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Alocasia sanderiana.
Alocasia sanderiana.

Una pianta davvero molto decorativa che stavo cercando e appena l’ho vista l’ho “adottata”: per me le piante sono come gli animali e quindi le adotto, non le compro. Quando scelgo il mio esemplare lo faccio con molta cura cercando quella che, secondo me, sta meglio in salute. È la prima volta che coltivo l’alocasia, quindi mi sono affidato alla rete, per le cure, consultando diversi siti: alcune fonti sostengono che è una pianta facile da coltivare ed altri siti internet dicono il contrario.
Ogni nuova pianta è una sfida e con la mia esperienza personale potrò scrivervi se è molto esigente oppure no. L’ho sistemata come un’orchidea su un sottovaso pieno di argilla espansa (pieno d’acqua) per garantire una maggiore umidità. Come di consueto vi mostro gli scatti della mia alocasia sanderiana e di seguito i consigli e le curiosità dal web. Buona giornata, Francesco Diliddo

Alocasia sanderiana.
Alocasia sanderiana.

Curiosità e consigli per le cure dell’alocasia sanderiana

È una pianta della famiglia delle Araceae e cresce spontanea nelle Filippine.
L’alocasia sanderiana è anche conosciuta come la “maschera africana” o la “pianta Kris” a causa della somiglianza dei bordi delle sue foglie con la lama ondulata del pugnale malese Kriss. È una pianta perenne tropicale, con foglie erette, lucide, a forma di V e profondamente lobate.
La pianta può essere alta e larga fino a due metri nel suo habitat naturale, ma gli esemplari coltivati ​​sono più piccoli. Le foglie sono sempreverdi, pelate e di un verde intenso lucido con grandi venature bianco-argentee, il cui stelo è lungo circa 60 centimetri. Il rizoma dell’alocasia sanderiana è posizionato verticalmente e la pianta produce infiorescenze bianco crema, costituite da una spata verde e bianca che copre i piccoli fiori e somigliano alle infiorescenze delle calle.
Le foglie invece possono assumere diversi colori in base alle varietà: vanno dal verde, più o meno chiaro, al porpora e al viola. Generalmente si presentano molto grandi, con forma allungata e ovale e possono raggiungere anche un metro e mezzo di lunghezza, somigliando proprio alle orecchie di un elefante.
L’alocasia richiede condizioni climatiche molto particolari, per questo motivo spesso, quando viene messa in appartamento, potrebbe non trovare le condizioni migliori.
Richiede tanto caldo e umidità e la temperatura ideale oscilla tra 20 e 25 gradi costanti per tutto l’anno.
Se coltivata in casa, si può provare a sistemarla in una finestra esposta verso il lato Sud, per poi spostarla in giardino durante l’estate, in una zona semi-ombreggiata. L’alocasia non tollera il freddo e gli sbalzi di temperatura, quindi è bene posizionarla in una zona riparata, ma luminosa. Inoltre non ama ricevere direttamente i raggi solari.
Il terreno deve essere ben drenato e ricco di sostanze nutritive e le irrigazioni devono essere frequenti d’estate, di modo da assicurare un terreno sempre umido.
Sarebbe opportuno anche vaporizzare acqua distillata sulle foglie e d’inverno è consigliato di rallentare le annaffiature. Il concime può essere somministrato nel periodo da marzo a ottobre, ogni due settimane, mentre durante la stagione fredda invece si può fertilizzare una volta al mese.

Alocasia sanderiana, chiamata anche come "maschera africana" o "pianta di Kris".
Alocasia sanderiana, chiamata anche come “maschera africana” o “pianta di Kris”.
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