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Cactacee in fiore

Gli echinopsis danno grandi soddisfazioni e fortunatamente ho ancora molti boccioli con due esemplari in fioritura per la prima volta dopo anni! Incrociamo le dita e intanto vi mostro le prime fioriture. Saluti da Pisa, Francesco Diliddo

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Fioriture agosto 2015

La fatica di aver sostituito il terriccio a tutti i cactus (oltre 50 rinvasi a marzo scorso) con il composto adatto è stata ampiamente ripagata da fioriture continue! Ecco le nuove di agosto.

Buon fine settimana, Francesco Diliddo

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Fioriture cactacee maggio 2015

La piccola galleria come promesso, hanno fiorito in mia assenza (ero in viaggio in Iran) e ringrazio Gennaro per gli scatti fotografici.

Echinopsis eyriesii

Echinopsis eyriesiiChamaelobivia violet

Chamaelobivia violetEchinopsis ibrido

echinopsis ibridoSulcorebutia caniguerai

Sulcorebutia caniguerai

Prime fioriture cactacee 2015

Vi mostro qualche foto delle prime fioriture delle cactacee: ho decine di boccioli su tutte le piante e questo grazie al terriccio per cactus e succulente che ho sostituito a marzo! Concimazione ogni due settimane a tutte e tanta acqua in questi giorni con temperature superiori alla media. Saluti, Francesco Diliddo echinopsismammillaria
trichocereus

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Echinopsis subdenudata

Non poteva mancare nella mia piccola collezione di cactacee con i suoi fiori bianchi bellissimi!
E’ stato semplicissimo rinvasarla, buona giornata. Francesco Diliddo

Echinopsis subdenudata

Originaria della Bolivia ha necessità di molta luce e del sole diretto (vanno esposte preferibilmente a sud): la temperatura estiva non dovrebbe superare i 30 °C mentre quella minima non dovrebbe scendere sotto i 10 °C (sopportano 7 °C per brevi periodi). In estate si annaffiano con moderazione, evitando sempre l’acqua stagnante nel sottovaso, mentre durante l’inverno si devono tenere asciutte. Il rinvaso andrebbe fatto in aprile, quando le radici hanno occupato tutto lo spazio a loro disposizione, si rinvasano usando una composta specifica per cactacee alla quale si aggiunge della sabbia grossolana o della perlite (rapporto 2:1).
Conimare da aprile a settembre sciogliere nell’acqua d’annaffiatura un concime liquido per cactacee una volta al mese.
Quando si formano i boccioli fiorali, è preferibile somministrare un concime con un titolo più alto in potassio per agevolare la fioritura. Quasi tutte le specie sono a fioritura notturna estiva e ciascun fiore dura al massimo un paio di giorni (ma vengono rinnovati continuamente per tutta l’estate ) e compaiono non prima che la pianta abbia raggiunto il terzo anno d’età.
Se la pianta non cresce: il vaso potrebbe essere diventato troppo piccolo e se i tessuti verdi diventano marroni e duri vuol dire che la luce solare è stata eccessiva e i tessuti della pianta si sono ustionati.

Echinopsis eyriesii primo fiore

Finalmente il mio primo fiore! Che gioia mattutina…

Buona domenica Francesco Diliddo

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Echinopsis eyriesii

Questo esemplare vive da tre anni in piena terra nell’aiuola del giardino della casa di campagna in Puglia.
Cresce molto velocemente ed è facilissima da riprodurre con i polloni laterali. Di seguito alcuni consigli utili.
Francesco Diliddo

 echinopsis eyriesii

Come tutto il genere a cui appartiene, essa proviene dall’America meridionale; più precisamente il suo areale è rappresentato dalle pianure del Gran Chaco e delle “pampas” settentrionali (Argentina settentrionale, Bolivia, Brasile meridionale estremo, Uruguay, Paraguay).
La sua coltivazione in vaso richiede un terriccio ben drenato, anche se rispetto ad altri generi di cactacee essa è meno sfavorita da una moderata componente argillosa, purché le innaffiature vengano effettuate ad intervalli più lunghi.
Come tutte le cactacee va esposta al sole e se viene lasciata all’aperto durante l’inverno le innaffiature vanno sospese per tutta la stagione, a meno che il clima non sia particolarmente mite. Questa specie tollera modeste gelate, purché tenuta all’asciutto ed al riparo dalla neve.
Se durante la buona stagione viene annaffiata più del necessario, essa produce numerosi polloni spesso già muniti di radichette.  Sono piante che richiedono molta luce, in tutte le stagioni dell’anno, con l’esposizione al sole diretto, infatti è ottimale un’esposizione a sud e da evitare invece un’esposizione a nord.

Le annaffiature dell’Echinopsis devono essere effettuate quando la superficie del terriccio è secca. Mediamente quindi durante il periodo primaverile -estivo una volta alla settimana e durante il periodo autunno-invernale una volta al mese, ovviamente in funzione della temperatura. Bisogna evitare con cura di lasciare acqua stagnante nel sottovaso in quanto i ristagni idrici non sono in alcun modo tollerati e porterebbero al marciume delle radici.

La Echinopsis, come tutte le piante, ha necessità di essere rinvasata periodicamente. Molto spesso non effettuiamo questa pratica scoraggiati dalle spine per cui rimandiamo sempre il “momento difficile” con grave danno per la nostra pianta.  Un segnale che vi da la pianta per dirvi che il vaso che le ospita è troppo piccolo, malgrado le annaffiature, le concimazioni e l’esposizione siano perfette, è un rallentamento della crescita. Se sollevate la pianta dal vaso vedrete che le radici sono un tutt’uno con il terreno e qualcuna spunta anche dal foro di drenaggio. Per cui è buona norma ogni anno, in primavera, controllare  per vedere se le radici sono costrette e troppo ammassate.