
Il pothos, la pianta della nonna è tornata di gran moda con ibridi pazzeschi! La mia mansarda in estate raggiunge i 30° C e solo piante davvero resistenti possono superare queste temperature costanti per almeno un mese, senza escursione e con poco ricambio di aria. Ho coltivato per anni il classico pothos ‘Marble Queen’ dalle variegatura molto più intensa e fitta, dove le sfumature tendono al bianco crema o al grigio-verde e ultimamente ho preso l’Epipremnum aureum ‘Neon’, l’E. ‘Happy Leaf’ e il pothos ‘N’Joy’. In passato ho coltivato anche l’Epipremnum aureum ‘Manjula’ che poi ho regalato. L’Epipremnum aureum ‘Neon’ è chiamato comunemente Neon Pothos: si presenta con le foglie di un colore giallo limone o verde lime uniforme e brillante. Non ha macchie o venature di tonalità diverse; le foglie giovani sono quasi fluorescenti e scuriscono leggermente in verde mela quando invecchiano.
Ecco alcune differenze per evitare confusione all’acquisto (spesso i cartellini sono sbagliati e anche in rete c’è molta confusione): il pothos ‘Marble Queen’ ha una variegatura molto più intensa e fitta, dove le sfumature tendono al bianco crema o al grigio-verde anziché al giallo oro. L’Epipremnum ‘N’Joy’ ha le foglie decisamente più piccole con ampie sezioni geometriche di colore bianco puro e verde scuro ben definite. Il pothos ‘Happy Leaf’ ha le foglie più larghe, arrotondate e con i bordi ondulati, un portamento molto più compatto e una crescita molto più lenta a causa della minore presenza di clorofilla (le zone bianche della foglia). Di seguito condivido pochi consigli di coltivazione trattandosi di una pianta facilissima da curare tra le coinquiline verdi. Buona giornata, Francesco Diliddo.
Curiosità e consigli per le cure dell’Epipremnum aureum ‘Neon’
L’Epipremnum aureu appartiene alla famiglia delle Aracee e in natura si incontrano esemplari con rami lunghi fino a cinque metri, dotati di radici aeree che favoriscono l’attorcigliamento agli alberi dai quali assimilano acqua e sostanze nutritive. Il vaso non deve essere particolarmente grande e sul fondo si possono mettere dei cocci o dell’argilla espansa per favorire il drenaggio. Come tutte le piante sempre verdi da interno l’Epipremnum aureum ‘Neon’ richiede concimi a base di azoto oppure, se preferite fertilizzanti naturali, consiglio quelli a base di alghe. L’esposizione alla luce deve essere molto luminosa (evitando i raggi diretti del sole) per esaltare ancora di più le screziature delle sue foglie: personalmente la coltivo con le grow light e le foglie restano bellissime.
Il terriccio dell’Epipremnum aureum ‘Neon’ deve essere fresco sempre umido, ricco di sostanze nutritive organiche e mai inzuppato: con questi piccoli accorgimenti il pothos vi darà tante soddisfazioni. Durante l’inverno è meglio evitare la vicinanza a termosifoni e ai condizionatori d’aria in estate. Per le annaffiature non c’è una regola precisa, in quanto dipende dalla stagione e dalla dimensione del vaso e della pianta: bisogna far asciugare i primi centimetri del substrato prima di annaffiare di nuovo!
Il pothos ci manda segnali precisi: se le foglie diventano mosce e si piegano, la pianta ha sete invece se ingialliscono e cadono, il terreno è troppo bagnato. L’Epipremnum aureum ‘Neon’ gradisce l’umidità ambientale alta (50-60%) che si può ottenere appoggiando il vaso su un sottovaso con argilla espansa e un velo d’acqua (senza che il fondo del vaso tocchi l’acqua). Il rinvaso si effettua ogni 1-2 anni in primavera, solo quando le radici iniziano a fuoriuscire dai fori inferiori o a girare intorno alle pareti interne del vaso. Il nuovo contenitore deve essere di soli 2-3 cm più grande del precedente.




