Posts Tagged ‘verde urbano’

Echeveria secunda var. glauca

Il valore aggiunto per il giardinaggio di successo è l’esperienza! Me ne farò una ragione, ma le crassulaceae vivono benissimo sul mio balcone.
Così ho cominciato a collezionarle (oltre 40 varietà!) e creato una sezione apposita sul sito, in maniera tale da organizzarle al meglio e per le vostre ricerche identificative. Questa talea arriva (come spesso accade) dal balcone pugliese di mia madre e presa questa estate, è cresciuta velocissima nel clima umido pisano (l’importante è garantirle un perfetto drenaggio del terriccio). Vi mostro la fotografia appena scattata e di seguito alcuni consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo

IMG_20171115_121419.jpg

La Echeveria secunda var. glauca appartiene, come anticipato, alla famiglia crassulaceae. È molto semplice da curare e l’altezza della pianta non supera i 50 cm: affinché la pianta raggiunga il suo massimo vigore sono necessari più o meno 2-5 anni. La specie ha foglie di tipo persistente carnose e la coltivazione può avvenire in giardino informale, giardino di ghiaia, giardino mediterraneo, vaso o contenitore, terrazzo o cortile, giardino roccioso, prato o in pieno campo.
L’esposizione alla luce può essere in pieno sole, mezza ombra, ombra: si adatta a tutte le posizioni.
Per il terreno del vaso uso il composto per cactacee mescolato con terriccio universale e un pochino di terra di campo, assicurando il drenaggio della radici ed evitando ristagni d’acqua.

Annunci

I primi frutti cominciano a vedersi

Avendo potuto anticipare le semine in vivaio non mi sorprende il fatto che, se tutto va bene, la prossima settimana mio figlio di un anno potrà avere la sua minestrina di verdure con la prima zucchina prodotta sul balcone di casa. Per due volte al giorno (al mattino, prima di andare a lavoro, e al ritorno dal lavoro) mi dedico all’impollinazione dei fiori di zucchina. Per i cetrioli non sto riuscendo a beccare quella che chiamo ‘la finestra giusta’ ossia i momenti in cui i fiori maschili sono aperti contemporaneamente a quelli femminili. A sballare il tutto c’è stato un acquazzone che ha allagato i vasi e riempito d’acqua anche alcuni fiori femminili e addio zucchine. Quando ho spostato i vasi per pulire, il sottovaso era pieno di piccoli lombrichi; questa cosa da un lato mi spiace perché molti moriranno inevitabilmente; dall’altro lato mi rende anche felice perché quando ho raccolto una manciata di lombrichi in campagna, e li ho mescolato alla terra, ci ho visto bene perché si sono moltiplicati a centinaia. Anche le piante di pomodoro e i peperoncini stanno crescendo bene. Le piante di basilico, con i 30 gradi di oggi, stanno festeggiando e prevedo un pranzo a base di pesto a breve. Nella parte superiore del cilindro blu ho seminato, per la seconda volta in questa primavera, i ravanelli che, per chi vuole iniziare a cimentarsi con la coltivazione di ortaggi a casa, sono i più facili da allevare. Nuovo arrivo della settimana è la pianta di carciofo dove tutti mi stanno prendendo in giro che non riuscirò mai a portare a frutto. Ci vediamo a dicembre.
Savino Diliddo

IMG_20170515_144211IMG_20170515_144241IMG_20170515_144112IMG_20170515_144137

I fiori dell’orto

Ora comincia la parte bella della coltivazione degli ortaggi sul balcone. I colori possono sembrare monotematici, ma tutto questo giallo mi sta dando soddisfazioni. I primi a fiorire sono stati i cetrioli, poi è toccato alle zucchine e per ultimi i pomodori. La parte difficile è far capire agli insetti pronubi che qui c’è tanto lavoro da fare per loro. Zucchine e cetrioli infatti, senza l’intervento degli insetti impollinatori, difficilmente riusciranno a produrre i loro frutti che cadrebbero senza essere fecondati. Il 2016 mi sono attrezzato con un pennellino e tutte le mattine mi dedicavo ad impollinare i fiori femminili. Solo così sono riuscito a mangiare le zucchine del mio balcone. Quest’anno ci riprovo!
Oltre al colore giallo degli ortaggi, finalmente anche il gelsomino ha prodotto i primi fiori profumati che rendono tutto ancora più piacevole.
Savino Diliddo

zucchina impollinazione

WhatsApp Image 2017-05-05 at 19.31.27

WhatsApp Image 2017-05-05 at 19.31.27 (1)

WhatsApp Image 2017-05-05 at 19.31.28

 

VerdeMura mostra mercato del giardinaggio, Lucca 1-2-3 aprile 2016

Per la prima volta visiterò VerdeMura, la “sorella più giovane” lucchese della manifestazione autunnale Murabilia! Scatterò delle foto che pubblicherò dopo la visita.verdemura lucca 2016
Si prepara la nona edizione, appena dopo Pasqua dal 1° al 3 aprile 2016, con una ricca scelta di espositori (oltre 150), un pizzico di divulgazione botanica e culturale e qualche evento capace di segnare la primavera dei giardinieri amatoriali.

Il programma ha inizio con una tavola rotonda sugli alberi nel contesto urbano: la città di Lucca porterà la propria esperienza e le problematiche di un verde pubblico specialissimo, con alberature essenzialmente nei viali perimetrali ed a cadenzare la passeggiata di oltre 4 km che caratterizza la sommità della cerchia delle mura. Alberi talvolta monumentali e storici ma più spesso solo vecchi e bisognosi di cure, che oggi vanno affrontate in un’ottica di sostenibilità e chiamando in causa professionalità altamente specializzate.lucca_verde_mura_2015_03_29_3

Per i collezionisti e gli amatori quest’anno ci saranno gli agrumi, le hepatica e le camelie. La consueta mostra di camelie, allestita a cura di Andrea Antongiovanni del vivaio Rhododendron con fiori appena colti nei giardini storici lucchesi, riserverà comunque come sorpresa il debutto di tre nuove varietà selezionate dal vivaio stesso. Se agrumi e camelie appartengono alla storia vivaistica e all’arte dei giardini toscani e della lucchesia, non così le hepatiche, piccoli fiori primaverili di cui la specie Hepatica nobilis frequenta il sottobosco italiano, come gli ambienti di tutta Europa. Ranuncolacea a suo modo modesta, che schiude i fiori blu lilla rendendosi protagonista in natura e nei giardini per un breve scorcio di primavera. Una mostra allestita a VerdeMura a fini divulgativi racconterà le meraviglie di questa pianta, sia in termini di valorizzazione della flora spontanea italiana, sia di collezionismo botanico in giardino.

verdemura lucca
Un libro fresco di stampa dedicato a questo fiore verrà presentato a VerdeMura domenica 3 aprile alle ore 12:00. Conoscere e coltivare le Hepatica è stato scritto dall’inglese Michael Dale Myers, agronomo e giardiniere appassionato che detiene la collezione nazionale UK del genere Hepatica. hepatica

E ancora un libro verrà presentato a VerdeMura il pomeriggio di sabato 2 aprile. Erba volant. Imparare l’innovazione dalle piante di Renato Bruni, giovane e brillante docente di Botanica all’Università di Parma, tratta in forma romanzata di una nuova disciplina, la biomimetica, che insegna, con lo studio delle piante e dei loro comportamenti, come mettere a punto innovazioni efficaci e sostenibili.

VerdeMura – 1, 2 e 3 aprile 2016
Segreteria c/o Opera delle Mura
Castello Porta San Donato Nuova – 55100 Lucca
Tel. 366 1210955 (dal lunedì al venerdì ore 9.30-12.30)
http://www.murabilia.com
murabilia@murabilia.com
Facebook: Murabilia Lucca
Twitter: @Murabilia