate.

Pachyphytum compactum

Le migliori adozioni verdi si fanno per caso! L’estate scorsa mi sono recato in un rivenditore di vasi e ho trovato (insieme ad altri esemplari) questo gioiellino pagato 1,00 Euro e mi ha colpito la particolare forma delle foglie carnose. L’ho sistemato con altri sedum e crassulacee in un vaso con le “finestre” laterali e si è adattato benissimo e ora ha già i boccioli. Ecco la foto e alcuni veloci consigli per questa pianta semplicissima da coltivare.
Saluti, Francesco Diliddo

cof

Il pachifito compatto è originario del Messico ed è una pianta grassa succulenta cespitosa con fusti carnosi lunghi sino a 10 centimetri, foglie carnose addensate all’apice dei fusti, cilindriche anche se leggermente angolose, di colore verde chiaro. Richiede un’esposizione al sole o mezz’ombra e sul mio balcone è esposta a sud e richiede poche annaffiature. Fiorisce in primavera e richiede la composta per succulente, con un buon drenaggio per evitare i ristagni d’acqua. Si riproduce per talea, oppure appoggiando sul terreno una foglia carnosa.

Sedum nussbaumerianum

Un sedum di colore giallo… preso al volo! Mi piacciono i sedum e le crasulacee per la loro tenacia e sono perfette per un balcone a sud molto assolato e resistono anche al vento! Pianta originaria del Messico a sviluppo tappezzante che richiede molto sole e annaffiature ogni 10 giorni durante il periodo di crescita. Sedum nussbaumerianum fiore
Concimare durante la bella stagione una volta al mese e utilizzare la composta per cactacee durante il rinvaso, perchè teme i ristagni idrici. In inverno ridurre drasticamente le annaffiature. Ecco la foto del fiore preso in rete e l’immagine appena scattata del mio esemplare.
Saluti, Francesco Diliddo

 

Sedum nussbaumerianum

Pachyphytum glutinicaule

pachyphytum glutinicaule

Pianta succulenta originaria del Messico appartenente alla famiglia delle crassulacee, adottata subito per il mio balcone!
Di facile coltivazione si ambienta tranquillamente sui nostri balconi: qui a Pisa il clima è molto mite e posso lasciarla in esterno tutto l’anno. Amante del sole è molto delicata al tatto e potrebbe rovinarsi la patina chiara che protegge le foglie carnose.
Annaffiature regolari durante la stagione di crescita, (evitando i ristagni di acqua) con la riduzione durante il periodo di riposo. Utilizzare la composta per cactacee e concimare ogni due settimane durante la bella stagione.
Saluti, Francesco Diliddo