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Huernia keniensis, primo bocciolo.

La piccola talea di Huernia keniensis è arrivata per posta in dono (febbraio 2015) durante uno scambio con un membro del gruppo facebook “Scambiamo talee”. Quando le ho trovato la giusta posizione ha cominciato a crescere velocemente ed ecco i primi boccioli. Sono davvero curioso di vedere la tipologia di fiore che mi aiuterà nell’esatta identificazione. La foto di seguito e alcuni consigli dalla rete. Saluti, Francesco Diliddo

Curiosità e consigli per la cura dell’Huernia keniensis.

Le Huernia provengono dal Sudafrica e ne esistono alcune decine di specie. Assomigliano molto ad altri due generi, Stapelia e Orbea, che nell’insieme si distinguono tra loro quasi solo per le caratteristiche del fiore. Il fusto è carnoso, alto fino a 20 cm, percorso longitudinalmente da 4-5 costole ornate di spine morbide, ed è di color verde scuro-porpora-bruno; le piante sono pollonifere e in breve tempo producono così tanti fusti da poter formare ampi tappeti, anche in vaso. In estate producono fiori a cinque punte, campanulati, in colori insoliti (giallognolo, verdastro, marrone) puri o mescolati fra di loro, bicolori tra esterno e interno, durevoli, ma dall’odore sgradevole che, nei luoghi d’origine, attira le mosche, gli insetti deputati all’impollinazione.
L’Huernia keniensis in estate va tenuta a mezz’ombra, ma al sole pieno nelle restanti stagioni. Sopporta una temperatura minima di 2° C e massima oltre 40° C. Da novembre a marzo va ricoverata in una stanza fresca, a 5-12° C, sospendendo le annaffiature. Si rinvasa, in primavera, solo dopo che i fusti hanno riempito completamente tutto il vaso, utilizzando un substrato sciolto, costituito per la maggior parte da lapillo vulcanico unito a un po’ di terra fertile, e con un buon drenaggio sul fondo del vaso. L’acqua deve essere regolare, non troppo distanziata né troppo abbondante, da maggio a settembre. Si concima da maggio a settembre ogni 30 giorni con un prodotto liquido per piante grasse nell’acqua d’irrigazione. Si moltiplica per talea, tagliando i fusti e lasciandoli asciugare qualche giorno.
Sono molto sensibili agli attacchi di cocciniglia da curare con olio minerale.

Huernia keniensis.
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