
Le ortensie sono le regine dei giardini, molto diffuse qui in Toscana, facili da coltivare seguendo delle piccole regole generali ci regaleranno fioriture spettacolari.
L’ultima arrivata sul balcone è un dono di Proven Winners Europa l’Hydrangea arborescens ‘Ruby Annabelle’ che coltivo in vaso.
Curo le ortensie (Hydrangea macrophylla ‘Runaway Bride’ e Hydrangea paniculata ‘Phantom’) in vaso da anni e vorrei fare una carrellata veloce sulle principali specie disponibili per i giardini.
L’Hydrangea macrophylla è la varietà classica e più diffusa nei giardini italiani dalle grandi infiorescenze sferiche con fiori dai colori rosa, rosso, lilla o blu intenso. Il colore cambia in base al pH e alla presenza di alluminio nel terreno (pianta acidofila). L’esposizione perfetta è a mezz’ombra e teme il sole diretto estivo.
L’Hydrangea paniculata si distingue facilmente per la forma allungata delle sue infiorescenze (pannocchie a forma di cono), inizialmente bianche o crema, che sfumano verso il rosa o il rosso in autunno. Molto resistente al sole ed è l’unica tipologia che ama e tollera il sole diretto.
L’Hydrangea arborescens (ortensia arbustiva) è originaria del Nord America dalla crescita rapida. Produce fiori enormi palle sferiche (fino a 25 cm di diametro), solitamente di colore bianco candido. La varietà più famosa è l’Annabelle, nota per le sue spettacolari e gigantesche infiorescenze; tra le sue caratteristiche spicca la fioritura sui rami nuovi dell’anno, quindi resiste bene alle potature drastiche.
L’Hydrangea quercifolia prende il nome dalla forma unica delle sue foglie, che ricordano appunto quelle della quercia. Produce infiorescenze a forma di pannocchia dai fiori bianchi che virano al rosa antico con il passare delle settimane. In autunno le foglie assumono una bellissima colorazione rosso mattone o violacea prima di cadere. È l’ortensia più resistente in quanto tollera bene il caldo e i periodi di siccità rispetto ad altre specie. Vi mostro le foto scattate in questi giorni e di seguito condivido i consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo.
Curiosità e consigli per le cure dell’Hydrangea arborescens ‘Ruby Annabelle’
L’Hydrangea arborescens, comunemente conosciuta come ortensia arbustiva, è una pianta ornamentale originaria delle regioni orientali del Nord America. A differenza della più comune Hydrangea macrophylla, questa specie di ortensia si distingue per la straordinaria rusticità, la resistenza ai climi freddi e la capacità di fiorire generosamente. Producendo i boccioli sui rami dell’anno, ovvero sulla vegetazione nuova cresciuta in primavera, la rende una delle ortensie più facili da coltivare e gestire, ideale sia per i pollici verdi esperti sia per i principianti. In particolare l’Hydrangea arborescens ‘Ruby Annabelle®’ (ibrido compatto) produce grandi fiori di un bel colore rosso-rosa e si presta benissimo per la coltivazione in vaso. Molto resistente al gelo (fino a -30° C) può superare il metro di altezza durante la stagione di crescita.
Il successo nella coltivazione dell’Hydrangea arborescens parte dalla scelta della giusta collocazione in giardino o la collocazione sul terrazzo o balcone. Questa ortensia predilige posizioni in mezz’ombra: nei climi del centro-nord Italia può tollerare il sole pieno, a patto che il terreno rimanga costantemente umido.
Il terreno perfetto deve essere ricco di sostanza organica, profondo, soffice, umido ma perfettamente drenato. A differenza delle ortensie macrofylle, la arborescens è molto più tollerante rispetto al pH del suolo. Cresce bene sia in terreni acidi che in quelli sub-alcalini o neutri e la variazione del pH non altera il colore dei fiori.
Il nome stesso “hydrangea” richiama il forte legame di questa pianta con l’acqua infatti le annaffiature devono essere regolari e abbondanti, specialmente durante i mesi estivi e nei periodi di prolungata siccità. Il segreto è mantenere il substrato sempre fresco, evitando però i ristagni idrici che potrebbero marcire le radici. Una generosa pacciamatura dell’Hydrangea arborescens ‘Ruby Annabelle’ a base di corteccia di pino o foglie secche alla base del cespuglio aiuta a trattenere l’umidità del suolo e a proteggere l’apparato radicale dal calore estivo. Per sostenere la vigorosa crescita primaverile e la successiva fioritura, è consigliabile somministrare un concime organico pellettato o del compost ben maturo alla fine dell’inverno. In primavera e in estate, si può integrare ogni due o tre settimane con un fertilizzante liquido bilanciato per piante da fiore, diluito nell’acqua delle annaffiature.
La potatura dell’Hydrangea arborescens ‘Ruby Annabelle’ è il segreto per grandi fioriture: va eseguita a fine inverno (tra febbraio e marzo), prima del risveglio vegetativo. Poiché i fiori sbocciano sui rami nuovi, una potatura drastica favorisce lo sviluppo di steli robusti e infiorescenze giganti. Il metodo standard prevede di recidere tutti i rami dell’anno precedente a un’altezza di circa 20-30 centimetri dal livello del suolo, tagliando subito sopra una coppia di gemme sane. Se si desidera un cespuglio più alto e compatto, si può effettuare una potatura più leggera, accorciando i rami di circa un terzo della loro lunghezza; in questo modo i fiori saranno più numerosi, sebbene di dimensioni leggermente inferiori.

Hydrangea arborescens ‘Ruby Annabelle’ cresciuta velocissima in vaso di forma compatta.



