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Hoya carnosa in fiore

Esattamente 1 anno fa mi è stata donata una splendida pianta già radicata, spedita per posta e sopravvissuta alla lentezza delle poste italiane. Altre talee ricevute  nel 2015 hanno risentito del trasloco e non ce l’hanno fatta, mentre questa pianta si è ambientata al clima caldo umido del pianerottolo di casa e in questi giorni di caldo intenso le vaporizzo spesso! Ho due esemplari e un terzo l’ho portato in Puglia sul balcone di mia madre e per ora sta benone. È nato un ramo lunghissimo e alla sommità sono spuntati i miei primi fiori… che gioia! Posso affermare che dopo la Gloriosa è diventato il mio secondo fiore preferito. Vi mostro le foto, buona giornata. Francesco Diliddo

HOYA CARNOSAhoya bocciolihoya luglio 2016

Lewisia cotyledon

Una talea radicata in vaso, regalo della mia cara amica Kety, alla sua prima fioritura! È stata una sorpresa scoprire, ricercando in rete, che si tratta di una Portulacaceae. Piccola ma piena di boccioli promette bene, vi mostro la foto e alcuni consigli sulle cure: pianta facilissima. Saluti, Francesco Diliddo

Lewisia Cotyledon

Pianta originaria della California che predilige una esposizione in pieno sole, anche in autunno e inverno ma al riparo dalla pioggia. Per quanto riguarda la temperatura questa pianta tollera il freddo, ma non l’eccessiva umidità.
L’annaffiatura dev’essere regolare, quindi anche ogni due settimane quando la pianta è in fioritura,
quando la pianta non avrà fiori le annaffiature dovranno essere diradate parecchio.
La concimazione si fa a partire dalla fine dell’inverno, utilizzando preferibilmente del concime a lenta cessione (organico) e continuare a concimare ogni due mesi, smettere la concimazione in autunno.
Teme i lunghi periodi di siccità e gli eccessi di annaffiatura soprattutto in inverno.
La moltiplicazione avviene tramite seme o talea, si consiglia di prenderne i germogli a giugno e metterle
subito in cassette, riempire con un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, quando sarà iniziata
la radicazione vanno spostate in un vaso.

Potunia in fiore a marzo!

La natura non smette mai di stupirci! La scorsa primavera ho comprato una potunia “purple ice”, una super varietà ottenuta dai tedeschi, che si presta benissimo a lunghe fioriture ed è più resistente delle petunie o surfinie. Dopo una fioritura incredibile, lunghissima per tutta la stagione, fino ad autunno inoltrato ho potato i rami più lunghi e lasciate le piante al solito posto. Poi ho scoperto a febbraio che i semi caduti dalla piante madre hanno cominciato a germogliare ed oggi il primno fiore di una nuova piantina. Che soddisfazione… e l’aspetto più interessante è la differenza del fiore con sfondo giallo anzichè bianco! Forse è nata una nuova cultivar sul mio balcone! Eccovi le foto del fiore appena sbocciato e delle nuove piantine. La natura è viva, Francesco Diliddocof

cof

Fioriture settembre 2016

Settembre è un mese particolare per le nostre piante, il caldo non è più intenso, le giornate si accorciano e le temperature notturne sono più basse. Una piccola primavera dopo il caldo estivo e molte piante riprendono a fiorire! Ecco le foto scattate in questi giorni… Saluti, Francesco Diliddo

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Potunia

Non è un errore di digitazione! E’ una nuova varietà di petunia creata dai vivaisti tedeschi: al mercato la fioraia mi ha proposto tra petunia, surfinia e potunia e sono rimasto perplesso. Appena acquistate sono tornato a casa e mi sono subito documentato ed ecco le info trovate in rete che condivido con voi.
Inconsapevolmente ho acquistato una pianta più resitente al vento del mio balcone (per la sua forma compatta) con buoni risultati! La potunia è una super-petunia infatti cresce molto più folta e compatta, evitando il classico fenomeno dei rami spogli al centro: sviluppandosi, la pianta non ricade, come farebbe una surfinia, ma assume una bella forma semi-eretta, tipicamente sferica, estremamente piacevole e ordinata. I fiori possono essere un pelo più piccoli della classica petunia, ma la pianta ne crea continuamente. Secondo i produttori, le potunie non hanno bisogno di essere potate a luglio, come accade spesso per le surfinie. E per la Potunia, anche colori nuovi, come ‘Cappuccino’, un insolito crema con nervature tra il porpora e il sabbia. C’è poi una varietà con un’intensa gola giallo-limone e bordo più chiaro, estiva e fresca. Da non dimenticare Potunia ‘Lobster’, molto venduta e di forte impatto, di una tonalità intensa di rosa quasi confetto ma con gola
accentuata e petalo venato e ‘DarkRed’, di un forte rosso che non sbiadisce neanche in posizioni meno assolate. Si può trovare poi potunia piccola, una versione a fiori ridotti ma con le stesse caratteristiche interessanti della “cugina” a fiori grandi.

Potunia “purple ice”

potunia purple ice.JPG

Potunia “yellow” e “dark red”

potunia yellow - dark red

Chrysanthemum coronarium

La primavera scorsa ho comprato dei semi selvatici in miscuglio che ho distribuito qua e là nei vasi del balcone, e a giugno scorso è nata questa pianta (teoricamente annuale) che ha resistito al mite inverno scorso per fiorire in questi giorni! Le margherite sono piccole in quanto credo sia il primo esempio di margherita selvatica di prato cresciuta in vaso su un balcone! Ecco la foto, qualche curiosità trovata in rete e buona domenica… Francesco Diliddo

chrysanthemum coronarium

E’ una pianta erbacea, annuale che emana un forte odore aromatico. Le foglie, di colore verde chiaro, sono sessili, profondamente divise in lobi lanceolati, la maggior parte bipennapartite, assai frastagliate, quelle di secondo ordine sono spesso dentate. L’infiorescenza a capolini, di 30-50 mm di diametro, sorretta da peduncoli ingrossati all’apice, è formata da un disco centrale di fiori tubulosi giallo-aranciato circondati da fiori periferici ligulati pure di colore giallo.
Le foglie del calice sono ovali e spesso con bordi nerastri. La fioritura si prolunga da aprile ad agosto, ma è precoce in condizioni di caldo estivo. La riproduzione avviene prevalentemente per seme: è una pianta spontanea, però, per la sua bellezza e per la vivacità del colore giallo può essere coltivata in un qualsiasi giardino o sul balcone in vaso!

Aeonium arboreum Zwartkop

La piccola talea è in ottima forma, praticamente cresce da sola ed è perfetta per chi ha poca esperienza col giardinaggio. Vi mostro la foto e alcuni consigli sulle cure. Buona domenica, Francesco Diliddo

aeonium

Il genere aeonium comprende piante succulenti perenni sempreverdi originarie delle isole Canarie e di diverse zone dell’Africa. Si tratta di una bella pianta grassa caratterizzata da fusti nudi che portano alla sommità delle rosette di foglie che conferiscono alla pianta un effetto visivo molto gradevole. Dal centro della rosetta di foglie si sviluppano i fiori di colore variabile dal bianco, al verde, al giallo al rosso a seconda della specie.
Dopo la fioritura la rosetta di foglie muore anche se nel frattempo si saranno formate numerose altre rosette laterali. L’aeonium è una pianta abbastanza delicata ma semplice da coltivare che richiede esposizioni soleggiate sia se allevata all’aperto che in appartamento.
Nella stagione fredda si consiglia di far svernare la pianta a 10 °C perché se la temperatura invernale sale oltre questo valore, la pianta si allunga e diventa floscia. Temperature inferiori a 10 °C non sono tollerate pertanto nelle regioni dove gli inverni sono particolarmente rigidi, devono essere allevate in ambiente protetto.
Durante tutto il periodo primaverile-estivo annaffiare regolarmente ma aspettando che il terreno si asciughi quasi completamente prima di procedere con le successive annaffiature ed evitando sempre i ristagni idrici che non sono in alcun modo tollerati. Durante il periodo autunno-invernale si deve bagnare il tanto da non far seccare del tutto il terriccio.
Si rinvasa ogni anno in primavera usando un terreno per cactacee facilmente reperibile presso un buon centro vivaistico con l’aggiunta di un po’ di sabbia per renderlo più soffice.
A partire dalla primavera e per tutta l’estate somministrare all’aeonium con l’acqua d’annaffiatura una volta al mese un concime liquido a dosi dimezzate.