Posts Tagged ‘Flower’

Qr code per identificare le piante

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Un’ottima idea per il riconoscimento delle piante in natura, per avere maggiori informazioni sulle cure delle piante che già possediamo e per scegliere al meglio le nuove piante per i nostri balconi e giardini.

Come funziona un codice QR? arboretum-icon
Un codice QR è un codice a barre bidimensionale di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni, in questo caso contiene un collegamento ad un pagina. Per leggere un codice QR bisogna installare un App (es. Qr code reader), basta fare una ricerca su Google Play o Apple Store.
Il progetto Arboretum nasce dall’idea di creare una piattaforma per la raccolta di informazioni delle varie specie vegetali, ogni scheda botanica è dotata di un codice Qr.
La piattaforma Arboretum è rivolta a Giardini, Parchi, Vivai e Privati.

Basta fotografare il codice QR con lo smartphone per avere informazioni riguardo la pianta che si sta osservando, ad esempio il periodo di fioritura, l’esposizione oppure il luogo d’origine e tante altre informazioni utili.

Visita il sito web della piattaforma http://www.arboretum.link

Buona navigazione, Francesco Diliddo

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Lewisia cotyledon

Una talea radicata in vaso, regalo della mia cara amica Kety, alla sua prima fioritura! È stata una sorpresa scoprire, ricercando in rete, che si tratta di una Portulacaceae. Piccola ma piena di boccioli promette bene, vi mostro la foto e alcuni consigli sulle cure: pianta facilissima. Saluti, Francesco Diliddo

Lewisia Cotyledon

Pianta originaria della California che predilige una esposizione in pieno sole, anche in autunno e inverno ma al riparo dalla pioggia. Per quanto riguarda la temperatura questa pianta tollera il freddo, ma non l’eccessiva umidità.
L’annaffiatura dev’essere regolare, quindi anche ogni due settimane quando la pianta è in fioritura,
quando la pianta non avrà fiori le annaffiature dovranno essere diradate parecchio.
La concimazione si fa a partire dalla fine dell’inverno, utilizzando preferibilmente del concime a lenta cessione (organico) e continuare a concimare ogni due mesi, smettere la concimazione in autunno.
Teme i lunghi periodi di siccità e gli eccessi di annaffiatura soprattutto in inverno.
La moltiplicazione avviene tramite seme o talea, si consiglia di prenderne i germogli a giugno e metterle
subito in cassette, riempire con un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, quando sarà iniziata
la radicazione vanno spostate in un vaso.

Drosanthemum hispidum

Regina dei balconi del sud, ho scattato le foto dello splendido esemplare che cresce rigoglioso in vaso, nel giardino pugliese della casa in campagna. Ho fatto delle talee (ora sono in Puglia) e proverò a portarlo a Pisa sul mio assolato balcone esposto a sud. Vi mostro le foto e alcuni consigli sulle cure prese dalla rete, è una pianta molto facile. Saluti, Francesco Diliddo

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DSC_0206Drosanthemum hispidum

Il genere Drosanthemum annovera oltre un centinaio di specie succulente originarie del Sud Africa, appartenenti alla famiglia delle Aizoaceae. La più comune nelle coltivazioni di piante ornamentali è la Drosanthemum hispidum: la specie è una sempreverde, con portamento cespuglioso e cadente, ed è conosciuta per questo motivo come “barba di Giove“. Le foglie sono piccole e arrotondate, carnose e talvolta dotate di una rada peluria che si estende fino agli steli. I fiori sono di media grandezza e dotati di numerosi petali distribuiti a raggiera. Ideale sarebbe posizionarla a ridosso di un muro o su un’ampia balconata esposta al sud, in modo tale che i rami possano godere del sole diretto, crescere verso il basso e fiorire durante la bella stagione. Le innaffiature non dovranno mai essere abbondanti, anche nel periodo estivo. Sarà sufficiente una pioggerella artificiale due volte a settimana, avendo cura di inumidire per bene il terreno. In inverno se le temperature scendono sotto lo zero e le gelate improvvise persistono a lungo, è bene coprirla con un telo coprente.

Plectranthus neochilus

Una piccolissima talea regalata due anni fa, arrivata per posta, non le diedi molta importanza in quanto era un’extra rispetto allo scambio verde!
La piantai nel grande vaso con la bouganville, per decorare la parte inferiore, e in due anni è cresciuta moltissimo col suo profumo che allontana le zanzare e i delicati fiorellini a pannocchia. La tengo sul balcone esposta a sud e non ha sofferto il rigido inverno scorso. Queste sono le piante che danno maggiori soddisfazioni: basta una piccola talea regalata per grandi risultati. Ecco la foto scattata questa mattina e alcuni consigli sulle cure prese dalla rete.
Saluti, Francesco Diliddo

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Il genere Plectranthus appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e numerose specie originarie sia annuali che perenni, dell’Africa, del Madagascar, dell’Asia, dell’Australia e delle isole del Pacifico. Si tratta di piante molto contenute come dimensioni, striscianti e cespugliose. Sono caratterizzate da fusti quadrangolari con delle piccole foglie opposte, di solito con i margini seghettati e producono dei deliziosi fiorelli raggruppati in infiorescenze.
Crescono bene al caldo e con temperature intorno ai 18-21°C la pianta prospererà. Viceversa durante l’inverno le temperature non devono scendere sotto i 10°C.
Hanno bisogno di molta luce ma non il sole diretto; è una pianta che può essere allevata in panieri sospesi.
Dalla primavera e per tutta l’estate la pianta si annaffiata abbondantemente in modo che il terriccio rimanga costantemente umido (non bagnato) e senza lasciare ristagni idrici nel sottovaso. Sono piante a rapido accrescimento per cui abbiate cura a non lasciare mai asciugare il terreno durante il periodo di crescita.
Durante l’inverno si annaffia il tanto da far si che il terreno non si asciughi completamente.
Sono piante che amano gli ambienti umidi quindi a Pisa è perfetta.
La pianta si rinvasa solo se è cresciuta tanto da non avere più spazio nel vaso.
Il rinvaso va effettuato in primavera inoltrata (aprile-maggio) usando un buon terriccio fertile e sistemando sul fondo del vaso dei pezzi di coccio che favoriranno il rapido sgrondo delle acque di irrigazione in eccesso.
Riproduzione per talea in primavera.

Fioriture settembre 2016

Settembre è un mese particolare per le nostre piante, il caldo non è più intenso, le giornate si accorciano e le temperature notturne sono più basse. Una piccola primavera dopo il caldo estivo e molte piante riprendono a fiorire! Ecco le foto scattate in questi giorni… Saluti, Francesco Diliddo

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Gloriosa forzatura bulbi

Questo inverno ho provato a “forzare” i tuberi di gloriosa piantandoli in casa a febbraio (di solito pianto i bulbi sul balcone a fine aprile) e sono subito nati crescendo moltissimo! Il primo fiore ad aprile ma poi, trasferita la pianta in esterno, ha sofferto molto con pochi fiori. Con grande sorpresa i tuberi hanno germogliato (secondo me anticipando di un anno) ed ecco la foto e chissà se vedremo i fiori prima dell’autunno. Saluti,

Francesco Diliddo

gloriosa forzata

Epiphyllum ackermannii salvataggio

Una pianta davvero sfortunata! Lo scorso anno mi è stato regalato un esemplare stupendo (leggi articolo), che aveva circa 15 anni, ma poi dopo il rinvaso (credo) di aver esegerato con le annaffiature ed è marcito velocemente. Ho regalato molti rami in giro per l’Italia agli amici del gruppo facebook “Scambiamo talee” poi ho fatto due piante per  talea, una per me ed una per la mamma in Puglia. L’esemplare pugliese è cresciuto tantissimo (si è ripreso da un forte attacco di cocciniglia) ed ha anche fiorito a giugno. Il mio che sembrava star bene ha avuto un primo marciume in inverno (talea radicata) così l’ho sistemata e quando sembrava in forma si è riammalata! La settimana scorsa ho fatto il secondo salvataggio ed ho risistemato tutto! Incrocio le dita e buon fine settimana Francesco Diliddo

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epiphyllum ackermannii