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Salvia officinalis

Tra le erbe aromatiche sul balcone non poteva mancare la salvia: ho trovato una pianta da coltivazione biologica e ho preparato una pasta fresca con burro e qualche foglie della mia piantina. Sapore molto delicato e come tutte le piante aromatiche maggiore è il sole e più aumenta il profumo!
Lo associata nella stessa vaschetta con l’origano, ma le ho separate con un sacchetto in tessuto.  Vi mostro la foto come di consueto e poi alcuni consigli: è una pianta resistente anche per i meno esperti. Saluti, Francesco Diliddo

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La salvia è conosciuta dall’antichità come pianta officinale per le sue presunte proprietà medicamentose, il suo nome scientifico difatti è proprio salvia officinalis, e il termine “salvia” deriva da salvatrix, salubre. Le qualità ad essa attribuite sono antinfiammatorie, digestive, ciccatrizzanti e battericide.
Appartiene alla famiglia delle lamiaceae, la stessa famiglia del timo e della menta: una pianta perenne e sempreverde, di origine mediterranea, rustica e molto semplice da coltivare. Ama il caldo e predilige posizioni soleggiate, non teme la siccità e il gelo invernale, può invece aver problemi se si verificano situazioni di prolungata umidità di terreno o dell’aria. Fresh-picked bunch of flowering sage

Questa pianta aromatica si adatta a ogni tipo di terreno, fedele alle sue origini mediterranee, soffrendo solo ristagni idrici e terre troppo compatte e argillose.

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Origano comune

Le piante aromatiche, tipiche del nostro clima mediterraneo, non potevano mancare sul mio balcone e così ne ho presa qualcuna! Ho sistemato nella stessa cassetta l’origano e la salvia separandole con un sacchetto in tessuto, così mi ha consigliato il venditore.
Adoro l’origano come spezia in cucina e mi ricorda tanto la mia Puglia d’estate! Eccovi la foto e alcuni consigli presi dalla rete. Buona lettura, francesco Diliddo

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L’origano appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è una pianta endemica delle coste e dei pendii rocciosi nei pressi del mare. Si rinviene spontaneamente nei luoghi temperati-caldi, generalmente ben esposti. Il forte calore e la siccità incrementano la presenza di olio essenziale.
La coltivazione dell’origano è molto semplice e si adatta a praticamente tutte le regioni italiane: richiede poche cure, è piuttosto resistente al freddo e ai parassiti. Può essere coltivato sia in piena terra sia in vaso.
Possiamo inoltre scegliere se inserirla nell’orto oppure creare appositamente un piccolo angolo aromatico. È una essenza anche molto adatta ad essere inserita nel giardino roccioso, dove cresce e si allarga con grande facilità.
L’origano ha bisogno della luce del sole, e non teme la siccità. Per questo è bene annaffiarlo poco, avendo cura di non lasciare acqua stagnante alla base del cespuglio. Le annaffiature devono continuare per il periodo estivo, mentre in autunno e in inverno sono di solito sufficienti le piogge naturali. Una volta cresciuto, l’origano si presenta come una pianta cespugliosa, alta circa cinquanta centimetri, con rami pieni di foglioline aromatiche: sulla cima dei rami, si sviluppano i fiori. Quando si sviluppano i fiori, è arrivato il momento di raccoglierli: lo si può fare con un paio di forbici da giardinaggio, avendo cura di staccare solo le punte dei rami. I fiori dovranno poi essere essiccati: è importante che questa procedura venga fatta seguendo alcuni accorgimenti, allo scopo di preservare la fragranza e l’aroma dell’origano. I fiori devono infatti essere posti a essiccare all’ombra, e non alla luce diretta del sole. Una volta secchi, i fiori possono essere sbriciolati e conservati in barattoli alimentari in vetro. Ma è anche possibile usare le foglioline fresche, direttamente sui nostri piatti. origano-fiori
È una delle piante che può vivere bene anche in vaso, purché si seguano particolari accorgimenti. L’importante è che il vaso sia di terracotta e abbia un diametro ampio: deve essere posto al caldo e all’esposizione del sole, e avere sul fondo un sistema di drenaggio che faccia defluire l’acqua. Per l’annaffiatura non si deve somministrare acqua con troppa frequenza, e quando si annaffia la pianta, bisogna fare attenzione a non bagnare le foglie. L’origano non ha bisogno di particolari cure, perché è una pianta resistente alle malattie e agli attacchi di funghi e parassiti.
Il terriccio deve essere leggero e ben drenato.

VerdeMura 2017, Lucca – Visita

Ieri pomeriggio ho visitato VerdeMura a Lucca e hanno spostato la location rispetto a Murabilia. Ho preso quattro piante aromatiche, utili per le spezie fresche in cucina: rosmarino, origano, menta e salvia! Scriverò gli articoli per le cure di tutte e quattro e devo trovare la sistemazione per il rosmarino. Ho trovato una splendida pianta che non avevo mai visto prima, il lotus berthelotii e subito rinvasata. Nei prossimi giorni scriverò l’articolo e nel frattempo vi mostro alcune foto scattate ieri. Prossimo appuntamento in questa città Murabilia 1 – 2 – 3 settembre 2017. Buon lunedì, Francesco Diliddo

rododendro

cactacee

cof

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