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Oxalis triangularis

Questa piantina è un regalo che arriva dagli Stati Uniti, un regalo di mia zia Margherita che vive nel New Jersey (anche lei pollice verde!) quando ci sono andato a Natale scorso. Mi ha regalato due piccoli rizomi che ho nascosto nel porta occhialini per il mare: ritornato in Italia e dimenticato il nascondiglio pensavo di averli persi. A metà giugno riprendo gli occhialini e li trovo li praticamente secchi, ma comunque li ho piantati e dopo due settimane hanno germogliato! La natura è viva e non smette mai di stupirmi. Ecco la foto con i primi fiori e poi alcuni consigli presi dalla rete. Buona giornata, Francesco Diliddo

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Questa pianta può raggiungere l’altezza di 25 cm e le foglie possono avere un diametro di 10 cm. Sono proprio le foglie a dare alla pianta l’aspetto particolarmente decorativo, soprattutto se la coltivazione avviene in un luogo ad insolazione parziale, mentre in piena ombra è possibile ottenere delle piante con un fogliame quasi nero. I rizomi hanno un aspetto particolare di tuberi allungati a scaglie e sono di colore scuro, marrone. E’ particolarmente importante conservarli correttamente, possibilmente in vermiculite o torba leggermente umidi, ma evitando condense all’interno dei sacchetti che sono frequentemente di plastica. I rizomi vanno piantati in primavera oppure in autunno in un suolo leggero, ricco e ben drenato. La distanza tra i rizomi dovrebbe essere almeno di 8 cm per permettere lo sviluppo delle grandi foglie. Questa oxalis teme eventi di siccità e dunque deve essere prestata una particolare attenzione alle eventuali annaffiature in caso di necessità. La superficie scura delle foglie può essere compromesso da macchie dovute a gocce d’acqua. Per questo l’annaffiatura dovrebbe essere possibilmente effettuata per scorrimento sulla superficie del suolo. Per assicurare lo sviluppo ottimale della pianta è opportuno somministrare del concime liquido per piante fiorite due o tre volte durante il ciclo vegetativo. I fiori sbocciano in tarda primavera o d’estate. Sono imbutiformi, di colore rosa, raccolti in radi racemi. L’Oxalis triangularis è una pianta sufficientemente rustica e facile in coltivazione; sopravvive per anni nei comuni climi italiani.

Flowers & Food 27-28 maggio 2017 Acqui Terme

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Il tema dell’anno per la Quinta edizione dell’evento in provincia di Alessandria è “Flowers & Food in red”: rose e piccoli frutti. Tra piazza Italia e il ponte sulla Bormida in fondo a corso Bagni, circa cento espositori daranno vita ad una festa che celebra il tripudio della natura nel cuore della primavera. Si vedranno e si potranno acquistare tante rose e peonie, arbusti e alberi da giardino, piante di agrumi e fruttiferi, ortaggi e aromatiche, fiori estivi di ogni genere, orchidee, cactus e piante carnivore. Una festa per gli occhi, insomma, ma anche per l’olfatto, tra profumi di lavanda e di rose antiche, di spezie, basilico e zafferano. E anche una festa per chi vuole imparare i segreti del giardinaggio contemporaneo: numerosi espositori, infatti, sono eccellenze vivaistiche nazionali e volentieri si prestano a rispondere con tutta la loro competenza ai quesiti dei visitatori.
Saranno al centro dell’attenzione quest’anno le rose e i piccoli frutti, in omaggio al nome della manifestazione che intende unire in un’unica festa i fiori e gli alimenti di origine vegetale. Ci saranno espositori specializzati persino in prodotti alimentari e cosmetici esclusivamente a base di rose e un aperitivo (domenica 28 maggio alle ore 12:30) dove la rosa è protagonista in tutto, dai vini aromatizzati alle tartine sino alla presentazione conviviale, in compagnia di uno degli autori, di un intrigante libro illustrato fresco di stampa che ha per argomento le rose cinesi. FLOWERS AND FOOD_ ACQUI TERME_100rose100frutti_ disegno di Monica Botta
La mattina di sabato 27 maggio una sorpresa accoglierà gli acquesi in transito su corso Viganò e piazza Italia. Nella affascinante fontana a scale galleggeranno un centinaio di rose di varietà diverse e altrettante varietà di piccoli frutti di bosco (lamponi, mirtilli, more, fragoline e molte altre specie meno comuni). A progettare l’allestimento della mostra, intitolata “100 rose per 101 frutti di bosco”, è stata chiamata l’architetta di giardini novarese Monica Botta. IMG_20170521_110902
Per gli adulti sono in programma laboratori, aperitivi e degustazioni nei giardini del Liceo Classico e presentazione di libri. Potranno tra l’altro vedere al lavoro artigiani di qualità: il pinocchiaio con i legni riciclati, il tornitore di penne stilografiche in legno, la tessitrice, l’artista che crea bottoni in ceramica raku. Grande attenzione è stata posta per offrire anche ai bambini ore divertenti e istruttive sul filo delle piante e della natura. Potranno fare piccole passeggiate a dorso di asino per fraternizzare con questi animali miti e affettuosissimi, costruire come piccoli falegnami casette per gli insetti utili, seminare e trapiantare ortaggi da portare a casa, sorseggiare l’aperitivo come i grandi, ma solo con salutari centrifugati di frutta e verdura e con snack dolci e salati a base di piante appetitose.

Per ulteriori informazioni
Comune di Acqui Terme, tel. 0144-770254

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Lewisia cotyledon

Una talea radicata in vaso, regalo della mia cara amica Kety, alla sua prima fioritura! È stata una sorpresa scoprire, ricercando in rete, che si tratta di una Portulacaceae. Piccola ma piena di boccioli promette bene, vi mostro la foto e alcuni consigli sulle cure: pianta facilissima. Saluti, Francesco Diliddo

Lewisia Cotyledon

Pianta originaria della California che predilige una esposizione in pieno sole, anche in autunno e inverno ma al riparo dalla pioggia. Per quanto riguarda la temperatura questa pianta tollera il freddo, ma non l’eccessiva umidità.
L’annaffiatura dev’essere regolare, quindi anche ogni due settimane quando la pianta è in fioritura,
quando la pianta non avrà fiori le annaffiature dovranno essere diradate parecchio.
La concimazione si fa a partire dalla fine dell’inverno, utilizzando preferibilmente del concime a lenta cessione (organico) e continuare a concimare ogni due mesi, smettere la concimazione in autunno.
Teme i lunghi periodi di siccità e gli eccessi di annaffiatura soprattutto in inverno.
La moltiplicazione avviene tramite seme o talea, si consiglia di prenderne i germogli a giugno e metterle
subito in cassette, riempire con un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, quando sarà iniziata
la radicazione vanno spostate in un vaso.

Murabilia, 2-3-4 settembre 2016 Lucca

Mostra mercato del giardinaggio di qualità – Sedicesima edizione, mura urbane di Lucca

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L’evento più importante della regione Toscana per il giardinaggio di qualità: è il paradiso dei collezionisti di piante rare, solo qui riesco a trovare le piante che preferisco! Procede l’organizzazione di Murabilia, quest’anno con la grande voglia di esplorare il mondo delle piante ornamentali, dei legumi e dei semi, eletti a tema di questa sedicesima edizione. E proprio in omaggio ai semi, alla conservazione della biodiversità e all’ambiente internazionale della manifestazione, sono in programma eventi e incontri imperdibili.
Una mostra di rarissime cactacee e succulente celebrerà a Murabilia la ormai quarantennale passione collezionistica di un naturalista bolognese, Andrea Cattabriga.Andrea Cattabriga
Preciso nel catalogare le proprie semine e l’origine dei semi sin da quando era un ragazzino, si ritrova oggi, appena cinquantenne e a capo di una associazione per la conservazione della biodiversità, a gestire un immenso patrimonio di piante speciali, alcune delle quali nel frattempo scomparse in natura.
Tutto certificato e seguito dal CITES (Convention on International Trade of Endangered Species, la convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione) di cui Cattabriga, proprio per l’esperienza maturata, è addirittura diventato consulente per l’ambito di propria competenza.
A Murabilia saranno 30 le sue piante in mostra, ognuna con la documentazione dettagliata a raccontare quanto un piccolo seme, procurato nell’altra parte del mondo, con le cure di anni e decenni diventa una pianta in grado di produrre a sua volta semi, e questi impediscono che si ripetano i saccheggi nell’ambiente naturale come è avvenuto in passato e, anzi, talvolta diventano materiale di partenza per scongiurare l’estinzione di specie a rischio. La mostra sarà una sorta di inno al collezionismo vegetale culturalmente evoluto e perseguito con lucidità e nel rispetto della natura.

Arriverà a Murabilia, con un entusiasmo contagioso, il biologo americano Joseph Simcox:Joseph Simcox.jpg lo scopo che lo ha fatto viaggiare in oltre 100 paesi del nostro pianeta è scoprire o valorizzare piante selvatiche d’uso alimentare che possano assicurare cibo sufficiente all’umanità intera. Il focus su Cattabriga e Simcox si colloca in un nuovo progetto di Murabilia relativo ai cacciatori di piante. Una prima mostra sull’argomento sarà allestita per questa sedicesima edizione, e sarà incrementata i prossimi anni.
In quanto ai semi, in programma una mostra sulle varietà di riso coltivate in Italia e altrove; “Antichi frumenti”, un’esposizione delle varietà meno comuni di questo cereale; una mostra didattica su “Selezione, autoproduzione e conservazione delle vecchie varietà di sementi” e, ancora, “La bellezza dei semi”, esposizione della collezione di semi dell’Associazione per la diffisione delle piante tra amatori.
Murabilia – Mura in fiore 2016 – 2, 3 e 4 settembre 2016
Castello Porta San Donato Nuova – 55100 Lucca
Tel. 366 1210955 (dal lunedì al venerdì ore 9.30-12.30)
Tel. 0583 583086
http://www.murabilia.com
murabilia@murabilia.com

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Echinocereus rigidissimus (varietà Rubrispinus)

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Direttamente dal “Cactus day” questo esemplare che non avevo mai visto prima e che mi ha subito colpito.
Non mi resta che aspettare il suo fiore bellissimo e di seguito qualche consiglio.
Francesco Diliddo

Originario del Messico e del sud degli Stati Uniti. E’ una subspecie dell’Echinocereus rigidissimus, ha fusto eretto, corto e grosso, cilindrico, coperto di piccole spine piatte, disposte a stella su ogni areola, di colore rosso-violaceo all’apice e crema, rosa o brune nelle altre zone del fusto, sovente con i vari colori distribuiti sulla stessa pianta. In piena terra arriva a circa 50 cm di altezza. Necessita di molto sole d’estate e di poco caldo d’inverno.

Fiorisce in primavera formando una corona all’apice del fusto, con fiori grandi, colorati e spettacolari. Dopo tre mesi segue il frutto, di forma globosa, bruno verdastro o viola-scuro, molto spinoso, con polpa bianca, di circa 3 cm di diametro.

In primavera, per stimolare la produzione dei fiori, somministrare un fertilizzante liquido, molto diluito, ricco di fosforo.
Annaffiare con parsimonia durante la stagione vegetativa, lasciando asciugare bene il terriccio tra un intervento e l’altro, ridurre sensibilmente per i restanti periodi e interrompere le irrigazioni durante l’inverno. Non richiede particolari attenzioni, è una pianta molto resistente. Bisogna assolutamente evitare i ristagni d’acqua, perché è soggetta a marcescenza radicale.
Resiste a temperature vicine ai 4 °C, in condizioni di terreno asciutto.
Il substrato deve essere fertile, estremamente poroso e permeabile, formato da terra fibrosa con l’aggiunta di molta sabbia, tritumi di pietrisco e di laterizi, e molto ben drenato.PROPAGAZIONE: Si riproduce per seme in primavera o, per talea di fusto, dopo aver fatto asciugare bene il taglio per qualche giorno.

Ferocactus Latispinus

Sabato sono stato al “Cactus day” organizzato da un grande garden a Torre del Lago Puccini (Lucca) e sinceramente avrei comprato tutto, esemplari meravigliosi da tutto il mondo e finalmente ho trovato cactus che cercavo da tempo, incluso questo piccolo esemplare di Ferocactus.
Ecco la foto e alcuni consigli per coltivarlo al meglio! Francesco Diliddo
ferocactus
Originaria del Messico e degli Stati Uniti sud occidentali (Texas, Arizona, California, Nuovo Messico) si sviluppa in piani erbosi o colline rocciose a 1500-2500 metri di altitudine. Cactus di facile coltivazione che predilige l’esposizione in pieno sole infatti ha bisogno della massima luce possibile per sviluppare le spine e incoraggiare la fioritura che arriva quando la pianta raggiunge i circa 10 cm di diametro. Per il terriccio richiede la formula base: 1/3 sabbia + 1/3 terra di giardino + 1/3 torba.

I fiori sono rosa-viola sulle piante con spine marroni-rosse, oppure giallo-bianchi sulle piante con spine color ambra.
In inverno sopporta una temperatura minima di 6°C. e resiste anche ad alte temperature.

Annaffiature normali senza mai eccedere e si riproduce per seme.