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Agave attenuata

Finalmente scrivo l’articolo per l’Agave attenuata, un regalo graditissimo dalla cara Patrizia, arrivata da Roma lo scorso febbraio. I regali fatti tra appassionati di giardinaggio sono i più graditi.
Esemplare stupendo che desideravo da tempo (mi ricorda i giardini mediterranei) che tengo ancora per qualche giorno riparato sul pianerottolo (arrivano raggi di sole filtrati) e gradualmente lo espongo sul balcone a sud. Vi mostro la foto e i consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo

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Originaria degli altopiani del Messico, è di medie dimensioni, infatti le foglie, di colorazione verde-azzurra prive di spine, raggiungono lunghezze che variano tra i 50 e i 70 cm. L’infiorescenza è costituita da un grappolo con un’altezza che può superare anche i due metri di altezza composto da fiori giallo-verdastri (la foto che pubblico è presa dalla rete). Dai fiori è possibile ottenere alcuni bulbi con i quali sarà poi possibile riprodurre adeguatamente la pianta. L’Agave attenuata ha una struttura molto carnosa, e data la sua origine, predilige climi molto caldi, infatti soffre le temperature rigide.
La pianta teme le temperature inferiori ai 10 gradi centigradi, quindi sarebbe opportuno allestire una piccola serra per riuscire a proteggere in maniera ottimale la pianta, durante i mesi più freddi, se la si volesse coltivare in una zona a clima troppo rigido. La corretta collocazione della pianta è in pieno sole, perché ha necessità di essere esposta per molto tempo alla luce. Essendo una pianta succulente non necessita di troppa acqua, potrebbe essere sufficiente un’annaffiatura mensile. Il vaso dove sarà coltivata la pianta dovrebbe essere adeguatamente profondo per permettere il completo sviluppo dell’apparato radicale. Dovrebbe essere anche garantito un corretto drenaggio, per evitare ristagni d’acqua. agave attenuata fiore
In generale comunque si dovrebbe rispettare la regola di 1-2 annaffiature al mese nel periodo primaverile ed in quello autunnale, 2-4 volte al mese durante la stagione estiva, mentre dovrebbe essere sospesa nel periodo invernale, durante il riposo vegetativo
Come la maggior parte delle piante succulente dovrebbe essere concimata con un concime a base di fosforo e potassio che aiutano la fioritura e sono in grado di fortificare il fusto. Dovrebbe essere contenuto il tenore di azoto, questo perché tale elemento da un lato velocizza la crescita, ma allo stesso tempo rende più debole la struttura. Per curare adeguatamente la pianta ed evitare malattie o l’attacco di afidi e di cocciniglie sarebbe opportuno effettuare un trattamento con un insetticida ad ampio spettro alla fine dell’inverno. Questo soprattutto per avere la pianta protetta in primavera, quando le abbondanti piogge e le escursioni termiche potrebbero portare la pianta ad essere attaccata dai funghi. La potatura andrebbe eseguita solamente per eliminare le parti malate.

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Dendrobium nobile (orchidea bamboo)

Vista e presa al supermercato infatti mi ha colpito e incuriosito: è raro che torni a casa senza aver comprato una pianta, quando vado a fare la spesa!
Ho già due orchidee ed è la prima volta che prendo questo genere che, a quanto pare, è più difficile da coltivare rispetto ai phalaenopsis, ma mi piacciono le sfide da pollice verde e appena tornato a casa mi sono messo a studiare, per curarla al meglio.
Ecco a voi la foto e alcuni consigli presi dalla rete, buon fine settimana. Francesco Diliddo

cofIl loro nome deriva dal greco dendro «tronco”, albero e bios «vita» a significare il fatto che sono orchidee epifite.
Sono tutte piante originarie del sud-est asiatico compreso il Nepal, il Bhutan, l’India nord orientale, la Birmania, il Vietman e il Laos.
Hanno la particolarità di perdere le foglie durante il periodo secco e di bassa temperatura che in natura coincide con l’inverno. In questo periodo infatti, non essendoci acqua e temperature sufficienti per crescere, la pianta entra in riposo vegetativo, perde le foglie e quindi risparmia le sue riserve nutritive e vive con le riserve accumulate nei pseudobulbi. Con l’arrivo del caldo e della pioggia ripristina molto velocemente le sue riserve e si prepara alla fioritura e alla produzione del seme: il ciclo colturale è particolare ed è valido anche per gli ibridi derivati. cof
A partire da metà autunno (novembre) e fino a metà inverno (febbraio) vanno tenute come piante da serra fredda con temperature intorno ai 10° C, in un luogo molto luminoso (nei loro ambienti naturali la luce è molto più intensa d’inverno che d’estate) e dando pochissima acqua, giusto il tanto da non farla appassire, nessuna concimazione e un’ottima ventilazione. Per la quantità d’acqua da dare ci si può regolare osservando i fusti: se vediamo che iniziano a raggrinzirsi, bisogna dare un po’ d’acqua, ma molto poca. Tanto più la temperatura è bassa, tanto minore dovrà essere l’acqua. Non appena si formano le gemme a fiore, che coincide in genere con la primavera, si può fare qualche annaffiatura sino al termine della fioritura. Quando anche l’ultimo fiore sarà caduto, sospendere nuovamente le irrigazioni fino a quando non inizieranno a spuntare le radici dai nuovi getti. A quel punto la pianta va riportata in una zona con temperature più alte, e si riprende ad irrigare e concimare regolarmente; in questo periodo possono anche essere portate all’aperto e la luce non deve essere troppo intensa. Per tutta la primavera e fino a metà estate (agosto), le concimazioni devono avere un alto tasso di azoto una volta alla settimana.
Da metà estate (agosto) e fino all’autunno si prosegue con concimi a bassissimo titolo il azoto ed alto titolo di fosforo e potassio una volta alla settimana.Questa alternanza di periodi asciutti e freddi con periodi normali e caldi è fondamentale per la fioritura: infatti la causa prima della non fioritura di questo gruppo di orchidee è appunto la mancanza di questa alternanza. La pianta produrrà dei “keiki” ovvero nuove piantine che una volta sufficientemente grandi, possono essere staccate dalla pianta madre ed essere rinvasate autonomamente. Riepilogando, per coltivare con successo i dendrobium, occorrono due requisiti fondamentali: in primavera – estate molto caldo, molte concimazioni, umidità costante e luce non troppo intensa a cui segue subito dopo un periodo freddo, secco, niente concimazioni e molta luce fino alla fioritura che avverrà alla fine dell’inverno – inizio della primavera. L’orchidea può stare tranquillamente all’aperto durante la bella stagione ma deve essere abituato molto gradatamente infatti tollera il sole diretto una volta sviluppato all’aperto se acclimatato presto in primavera e se la ventilazione è eccellente.
L’umidità durante l’estate deve essere alta, intorno all’ 80% che va via via ridotta mano mano che ci si avvicina all’inverno al 60% fino a sospenderla del tutto in inverno.
Il rinvaso può essere fatto o quando le nuove radici iniziano a svilupparsi o subito dopo la fioritura.

Lophocereus schottii crestato, rinvaso

Dopo due anni è arrivato il momento del rinvaso e con lui inauguro i rinvasi del 2017! Come si vede dalla foto del 2015 è cresciuto un pochino e necessitava del cambio terriccio. lophocereus-schottii-crestato-2015Ho fatto il rinvaso drastico da cactofilo che consiste nel liberare con cura tutte le radici dal terriccio, lavandole sotto acqua tiepida corrente e facendo poi asciugare la pianta, per tre giorni, in casa in un luogo ombreggiato. Questa operazione mi ha permeso di scoprire che trattasi di talea e non di esemplare da seme. La pianta è nel completo riposo vegetativo invernale quindi non ha minimamente risentito dell’operazione. Tra due settimane le darò pochissima acqua per cominciare una lentissima idratazione e sottolineo che in inverno la tengo nel luminosissimo pianerottolo di casa, senza fonti di calore. Vi mostro le foto e buona giornata, Francesco Diliddo

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Fioriture settembre 2016

Settembre è un mese particolare per le nostre piante, il caldo non è più intenso, le giornate si accorciano e le temperature notturne sono più basse. Una piccola primavera dopo il caldo estivo e molte piante riprendono a fiorire! Ecco le foto scattate in questi giorni… Saluti, Francesco Diliddo

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Rose, fiori per occasioni speciali

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img_9403Sin dalla mia infanzia la casa di campagna pugliese era piena di piante di rose, di colori diversi, infatti mio padre scambiava le talee con i suoi amici. Tantissime rose decoravano la nostra casa a maggio nonostante le drastiche potature invernali! Dalle rose gialle a quelle vellutate profumatissime fino alle rose doppie dai colori caldi.La rosa è il fiore da donare per eccellenza e ogni varietà porta con sè un messaggio diverso. Da secoli è il simbolo di amore, devozione, ammirazione, bellezza e perfezione. La rosa simboleggia anche il segreto da svelare con delicatezza. Il bocciolo ben chiuso della rosa incarna anche la castità femminile mentre la rosa sbocciata rappresenta bellezza giovanile. Nella mitologia romana la rosa degli amanti era il fiore sacro a Venere e da allora è rimasta fino ai giorni nostri come espressione di amore profondo.
Le rose rosse vengono sovente usate come decorazione nelle feste nuziali ma anche per la ricorrenza della Festa della mamma. Inoltre, a seconda della sfumatura del rosso dei petali, la rosa viene usata per esprimere diverse emozioni: di color porpora, ad esempio, è una promessa di amore eterno e solenne, quella rosso fuoco vuol significare passione. Il significato delle rose varia anche a seconda del numero che se ne regala dell’accopiamento di colori. Due rose insieme, indipendentemente dal loro colore, hanno il significato di congiungimento o di condivisione, ma di solito si regala un numero pari di rose ovvero le classiche dozzine, ad esempio 12, 18, 24, e così via. In generale tutti i tipi di rosa simboleggiano l’amore, ma la combinazione di diversi colori esprimono diversi significati.
Rose rosse e bianche insieme significano unità; rose rosse e gialle insieme significano solidarietà.
Per il compleanno di mia madre in Puglia ho pensato di mandare un bel mazzo di fiori e cercando in rete ho trovato questo sito: http://www.floraqueen.it
Ho scelto un mazzo di rose rosse e sono arrivate puntualissime e fresche! Hanno un sistema incredibile per garantire l’acqua ai fiori durante il trasporto e sono arrivati perfetti. Ecco le foto, buona giornata Francesco Diliddo

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https://www.facebook.com/balconefiorito/

 

Murabilia, 2-3-4 settembre 2016 Lucca

Mostra mercato del giardinaggio di qualità – Sedicesima edizione, mura urbane di Lucca

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L’evento più importante della regione Toscana per il giardinaggio di qualità: è il paradiso dei collezionisti di piante rare, solo qui riesco a trovare le piante che preferisco! Procede l’organizzazione di Murabilia, quest’anno con la grande voglia di esplorare il mondo delle piante ornamentali, dei legumi e dei semi, eletti a tema di questa sedicesima edizione. E proprio in omaggio ai semi, alla conservazione della biodiversità e all’ambiente internazionale della manifestazione, sono in programma eventi e incontri imperdibili.
Una mostra di rarissime cactacee e succulente celebrerà a Murabilia la ormai quarantennale passione collezionistica di un naturalista bolognese, Andrea Cattabriga.Andrea Cattabriga
Preciso nel catalogare le proprie semine e l’origine dei semi sin da quando era un ragazzino, si ritrova oggi, appena cinquantenne e a capo di una associazione per la conservazione della biodiversità, a gestire un immenso patrimonio di piante speciali, alcune delle quali nel frattempo scomparse in natura.
Tutto certificato e seguito dal CITES (Convention on International Trade of Endangered Species, la convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione) di cui Cattabriga, proprio per l’esperienza maturata, è addirittura diventato consulente per l’ambito di propria competenza.
A Murabilia saranno 30 le sue piante in mostra, ognuna con la documentazione dettagliata a raccontare quanto un piccolo seme, procurato nell’altra parte del mondo, con le cure di anni e decenni diventa una pianta in grado di produrre a sua volta semi, e questi impediscono che si ripetano i saccheggi nell’ambiente naturale come è avvenuto in passato e, anzi, talvolta diventano materiale di partenza per scongiurare l’estinzione di specie a rischio. La mostra sarà una sorta di inno al collezionismo vegetale culturalmente evoluto e perseguito con lucidità e nel rispetto della natura.

Arriverà a Murabilia, con un entusiasmo contagioso, il biologo americano Joseph Simcox:Joseph Simcox.jpg lo scopo che lo ha fatto viaggiare in oltre 100 paesi del nostro pianeta è scoprire o valorizzare piante selvatiche d’uso alimentare che possano assicurare cibo sufficiente all’umanità intera. Il focus su Cattabriga e Simcox si colloca in un nuovo progetto di Murabilia relativo ai cacciatori di piante. Una prima mostra sull’argomento sarà allestita per questa sedicesima edizione, e sarà incrementata i prossimi anni.
In quanto ai semi, in programma una mostra sulle varietà di riso coltivate in Italia e altrove; “Antichi frumenti”, un’esposizione delle varietà meno comuni di questo cereale; una mostra didattica su “Selezione, autoproduzione e conservazione delle vecchie varietà di sementi” e, ancora, “La bellezza dei semi”, esposizione della collezione di semi dell’Associazione per la diffisione delle piante tra amatori.
Murabilia – Mura in fiore 2016 – 2, 3 e 4 settembre 2016
Castello Porta San Donato Nuova – 55100 Lucca
Tel. 366 1210955 (dal lunedì al venerdì ore 9.30-12.30)
Tel. 0583 583086
http://www.murabilia.com
murabilia@murabilia.com

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Gloriosa forzatura bulbi

Questo inverno ho provato a “forzare” i tuberi di gloriosa piantandoli in casa a febbraio (di solito pianto i bulbi sul balcone a fine aprile) e sono subito nati crescendo moltissimo! Il primo fiore ad aprile ma poi, trasferita la pianta in esterno, ha sofferto molto con pochi fiori. Con grande sorpresa i tuberi hanno germogliato (secondo me anticipando di un anno) ed ecco la foto e chissà se vedremo i fiori prima dell’autunno. Saluti,

Francesco Diliddo

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