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Pomodori in arrivo

Sul balcone di casa le zucchine e i cetrioli continuano a soffrire la mancanza di insetti impollinatori, nonostante i miei tentativi col pennellino. Abbiamo consumato la prima zucchina grigliata e altre due più piccole le ho cucinate per il nostro bimbo Diego che ha gradito tanto.
Stanno cominciando a vedersi i primi pomodori, i ravanelli hanno sempre due marce in più e il basilico cresce sempre rigoglioso. Mi documento su come attirare maggiormente le api, magari con qualche vaso di fiori che farebbe più felice anche mia moglie e vi aggiornerò al più presto. Buon sabato, Savino Diliddo

pomodori

zucchine

 

 

Sedum hispanicum

Un ricordo di infanzia, cresceva (anche tutt’ora) tra le tegole della casa al piano terra, accanto la casa dei miei nonni materni in Puglia: vedevo queste piccole piantine fiorite in primavera dalla terrazza del nonno. L’ho rivista lo scorso anno tra le tegole esterne oltre il mio balcone pisano, e poi sicuramente è volato qualche semino nel mio vaso con l’agave e l’ho lasciata lì! Cresciuta velocissima sono piantine facilissime e molto resistenti che vivono con pochissima terra arrampicate sulle rocce.
Anche chiamata “borracina glauca” appartiene alla grande famiglia delle crassulaceae, un gruppo di piante succulenti originarie dell’Europa meridionale, del Messico e anche dell’Africa centrale, che comprende un numero molto elevato di specie, circa 450.
Vi mostro la foto e buona giornata, Francesco Diliddo

Sedum hispanicum

I fiori dell’orto

Ora comincia la parte bella della coltivazione degli ortaggi sul balcone. I colori possono sembrare monotematici, ma tutto questo giallo mi sta dando soddisfazioni. I primi a fiorire sono stati i cetrioli, poi è toccato alle zucchine e per ultimi i pomodori. La parte difficile è far capire agli insetti pronubi che qui c’è tanto lavoro da fare per loro. Zucchine e cetrioli infatti, senza l’intervento degli insetti impollinatori, difficilmente riusciranno a produrre i loro frutti che cadrebbero senza essere fecondati. Il 2016 mi sono attrezzato con un pennellino e tutte le mattine mi dedicavo ad impollinare i fiori femminili. Solo così sono riuscito a mangiare le zucchine del mio balcone. Quest’anno ci riprovo!
Oltre al colore giallo degli ortaggi, finalmente anche il gelsomino ha prodotto i primi fiori profumati che rendono tutto ancora più piacevole.
Savino Diliddo

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Drosanthemum hispidum

Regina dei balconi del sud, ho scattato le foto dello splendido esemplare che cresce rigoglioso in vaso, nel giardino pugliese della casa in campagna. Ho fatto delle talee (ora sono in Puglia) e proverò a portarlo a Pisa sul mio assolato balcone esposto a sud. Vi mostro le foto e alcuni consigli sulle cure prese dalla rete, è una pianta molto facile. Saluti, Francesco Diliddo

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DSC_0206Drosanthemum hispidum

Il genere Drosanthemum annovera oltre un centinaio di specie succulente originarie del Sud Africa, appartenenti alla famiglia delle Aizoaceae. La più comune nelle coltivazioni di piante ornamentali è la Drosanthemum hispidum: la specie è una sempreverde, con portamento cespuglioso e cadente, ed è conosciuta per questo motivo come “barba di Giove“. Le foglie sono piccole e arrotondate, carnose e talvolta dotate di una rada peluria che si estende fino agli steli. I fiori sono di media grandezza e dotati di numerosi petali distribuiti a raggiera. Ideale sarebbe posizionarla a ridosso di un muro o su un’ampia balconata esposta al sud, in modo tale che i rami possano godere del sole diretto, crescere verso il basso e fiorire durante la bella stagione. Le innaffiature non dovranno mai essere abbondanti, anche nel periodo estivo. Sarà sufficiente una pioggerella artificiale due volte a settimana, avendo cura di inumidire per bene il terreno. In inverno se le temperature scendono sotto lo zero e le gelate improvvise persistono a lungo, è bene coprirla con un telo coprente.

L’orto sul balcone

I gemelli si compensano in tutto e naturalmente mio fratello Savino, agronomo, ha realizzato da due anni un orto sul balcone pugliese con ottimi risultati. Da oggi affido a lui la sezione del blog “Orto sul balcone” con i suoi consigli.
Vi invito a visitare la pagina facebook del suo progetto 2000eOrto e passo la “scrittura” a lui. A presto, Francesco Diliddo

2000eOrto

A novembre sono tornato a lavorare nella mia vecchia azienda, dopo un’esperienza di tre anni in un’industria di produzione di ortaggi surgelati. Sono tornato a fare il produttore, ossia ad occuparmi delle produzioni in campo dei soci della cooperativa di produzione ortaggi. Abbiamo un vivaio dove produciamo le piantine da dare ai soci e l’occasione é stata ghiotta per produrre in anticipo le piantine da orto per il balcone di casa mia.
Qui il contenitore in cui ho seminato le zucchine, i cetrioli, l’erba cipollina e i peperoncini.


Dopo qualche giorno hanno cominciato a spuntare le prime radichette e le prime foglioline e dopo venti giorni ho aggiunto un paio di tale di rosmarino e questo é il risultato.
Se tutto va bene (tempo permettendo) fra dieci giorni avrò le prima zucchine sul balcone.
Saluti, Savino Diliddo

Concimazione piante con MTF Green Flora Bioges

Questa primavera ho avuto la possibilità di provare questi concimi innovativi per il giardinaggio, nel rispetto dell’ambiente, con formule stimolanti per le piante derivanti dalla natura stessa. Il primo è stato l’MTF Green Flora della linea MTF della Bioges: un concime di fondo a lenta cessione grazie alla presenza di pregiati bioattivatori naturali di natura organica. Ho capito subito che si tratta di un concime organico vero, in quanto ha l’odore del letame. Mio padre, agricoltore pugliese, mi ha sempre detto che è il miglior concime, infatti si comprava il letame di mucca (dagli allevatori) con ottimi raccolti nei vigneti di famiglia. Tre settimane fa ho dosato bene questo concime e interrato le piccole quantità nei vasi sul balcone con straordinari risultati!

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Vi mostro le foto dei pelargonium graveolens, che hanno superato un metro di altezza, anche le petunie sono esplose di fiori e la nandina si è sviluppata tanto con molti boccioli.
Quello organico è un concime di fondo e appena migliora il tempo comincerò col concime fogliare (ho comparto un vaporizzatore a spalla da 5 litri) e sperimenterò il Bio Complet della linea Enerdy-Act: un biopromotore che fornisce una sferzata di energia alla pianta. Il formulato è ricco di humus ed estratti vegetali che riattivano anche i microrganismi presenti nel terreno rendendoli maggiormente efficienti e numerosi. L’azione di Bio Complet si esplica anche migliorando la resistenza a stress di varia natura, promuove la crescita e facilita l’assorbimento dei nutrienti dal suolo.
Documenterò il prossimo mese i risultati e per ora sono pienamente soddisfatto, buon Ponte del 1° maggio. Francesco Diliddo

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Il giardino pugliese

Sin da adolescente ho avuto la passione per il giardinaggio. Avevo 15 anni quando cominciai a creare aiuole nel giardino della nostra casa in campagna, in Contrada Marrella, vicino Borgo Tressanti nell’agro di Cerignola (il terzo in Italia per estensione). Nella casa, costruita negli anni ’50, ha vissuto la famiglia di mio padre per circa vent’anni. Siamo tutti molto legati a quest’abitazione, la chiamiamo con affetto la “casetta”, ma in realtà è molto grande in quanto ci abitavano nove persone. Durante la mia infanzia, nei mesi estivi ci trasferivamo lì a vivere ed ho moltissimi ricordi indimenticabili!
Ritornando ad oggi, quando si avvicinano le vacanze pasquali, per me è l’occasione perfetta per tornare in Puglia e sistemare “la casetta”, dopo l’inverno, per il grande pranzo di famiglia di Pasquetta ed io mi occupo principalmente di ripulire la aiuole. Ci sono piante che hanno oltre vent’anni: le ho piantate durante la mia adolescenza… Tra le tante c’è la yucca gigante e le aiuole con le cactacee che sono sopravvisute a 30 cm di neve (lo scorso rigido inverno) e sono piantate in piena terra. Ci sono i mandorli piantati da mio nonno Francesco oltre 60 anni fa e l’antico pozzo, che forniva l’acqua all’abitazione con moltissimi cactus in vaso.
Vi mostro alcune fotografie, anche col confronto prima e dopo. Saluti dalla Puglia, Francesco Diliddo

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