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Il mio ciclamino è cominciato a germogliare dal tubero a metà settembre, è al suo terzo anno!
Prossimamente pubblicherò la foto della fioritura. Alcuni consigli direttamente dal web.
Francesco Diliddo


Il Cyclamen persicum è originario dell’Asia minore, della Siria e del Libano.

Il C. persicum è la specie più diffusa e con le sue numerose varietà, rappresenta una delle piante ornamentali più conosciute ed apprezzate. Ha un tubero nero e piatto dal quale partono i piccioli fogliari ed i peduncoli fiorali.
Le foglie sono cuoriformi di colore verde intenso alle volte screziate d’argento e la pagina inferiore di solito è rossa.
I fiori sono formati da cinque petali di vario colore.

Allevare un ciclamino non è facilissimo, ma soprattutto è difficile farlo rifiorire; infatti questa pianta può vivere e fiorire per 4-5 anni di seguito e ogni anno che passa produrrà fiori sempre più abbondanti.
Il segreto più importante del suo successo sta nella temperatura dell’ambiente in cui viene collocata. Principalmente durante la fase di crescita delle foglie e dei fiori, questa non dovrebbe superare i 15°C; sistematela quindi lontano dai termosifoni, in piena luce ma non colpita direttamente dai raggi solari.
Altro accorgimento importante è quello di eliminare rapidamente e completamente le foglie ed i fiori appassiti, senza lasciare “mozziconi” che potrebbero marcire, contagiando altre parti della pianta, staccandoli proprio nel punto d’inserzione al tubero.

In tutto il periodo autunno-invernale (i primi boccioli compaiono in genere verso fine settembre – primi di ottobre) si innaffia il Ciclamino in maniera tale che il terriccio resti umido costantemente (non inzuppato). In genere si versa l’acqua nel sottovaso, lasciando che la pianta l’assorba da se per 20-30 minuti e lasciando poi sgrondare l’eventuale acqua in eccesso. Anche in questo caso si deve stare attenti che non ci sia troppa umidità che potrebbe provocare il marciume del tubero.

In primavera il Ciclamino termina la fioritura e rallenta l’attività vegetativa che cessa del tutto in estate, quando tutte le foglie sono secche, si rinnovano completamente e si conserva la pianta in un luogo fresco ed ombreggiato innaffiando di tanto in tanto solo vicino al bulbo.

Il rinvaso si effettua solo se le radici hanno completamente occupato il vaso e spuntano in superficie o dal foro di scolo del vaso. Si fa in primavera, dopo la fioritura, usando un terriccio di foglie, sabbia e torba in parti uguali in un vaso di diametro poco superiore al precedente, ponendo sul fondo dei pezzi di coccio per favorire lo sgrondo dell’acqua.

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