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Fioriture settembre 2016

Settembre è un mese particolare per le nostre piante, il caldo non è più intenso, le giornate si accorciano e le temperature notturne sono più basse. Una piccola primavera dopo il caldo estivo e molte piante riprendono a fiorire! Ecco le foto scattate in questi giorni… Saluti, Francesco Diliddo

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Gloriosa forzatura bulbi

Questo inverno ho provato a “forzare” i tuberi di gloriosa piantandoli in casa a febbraio (di solito pianto i bulbi sul balcone a fine aprile) e sono subito nati crescendo moltissimo! Il primo fiore ad aprile ma poi, trasferita la pianta in esterno, ha sofferto molto con pochi fiori. Con grande sorpresa i tuberi hanno germogliato (secondo me anticipando di un anno) ed ecco la foto e chissà se vedremo i fiori prima dell’autunno. Saluti,

Francesco Diliddo

gloriosa forzata

Chlorophytum comosum, luglio 2016

Una crescita miracolosa! Si è ambientato perfettamente al balcone e poi si tratta di una pianta molto semplice da coltivare. Vi mostro le foto di febbraio scorso e come sono ora.

Buon fine settimana, Francesco Diliddo

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Aeonium tabuliformis crestato

Alla ricerca di questa specie ho intravisto nel punto vendita un gioiello da collezione con una parte “normale” ed una crestata! Subito l’ho adottata e rinvasata appena rientrato a casa. Vi mostro le foto dello stesso esemplare da entrambi i lati e poi alcuni consigli dal mio articolo precedente. Saluti, Francesco Diliddo

Aeonium tabuliformis crestato

Aeonium tabuliformis
L’aeonium è una pianta abbastanza delicata ma semplice da coltivare che richiede esposizioni soleggiate sia se allevata all’aperto che in appartamento.
Nella stagione fredda si consiglia di far svernare la pianta a 10 °C perché se la temperatura invernale sale oltre questo valore, la pianta si allunga e diventa floscia. Temperature inferiori a 10 °C non sono tollerate pertanto nelle regioni dove gli inverni sono particolarmente rigidi, devono essere allevate in ambiente protetto.
Durante tutto il periodo primaverile-estivo annaffiare regolarmente ma aspettando che il terreno si asciughi quasi completamente prima di procedere con le successive annaffiature ed evitando sempre i ristagni idrici che non sono in alcun modo tollerati. Durante il periodo autunno-invernale si deve bagnare il tanto da non far seccare del tutto il terriccio.
Si rinvasa ogni anno in primavera usando un terreno per cactacee facilmente reperibile presso un buon centro vivaistico con l’aggiunta di un po’ di sabbia per renderlo più soffice.
A partire dalla primavera e per tutta l’estate somministrare all’aeonium con l’acqua d’annaffiatura una volta al mese un concime liquido a dosi dimezzate.

Epiphyllum ackermannii salvataggio

Una pianta davvero sfortunata! Lo scorso anno mi è stato regalato un esemplare stupendo (leggi articolo), che aveva circa 15 anni, ma poi dopo il rinvaso (credo) di aver esegerato con le annaffiature ed è marcito velocemente. Ho regalato molti rami in giro per l’Italia agli amici del gruppo facebook “Scambiamo talee” poi ho fatto due piante per  talea, una per me ed una per la mamma in Puglia. L’esemplare pugliese è cresciuto tantissimo (si è ripreso da un forte attacco di cocciniglia) ed ha anche fiorito a giugno. Il mio che sembrava star bene ha avuto un primo marciume in inverno (talea radicata) così l’ho sistemata e quando sembrava in forma si è riammalata! La settimana scorsa ho fatto il secondo salvataggio ed ho risistemato tutto! Incrocio le dita e buon fine settimana Francesco Diliddo

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epiphyllum ackermannii

Gloriosa carsonii

Quando è nato il primo fiore di questa varietà è stata una bella sorpresa, visto che non l’avevo acquistata!
Mi sono rivolto agli esperti olandesi al sito http://crown-jewel.nl/ produttori di fiori recisi di Gloriosa e mi hanno aiutato per l’identificazione. Trattasi della G. carsonii una specie con fiori porpora scuro, talvolta con sfumatura marrone, e con o senza un bordo giallo opaco: rispetto alle altre varietà la piante è più piccola.
La bulbosa è originaria del Congo, Sudan e Namibia settentrionale e ho scoperto che è il fiore nazionale dello Zimbawe.
Saluti, Francesco Diliddo

gloriosa carsonii

Echinocactus grusonii 2016

Il mio cactus più anziano, ha visto diversi traslochi, lo presi l’ultimo anno dell’università prima della mia laurea nel 2004! Era una piccola pallina di spine (dimensione ping pong) e molto lentamente ha raggiunto un ottimo risultato.
Ha 12 anni e non lo fotografo mai perchè lui fiorisce solo in vecchiaia (intorno ai 30 anni) e chissà mai se vedrò i suoi piccoli fiori gialli.
Il rinvaso è sempre un’impresa ardua con quelle lunghe spine durissime infatti due anni fa ho fatto l’operazione e per ora sta bene così. Per i consigli rimando al mio articolo di qualche anno fa! Eccovi la foto con la mia mano per capire le proporzioni. Buon sabato, Francesco Diliddo

echinocactus grusonii 2016