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Hoya dennisii

Hoya da collezione, originaria dalle Isole Salomone (Stato dell’Oceania, nella Melanesia), scoperta nel 1993.
Il suo paese di origine mi fa già sognare un viaggio e non poteva mancare tra le mie piante! L’ho presa a Lucca a Murabilia ed è cresciuta tanto in un mese e mezzo. Vi mostro la mia foto della pianta, mentre l’immagine della fioritura l’ho presa dalla rete. Buon pomeriggio, Francesco Diliddo

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La pianta presenta foglie piuttosto sottili e delicate, ed è consigliabile farla crescere su un supporto. Le foglie sono di colore verde scuro, appuntite con una bella venatura. I fiori (durano fino ad una settimana) sono rosa con la corona più scura: ogni fiore quasi piatto è di circa 2 cm e ogni mazzetto può avere 5-15 fiori. Esistono centinaia di specie di hoya con fiori diversi, da quelli minuscoli fino a quelli che hanno qualche cm di diametro; alcune infiorescenze sono completamente sferiche, alcune speci producono fiori singoli. Ciò che accomuna tutti i fiori delle hoya è l’intenso profumo che emanano.
Le infiorescenze vengono prodotte su piccoli peduncoli, che si sviluppano all’ascella fogliare; il peduncolo, una volta appassita la prima infiorescenza, si sviluppa ulteriormente per produrre una nuova infiorescenza, come avviene ad esempio per le phalaenopsis; per questo motivo è importante evitare di asportare i peduncoli quando si rimuovono i fiori appassiti.
Il rinvaso è consigliato ogni 2-3 anni, ma evitando di sostituire il contenitore con uno eccessivamente grande. E’ possibile coltivarla in giardino, ma solo in zone con inverni particolarmente miti, e comunque in luogo riparato, poichè temperature inferiori agli 8-10° C possono danneggiare la pianta.
Il terriccio deve essere ricco e sciolto, mescolato a poca pietra pomice per migliorare il drenaggio. Richiede un luogo molto ben luminoso, lontano dai raggi solari diretti, ma dove la pianta possa godere di una buona quantità di luce solare filtrata, per almeno alcune ore ogni giorno. In casa è bene porle nei pressi di una finestra a Sud o Ovest. All’aperto gradiranno, specie nelle ore centrali della giornata, un’ombra leggera creata da alberi
a foglia caduca o pergolati. Da marzo a settembre annaffiamo con regolarità, controllando con le dita che il terreno si sia asciugato prima di annaffiare ulteriormente; concimare ogni 12-15 giorni. Nei mesi freddi diradiamo le annaffiature, visto che la pianta, in riposo vegetativo, sopporta senza problemi la siccità.

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I primi frutti cominciano a vedersi

Avendo potuto anticipare le semine in vivaio non mi sorprende il fatto che, se tutto va bene, la prossima settimana mio figlio di un anno potrà avere la sua minestrina di verdure con la prima zucchina prodotta sul balcone di casa. Per due volte al giorno (al mattino, prima di andare a lavoro, e al ritorno dal lavoro) mi dedico all’impollinazione dei fiori di zucchina. Per i cetrioli non sto riuscendo a beccare quella che chiamo ‘la finestra giusta’ ossia i momenti in cui i fiori maschili sono aperti contemporaneamente a quelli femminili. A sballare il tutto c’è stato un acquazzone che ha allagato i vasi e riempito d’acqua anche alcuni fiori femminili e addio zucchine. Quando ho spostato i vasi per pulire, il sottovaso era pieno di piccoli lombrichi; questa cosa da un lato mi spiace perché molti moriranno inevitabilmente; dall’altro lato mi rende anche felice perché quando ho raccolto una manciata di lombrichi in campagna, e li ho mescolato alla terra, ci ho visto bene perché si sono moltiplicati a centinaia. Anche le piante di pomodoro e i peperoncini stanno crescendo bene. Le piante di basilico, con i 30 gradi di oggi, stanno festeggiando e prevedo un pranzo a base di pesto a breve. Nella parte superiore del cilindro blu ho seminato, per la seconda volta in questa primavera, i ravanelli che, per chi vuole iniziare a cimentarsi con la coltivazione di ortaggi a casa, sono i più facili da allevare. Nuovo arrivo della settimana è la pianta di carciofo dove tutti mi stanno prendendo in giro che non riuscirò mai a portare a frutto. Ci vediamo a dicembre.
Savino Diliddo

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Concimazione piante con MTF Green Flora Bioges

Questa primavera ho avuto la possibilità di provare questi concimi innovativi per il giardinaggio, nel rispetto dell’ambiente, con formule stimolanti per le piante derivanti dalla natura stessa. Il primo è stato l’MTF Green Flora della linea MTF della Bioges: un concime di fondo a lenta cessione grazie alla presenza di pregiati bioattivatori naturali di natura organica. Ho capito subito che si tratta di un concime organico vero, in quanto ha l’odore del letame. Mio padre, agricoltore pugliese, mi ha sempre detto che è il miglior concime, infatti si comprava il letame di mucca (dagli allevatori) con ottimi raccolti nei vigneti di famiglia. Tre settimane fa ho dosato bene questo concime e interrato le piccole quantità nei vasi sul balcone con straordinari risultati!

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Vi mostro le foto dei pelargonium graveolens, che hanno superato un metro di altezza, anche le petunie sono esplose di fiori e la nandina si è sviluppata tanto con molti boccioli.
Quello organico è un concime di fondo e appena migliora il tempo comincerò col concime fogliare (ho comparto un vaporizzatore a spalla da 5 litri) e sperimenterò il Bio Complet della linea Enerdy-Act: un biopromotore che fornisce una sferzata di energia alla pianta. Il formulato è ricco di humus ed estratti vegetali che riattivano anche i microrganismi presenti nel terreno rendendoli maggiormente efficienti e numerosi. L’azione di Bio Complet si esplica anche migliorando la resistenza a stress di varia natura, promuove la crescita e facilita l’assorbimento dei nutrienti dal suolo.
Documenterò il prossimo mese i risultati e per ora sono pienamente soddisfatto, buon Ponte del 1° maggio. Francesco Diliddo

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Bulbose in fiore

Si avvicina la primavera 2017 e i primi a fiorire sono i bulbi (giacinti e crochi) che danno tante soddisfazioni! Ho scelto i colori dei giacinti basandomi sui colori accesi e la natura ci mette sempre del suo! Avevo scelto bulbi gialli e azzurri in composizione senza calcolare i tempi della fioritura (ci sono varietà che fioriscono prima rispetto ad altre!), infatti quelli gialli sono in fiore ora, insieme a quelli viola dello scorso anno, mentre quelli azzurri sono in ritardo. Ho ottenuto un effetto cromatico fantastico rispetto alle previsioni! Inoltre i bulbi blu dello scorso anno, stranamente sono diventati viola… Amo la natura e le piante anche per questo, perché mi stupiscono sempre ripagandomi del tempo che trascorro ad accudire tutte le mie piante! Ecco le foto e buon fine settimana, Francesco Diliddo

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Fioriture settembre 2016

Settembre è un mese particolare per le nostre piante, il caldo non è più intenso, le giornate si accorciano e le temperature notturne sono più basse. Una piccola primavera dopo il caldo estivo e molte piante riprendono a fiorire! Ecco le foto scattate in questi giorni… Saluti, Francesco Diliddo

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Gloriosa forzatura bulbi

Questo inverno ho provato a “forzare” i tuberi di gloriosa piantandoli in casa a febbraio (di solito pianto i bulbi sul balcone a fine aprile) e sono subito nati crescendo moltissimo! Il primo fiore ad aprile ma poi, trasferita la pianta in esterno, ha sofferto molto con pochi fiori. Con grande sorpresa i tuberi hanno germogliato (secondo me anticipando di un anno) ed ecco la foto e chissà se vedremo i fiori prima dell’autunno. Saluti,

Francesco Diliddo

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Chlorophytum comosum, luglio 2016

Una crescita miracolosa! Si è ambientato perfettamente al balcone e poi si tratta di una pianta molto semplice da coltivare. Vi mostro le foto di febbraio scorso e come sono ora.

Buon fine settimana, Francesco Diliddo

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