Posts Tagged ‘rosso’

Hyacinthus orientalis “Jan Bos” e “Gipsy Queen”

È il momento di piantare i bulbi a fioritura primaverile (narcisi, giacinti, crocus, freesie, tulipani, fritillaria etc…) e quest’anno ho preso colori diversi dal solito! Lo scorso autunno ho preso la varietà “Gipsy Princess” di colore di giallo con una fioritura spettacolare, e quest’anno sono passato a “Gipsy Queen” di colore arancione. Inoltre ho preso la varietà “Jan Bos” di colore rosso intenso e i crocus in miscuglio di colori.
Per le fotografie delle fioriture ci vediamo in primavera! Saluti, Francesco Diliddo

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Flowers & Food 27-28 maggio 2017 Acqui Terme

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Il tema dell’anno per la Quinta edizione dell’evento in provincia di Alessandria è “Flowers & Food in red”: rose e piccoli frutti. Tra piazza Italia e il ponte sulla Bormida in fondo a corso Bagni, circa cento espositori daranno vita ad una festa che celebra il tripudio della natura nel cuore della primavera. Si vedranno e si potranno acquistare tante rose e peonie, arbusti e alberi da giardino, piante di agrumi e fruttiferi, ortaggi e aromatiche, fiori estivi di ogni genere, orchidee, cactus e piante carnivore. Una festa per gli occhi, insomma, ma anche per l’olfatto, tra profumi di lavanda e di rose antiche, di spezie, basilico e zafferano. E anche una festa per chi vuole imparare i segreti del giardinaggio contemporaneo: numerosi espositori, infatti, sono eccellenze vivaistiche nazionali e volentieri si prestano a rispondere con tutta la loro competenza ai quesiti dei visitatori.
Saranno al centro dell’attenzione quest’anno le rose e i piccoli frutti, in omaggio al nome della manifestazione che intende unire in un’unica festa i fiori e gli alimenti di origine vegetale. Ci saranno espositori specializzati persino in prodotti alimentari e cosmetici esclusivamente a base di rose e un aperitivo (domenica 28 maggio alle ore 12:30) dove la rosa è protagonista in tutto, dai vini aromatizzati alle tartine sino alla presentazione conviviale, in compagnia di uno degli autori, di un intrigante libro illustrato fresco di stampa che ha per argomento le rose cinesi. FLOWERS AND FOOD_ ACQUI TERME_100rose100frutti_ disegno di Monica Botta
La mattina di sabato 27 maggio una sorpresa accoglierà gli acquesi in transito su corso Viganò e piazza Italia. Nella affascinante fontana a scale galleggeranno un centinaio di rose di varietà diverse e altrettante varietà di piccoli frutti di bosco (lamponi, mirtilli, more, fragoline e molte altre specie meno comuni). A progettare l’allestimento della mostra, intitolata “100 rose per 101 frutti di bosco”, è stata chiamata l’architetta di giardini novarese Monica Botta. IMG_20170521_110902
Per gli adulti sono in programma laboratori, aperitivi e degustazioni nei giardini del Liceo Classico e presentazione di libri. Potranno tra l’altro vedere al lavoro artigiani di qualità: il pinocchiaio con i legni riciclati, il tornitore di penne stilografiche in legno, la tessitrice, l’artista che crea bottoni in ceramica raku. Grande attenzione è stata posta per offrire anche ai bambini ore divertenti e istruttive sul filo delle piante e della natura. Potranno fare piccole passeggiate a dorso di asino per fraternizzare con questi animali miti e affettuosissimi, costruire come piccoli falegnami casette per gli insetti utili, seminare e trapiantare ortaggi da portare a casa, sorseggiare l’aperitivo come i grandi, ma solo con salutari centrifugati di frutta e verdura e con snack dolci e salati a base di piante appetitose.

Per ulteriori informazioni
Comune di Acqui Terme, tel. 0144-770254

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Rose, fiori per occasioni speciali

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img_9403Sin dalla mia infanzia la casa di campagna pugliese era piena di piante di rose, di colori diversi, infatti mio padre scambiava le talee con i suoi amici. Tantissime rose decoravano la nostra casa a maggio nonostante le drastiche potature invernali! Dalle rose gialle a quelle vellutate profumatissime fino alle rose doppie dai colori caldi.La rosa è il fiore da donare per eccellenza e ogni varietà porta con sè un messaggio diverso. Da secoli è il simbolo di amore, devozione, ammirazione, bellezza e perfezione. La rosa simboleggia anche il segreto da svelare con delicatezza. Il bocciolo ben chiuso della rosa incarna anche la castità femminile mentre la rosa sbocciata rappresenta bellezza giovanile. Nella mitologia romana la rosa degli amanti era il fiore sacro a Venere e da allora è rimasta fino ai giorni nostri come espressione di amore profondo.
Le rose rosse vengono sovente usate come decorazione nelle feste nuziali ma anche per la ricorrenza della Festa della mamma. Inoltre, a seconda della sfumatura del rosso dei petali, la rosa viene usata per esprimere diverse emozioni: di color porpora, ad esempio, è una promessa di amore eterno e solenne, quella rosso fuoco vuol significare passione. Il significato delle rose varia anche a seconda del numero che se ne regala dell’accopiamento di colori. Due rose insieme, indipendentemente dal loro colore, hanno il significato di congiungimento o di condivisione, ma di solito si regala un numero pari di rose ovvero le classiche dozzine, ad esempio 12, 18, 24, e così via. In generale tutti i tipi di rosa simboleggiano l’amore, ma la combinazione di diversi colori esprimono diversi significati.
Rose rosse e bianche insieme significano unità; rose rosse e gialle insieme significano solidarietà.
Per il compleanno di mia madre in Puglia ho pensato di mandare un bel mazzo di fiori e cercando in rete ho trovato questo sito: http://www.floraqueen.it
Ho scelto un mazzo di rose rosse e sono arrivate puntualissime e fresche! Hanno un sistema incredibile per garantire l’acqua ai fiori durante il trasporto e sono arrivati perfetti. Ecco le foto, buona giornata Francesco Diliddo

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https://www.facebook.com/balconefiorito/

 

Hippeastrum vittatum red lion

Eccoli in grande forma i fiori dell’hippeastrum! Ho potuto identificare esattamente l’ibrido sul mio balcone. Le foto e alcuni consigli in allegato. Buon fine settimana, Francesco Diliddo

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Il genere Hippeastrum, comprende piante originarie delle regioni tropicali dei Caraibi, Messico e Sud America ed appartengono alla famiglia delle Amayllidaceae.
Molto spesso è nominata con la sua vecchia denominazione “amaryllis” ma è sbagliato in quanto oramai i botanici hanno classificato questa pianta come Hippeastrum.
Il vero Amaryllis in realtà è una specie sudafricana. Sono piante bulbose con il bulbo molto grosso, più o meno sferico e provvisto di tuniche con un colletto molto evidente e radici carnose ramificate. Le foglie sono lineari, lunghe, glabre e di un bel colore verde scuro.
Sono piante caratterizzate dalla produzione di grandi fiori variamente colorati dal bianco, al rosa, al rosso più o meno scuro e più o meno screziati.
I fiori sono inseriti a gruppi di 2/4 nella parte terminale di un lungo stelo fiorale che si origina direttamente dal bulbo. L’Hippeastrum vittatum è uno splendido esemplare di questo genere con fiori molto grandi e larghi fino a 15 cm.
Una cosa molto importante per queste piante per poter vegetare e fiorire è necessario che abbiano un vero periodo di riposo vegetativo di circa due-tre mesi.
Quando iniziano a comparire i primi germogli si aumentano le annaffiature in modo da mantenere il terreno umido. Si iniziano anche le concimazioni ogni 15 giorni utilizzando un concime liquido equamente bilanciato in azoto, fosforo e potassio.
Se piantati all’aperto, finita la stagione i bulbi possono essere disotterrati e conservati per essere trapiantati la primavera successiva.
Si conservano in luoghi bui ed asciutti a temperature intorno ai 5° C nella torba. Questi bulbi daranno delle fioriture più abbondanti rispetto a quelli che sono stati lasciati nel terreno in quanto in questo modo, avranno un vero e proprio periodo di riposo, importantissimo per questa pianta per poter vegetare e fiorire al meglio.

Nandina domestica

Ho sempre detestato (sin da piccolo) l’albero di Natale in plastica, prediligendo l’abete argentato, ma pur di evitare il sacrificio di poveri alberi coltivati per il mero consumismo natalizio, “digerivo” l’albero sintetico.
Finalmente la casa grande con tantissimo spazio e mi sono messo alla ricerca di una pianta che potesse vivere sul balcone tutto l’anno, da decorare sul balcone il periodo natalizio. Al garden mi sono state proposte varie tipologie di abete, ma alla fine ho scelto la nandina, un esemplare di 7 anni di grandi dimensioni! Presto metterò le luci e posterò le foto, di seguito alcuni consigli dalla rete.
Saluti, Francesco Diliddo
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La Nandina domenstica (chiamata anche bambù sacro) è un arbusto sempreverde originario dell’Asia: il fogliame ha un aspetto molto elegante e delicato. Ogni singolo fusto porta foglie solo nei due terzi superiori, mentre la base è spoglia; l’aspetto compatto della pianta è dovuto al fatto che dall’apparato radicale spuntano costantemente nuovi polloni, che quindi contribuiscono a mantenere folta la aperte inferiore della pianta.
Le foglie sono sottili, leggermente coriacee, di colore verde chiaro; durante i mesi invernali assumono colorazione aranciata o rossa.
In primavera produce piccoli fiori bianchi, riuniti in ampi grappoli, seguiti da bacche rosse che rimangono sulla pianta anche durante i mesi invernali. Sono arbusti rustici, che non soffrono il freddo, e possono sopportare anche temperature molto rigide per periodi prolungati di tempo. L’esposizione ideale per questo tipo di pianta è quella in ambiente ben soleggiato e luminoso, in modo tale che possa ricevere la luce diretta del sole nelle ore più fresche.
Gli esemplari giovani di questa varietà di pianta devono essere annaffiati regolarmente durante la stagione calda, attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto tra un’annaffiatura e l’altra. Le piante da tempo a dimora possono accontentarsi dell’acqua fornita dalle piogge, anche se può essere necessario intervenire con leggere annaffiature durante l’estate, in caso di siccità prolungata. Un discorso diverso va fatto per le piante coltivate in vaso, che richiedono una fornitura d’acqua maggiore, dato che non possono sfruttare l’umidità naturale della piena terra. Riproduzione per seme o con pollone radicato.

Hatiora gaertneri

Ho scoperto questo genere grazie ad una piccola talea regalatami dagli amici del gruppo facebook “Scambiamo talee”, infatti ho un piccolo rametto di Hatiora rosea. Appena fiorisce scriverò l’articolo. Nel frattempo ho trovato un bell’esemplare di H. gaertneri così ho preso la compagnia per la h. rosea!
Il suo nome comune è il “cactus di Pasqua”, mentre la Schlumbergera (ho tre esemplari) è il “cactus di Natale” in riferimento la periodo della fioritura. Vi posto la foto e alcuni consigli dalla rete. Saluti, Francesco Diliddo
Hatiora gaertneri
L’ Hatiora gaertneri è originaria delle foreste montane umide del Brasile sudorientale, tra 400 e 1300 metri di altitudine.
Specie epifita inerme molto ramificata, con portamento solitamente pendente, presenta segmenti generalmente piatti, oblunghi o ellittici troncati all’apice, di 4-7 cm di lunghezza e circa 2 cm di larghezza, di colore verde, a volte inizialmente rossastri, con rientranze appena accennate ai margini in corrispondenza delle areole.
I fiori sono imbutiformi, stellati, simmetrici di colore rosso scarlatto. Sono prodotti in profusione, da uno a tre, all’apice dei segmenti terminali, a inizio primavera: durano singolarmente 4-5 giorni, ma la pianta resta in fioritura per alcune settimane.
Riproduzione molto facile per talea, preferibilmente costituita da due segmenti, fatta ben asciugare per qualche giorno e posta a radicare su un substrato sabbioso a 20°C.
Si ibrida facilmente con l’altra specie appartenente al genere, l’ Hatiora rosea, che fiorisce nello stesso periodo, con cui ha dato origine ad un gran numero di cultivar. Richiedono elevata luminosità diffusa, ma non sole diretto, e substrati subacidi perfettamente drenanti e molto aerati, essendo le radici molto sensibili al marciume per ristagno di umidità, che possono essere costituiti da comune terra da giardino, terriccio di foglie o, in mancanza, torba grossolana e sabbia silicea, in
parti uguali, eventualmente con l’aggiunta di pietrisco per migliorare il drenaggio.
La loro collocazione in permanenza all’aperto, in posizione ombreggiata, come epifite in vasi sospesi, è limitata ai climi caratterizzati da elevata umidità atmosferica e temperature minime invernali generalmente superiori a + 10°C.
Altrove vanno coltivati in vaso per riparli in inverno, spostandoli all’esterno, se se ne ha la possibilità, dalla tarda primavera all’autunno. In estate vanno innaffiati con regolarità, lasciando asciugare tra le innaffiature solo i primi strati del composto e nebulizzando con acqua non calcarea in presenza di aria troppo secca, in inverno le innaffiature vanno diradate, ma mantenendo il composto sempre leggermente umido e le temperature minime prossime, ma non inferiori a +10°C, questo periodo più fresco e asciutto favorisce una copiosa fioritura.

Tulipani “Burgundy lace”

Eccoli nel pieno della fioritura e alla fine sono arrivati tutti uguali!

Da boccioli erano rosa e poi si sono coloriti di rosso, direttamente dal mio balcone la foto. Francesco Diliddo

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