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Anemone hupehensis “Regina Charlotte”.

Per il mio compleanno mi sono state regalate ben due piante di Anemone hupehensis dalla cara amica pollice verde Patrizia di Lucca. In particolare le varietà Anemone hybrida “Regina Charlotte” dal colore rosa e l’ibrido di Anemone hupehensis “Andrea Atkinson” dal fiore bianco.
Una pianta erbacea super resistente da ombra che ho rinvasato e posizionato sul balcone a nord in quanto i raggi del sole le rovinano le foglie. Questa pianta è perfetta per le bordure in ombra e richiede davvero poche cure in quanto è davvero molto rustica ed è perfetta in piena terra.
Di seguito vi scrivo alcune curiosità e i consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo.

Curiosità e consigli per la coltivazione dell’Anemone hupehensis.

L’Anemone hupehensis, chiamata anche Anemone autunnale, Anemone japonica o Anemone giapponese, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Ranunculaceae originaria della Cina.
Una tra le bulbose da fiore più elegante e di facile coltivazione che fiorisce tra settembre e ottobre, quando gran parte delle altre piante in giardino stanno rallentando la loro vegetazione per prepararsi all’inverno.
Questa pianta non ama il caldo intenso e non teme il freddo purchè non eccessivamente rigido.
Nelle regioni meridionali consiglio di coltivarla in luoghi protetti dai raggi diretti del sole per evitare il disseccamento delle foglie. L’Anemone hupehensis anche se cresce bene in terreni aridi e poveri di nutrienti per svilupparsi al meglio e per produrre fiori in abbondanza preferisce substrati sciolti, soffici e ben drenati. Nel terreno duro e compatto con ristagni idrici frequenti e prolungati la radice soffoca e marcisce.
Se il terreno di coltivazione è troppo pesante va dunque alleggerito con una buona dose di terriccio universale misto a torba e sabbia. È una pianta che anche se si accontenta delle piogge e sopravvive alla siccità necessita di essere annaffiata in estate e nei periodi particolarmente secchi del ciclo vegetativo. In vaso invece va annaffiata, senza esagerare ed è importantissimo garantirle un ottimo drenaggio e scegliere vasi grandi e profondi.
In inverno, l’anemone giapponese entra in riposo vegetativo e pertanto non necessita di annaffiature.
Questa specie è resistente agli attacchi degli afidi e delle cocciniglie e di altri parassiti comuni che infestano le nostre piante invece i rizomi sotterranei sono sensibili alle malattie fungine, se non si garantisce un buon drenaggio. Concimazione in estate almeno una volta al mese con fertilizzante ricco di fosforo e potassio che stimoli la fioritura.

Gli anemoni autunnali prima del rinvaso.
Le piante di Anemoni hupehenis dopo il rinvaso: le foglie sono rovinate ma il prossimo anno sarà splendida.
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