Posts Tagged ‘pisa’

Graptopetalum paraguayensis

IMG_20171115_125605.jpg

La pianta tipica della casa della nonna, che non poteva mancare nella mia collezione di crassulacee! La prima foto è la mia talea, mentre l’immagine con i fiori l’ho presa dalla rete.
Questa succulenta si riteneva erroneamente che avesse origine dal Paraguay e da questo errore deriva il nome paraguayensis. Originaria del Messico presenta steli carnosi che portano rosette di foglie disposte in modo spiralato. Nei climi a stagione invernale fredda deve essere coltivata in vasi e panieri appesi, mentre nei climi piщ miti, dove le temperature minime non scendono al di sotto dello zero, può vivere anche all’aperto.
Una pianta di facilissima coltivazione, che richiede pochissime cure e sopporta molto bene le basse temperature, purché pianta e terreno siano tenuti asciutti. Tuttavia sopravvive meglio se in inverno viene posta in una serra fredda oppure in un riparo di fortuna, rigorosamente non annaffiata. In estate va invece sistemata in una posizione dove possa ricevere quanto piщ sole possibile e deve essere annaffiata abbondantemente, lasciando asciugare il terreno tra un intervento irriguo e l’altro. Il terriccio deve essere ricco ed umifero ma molto ben drenato, perché il ristagno idrico è deleterio per questo tipo di piante.
Può essere facilmente moltiplicata sia per talea apicale (staccando una rosetta e ripiantandola oppure ripiantando parti della pianta eventualmente rotte) sia per talea di foglia: infatti basta appoggiare una singola foglia sul terreno che dopo poche settimane si sarа formata una nuova piantina. Le talee vanno annaffiate solo quando hanno giа emesso le radici, pena l’insorgere di fenomeni di marciume. Altro inconveniente è che come la pianta matura tende a perdere le foglie lasciando un fusto nudo con poche foglie alla sua estremità. In questo caso per rinnovare la vegetazione basta tagliare i gambi e ripiantarli, sempre annaffiando solo a radicazione avvenuta.
I fiori sono piccoli e stellati, simili a quelli di alcuni sedum.
Buona giornata, Francesco Diliddo

graptopetalum

Annunci

Echeveria secunda var. glauca

Il valore aggiunto per il giardinaggio di successo è l’esperienza! Me ne farò una ragione, ma le crassulaceae vivono benissimo sul mio balcone.
Così ho cominciato a collezionarle (oltre 40 varietà!) e creato una sezione apposita sul sito, in maniera tale da organizzarle al meglio e per le vostre ricerche identificative. Questa talea arriva (come spesso accade) dal balcone pugliese di mia madre e presa questa estate, è cresciuta velocissima nel clima umido pisano (l’importante è garantirle un perfetto drenaggio del terriccio). Vi mostro la fotografia appena scattata e di seguito alcuni consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo

IMG_20171115_121419.jpg

La Echeveria secunda var. glauca appartiene, come anticipato, alla famiglia crassulaceae. È molto semplice da curare e l’altezza della pianta non supera i 50 cm: affinché la pianta raggiunga il suo massimo vigore sono necessari più o meno 2-5 anni. La specie ha foglie di tipo persistente carnose e la coltivazione può avvenire in giardino informale, giardino di ghiaia, giardino mediterraneo, vaso o contenitore, terrazzo o cortile, giardino roccioso, prato o in pieno campo.
L’esposizione alla luce può essere in pieno sole, mezza ombra, ombra: si adatta a tutte le posizioni.
Per il terreno del vaso uso il composto per cactacee mescolato con terriccio universale e un pochino di terra di campo, assicurando il drenaggio della radici ed evitando ristagni d’acqua.

Hyacinthus orientalis “Jan Bos” e “Gipsy Queen”

È il momento di piantare i bulbi a fioritura primaverile (narcisi, giacinti, crocus, freesie, tulipani, fritillaria etc…) e quest’anno ho preso colori diversi dal solito! Lo scorso autunno ho preso la varietà “Gipsy Princess” di colore di giallo con una fioritura spettacolare, e quest’anno sono passato a “Gipsy Queen” di colore arancione. Inoltre ho preso la varietà “Jan Bos” di colore rosso intenso e i crocus in miscuglio di colori.
Per le fotografie delle fioriture ci vediamo in primavera! Saluti, Francesco Diliddo

IMG_20170928_121533.jpg

Plumeria, Frangipani ‘Indonesian Rainbow’

L’ho trovata il 2 settembre a Murabilia, Lucca appena rientrato dall’Indonesia, con ancora il profumo balinese di frangipani nella mia mente! La varietà “indonesian rainbow” l’ho comprata senza ombra di dubbio a ricordo di un viaggio indimenticabile.
La curerò con tanta attenzione e spero di vederla fiorita il prossimo anno. Vi mostro la foto della mia pianta, mentre quella dei fiori è presa dalla rete. Per i consigli sulle cure vi rimando al mio articolo precedente.
Buon fine settimana, Francesco Diliddo

plumaria rainbow

cof

Agave stricta nana

Conoscevo la varietà “stricta” di agave e appena ho visto la tipologia “nana” l’ho presa subito a Murabilia, Lucca! Le agavi sono davvero belle, anche per i balconi, ma tendono a diventare enormi e a spaccare (per la dirompenza delle radici) i vasi in terracotta, quindi la varietà nana è perfetta per chi non ha un giardino o ha poco spazio. Vi mostra la mia fotografia (ha già germogli basali) e poi alcuni consigli per una pianta molto resistente. Buon lunedì, Francesco Diliddo

cof

La stricta nana appartiene alla famiglia delle Agavaceae e comprende numerose specie originarie delle zone desertiche dell’America. La maggior parte delle piante di agave sono monocarpiche, vale a dire che fioriscono una sola volta nella loro vita e dopo la fioritura e la maturazione dei frutti muoiono.
Occorrono dai 10 ai 30 anni e più per diventare adulta e quindi per fiorire. La pianta presenta le foglie verdi, rigide, sottili, terminanti con una lunga spina. Le agavi sono piante che crescono molto bene in pieno sole sia d’estate che d’inverno e le temperature ideali sono tra i 20 ed i 30° C.
Dalla primavera e per tutta l’estate si consiglia di spostare l’esemplare all’aperto, se allevata in vaso. Va annaffiata con parsimonia e regolarmente: per il rinvaso richiede il terriccio per succulente con un buon drenaggio.
Durante i mesi invernali dovrà essere annaffiata il tanto da mantenere il terriccio appena appena umido. Alla ripresa vegetativa, fin dall’inizio della primavera, si riprendono le annaffiature in maniera graduale ma annaffiando non eccessivamente, il tanto da mantenere il terriccio umido, non bagnato. Dalla fine dell’estate (settembre) ricominciate a ridurre gradatamente le annaffiature.

Hoya carnosa in fiore

Esattamente 1 anno fa mi è stata donata una splendida pianta già radicata, spedita per posta e sopravvissuta alla lentezza delle poste italiane. Altre talee ricevute  nel 2015 hanno risentito del trasloco e non ce l’hanno fatta, mentre questa pianta si è ambientata al clima caldo umido del pianerottolo di casa e in questi giorni di caldo intenso le vaporizzo spesso! Ho due esemplari e un terzo l’ho portato in Puglia sul balcone di mia madre e per ora sta benone. È nato un ramo lunghissimo e alla sommità sono spuntati i miei primi fiori… che gioia! Posso affermare che dopo la Gloriosa è diventato il mio secondo fiore preferito. Vi mostro le foto, buona giornata. Francesco Diliddo

HOYA CARNOSAhoya bocciolihoya luglio 2016

Notocactus leninghausii fiorito

Tre anni fa ha viaggiato dalla Puglia e si è ambientato benissimo, subendo anche un trasloco! La talea deriva da un’esemplare incredibile di mia zia che ha almeno 10 anni. Vi mostro la foto della fioritura e buon fine settimana. Francesco Diliddo

dav