La Gynura aurantiaca (maggio 2026) con sua colorazione viola derivante da una fitta peluria viola intenso sulle foglie.

Una pianta che non passa inosservata per la sua colorazione viola derivante da una fitta peluria viola intenso sulle foglie, che le conferisce un aspetto vellutato e cangiante.
La Gynura aurantiaca è una pianta perenne sempreverde ma ha una vita relativamente breve come pianta ornamentale, solitamente vive tra i 3 e i 5 anni. Con il tempo tende a perdere la sua caratteristica peluria viola e a diventare più spoglia alla base. Si può rinnovare facilmente tramite talea (in acqua o direttamente in terra) ogni 2-3 anni.
L’ho sistemata all’esterno in una zona ombrosa del balcone, ma quando le temperature scendono al di sotto dei 10° C va protetta in casa. Per ora sembra facile da coltivare e di seguito condivido le foto nell’ultima arrivata e i miei consigli di coltivazione, Francesco Diliddo.

Curiosità e consigli per la coltivazione della Gynura aurantiaca

La Gynura aurantiaca è originaria delle regioni tropicali del Sud-est Asiatico (in Indonesia cresce spontanea) e appartiene alla famiglia delleAsteraceae.
Il suo nome comune è “pianta velluto” o “Purple Passion” grazie alla fitta peluria viola che ricopre le sue foglie verde scuro.
Nel suo ambiente d’origine la Gynura aurantiaca si sviluppa nelle foreste tropicali di pianura, dove striscia o si arrampica sulla vegetazione circostante in condizioni di elevata umidità, calore costante e luce filtrata dalle chiome degli alberi. La pianta produce piccoli fiori gialli o arancioni (da cui il nome aurantiaca) simili a quelli del tarassaco che hanno un odore considerato sgradevole e si possono rimuovere (come per il coleus e il basilico) per non sottrarre energia alla crescita delle foglie.
Come per il coleus (nuovo nome scientifico Solenostemon) per far rimanere laGynura folta e compatta, vanno tagliati i boccioli non appena compaiono.
L’esposizione migliore per laGynura aurantiaca è una luce brillante ma indiretta, vicino a una finestra rivolta a est o ovest. Da evitare i raggi diretti del sole nel pomeriggio, che possono bruciare le foglie vellutate. Al contrario in caso di carenza di luce le foglie perderanno il riflesso viola diventando completamente verdi e i fusti si allungheranno eccessivamente (filatura). Essendo una pianta tropicale, la Gynura aurantiaca ama il caldo e non tollera il freddo e la sua temperatura ideale di coltivazione è tra i 18° e i 24° C.
Le annaffiature sono l’aspetto più delicato per questa pianta: il terreno deve essere costantemente umido durante la primavera e l’estate, ma bisogna lasciare asciugare il primo centimetro di terriccio tra un’irrigazione e l’altra. La peluria delle foglie della Gynura aurantiaca non deve mai essere bagnata durante l’annaffiatura in quanto l’acqua intrappolata può causare marciumi. Come tutte le piante originarie delle zone tropicali apprezza ambienti umidi e invece di nebulizzare le foglie, è meglio un sottovaso con ciottoli e acqua o un umidificatore.
Per il rinvaso (in primavera ogni due anni) della Gynura aurantiaca si consiglia un mix fertile e ben drenante, composto da terriccio universale, torba e perlite (o sabbia grossolana) per evitare ristagni. Durante la stagione vegetativa (primavera-estate), è importante somministra un concime liquido bilanciato ogni 3-4 settimane, sospendendo le concimazioni in inverno.
Per una pianta sempre bella è compatta è consigliata la cimatura, pizzicando regolarmente gli apici dei rami per favorire una crescita cespugliosa ed evitare che la pianta diventi troppo rada.

La Gynura aurantiaca dopo il temporale sul terrazzo.
I fiori della Gynura aurantiaca (scatto dalla rete).

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