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Stetsonia coryne.

Lo scorso anno sono stato a Genova a trovare la carissima amica Laura e mi ha regalato questo piccolo cactus un pò sofferente. Ho portato a Pisa la stetsonia coryne e l’ho subito rinvasato con la composta per cactacee e in pochi mesi si è trasformato con l’esposizione in pieno sole. Vi mostro la foto e poi di seguito alcuni consigli per le cure. Buon lunedì, Francesco Diliddo

Consigli per la cure della stetsonia coryne

La stetsonia coryne è l’unica specie del genere “stetsonia” ed è originaria dell’Argentina nord-occidentale.
Il cactus è di lenta crescita ed in vaso si sviluppa più piccola che in natura: è di forma ovale allungata con delle costolature laterali molto evidenziate da cui spuntano areole di spine che possono raggiungere anche la lunghezza di 3 cm, mentre la spina centrale, molto robusta e dura, è posta sulla cima della pianta e arriva a raggiungere i 10 cm, i suoi fiori sbocciano solo di notte e sono di colore bianco.
La coltivazione della stetsonia è molto semplice e richiede un terreno poroso e permeabile misto a sabbia grossolana in modo da permettere un buon drenaggio. Le innaffiature dovranno essere regolari durante la primavera e l’estate, ma sospese durante l’inverno e la temperatura non dovrà essere inferiore ai 7° C. L’inverno scorso l’ho tenuta sul balcone riparata nella serra fredda.
La riproduzione avviene per seme in terra fine e sabbiosa mantenuta umida ed a una temperatura di circa 21° C fino a quando il seme non sia germogliato.

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