Posts Tagged ‘piante grasse’

Pachyphytum compactum

Le migliori adozioni verdi si fanno per caso! L’estate scorsa mi sono recato in un rivenditore di vasi e ho trovato (insieme ad altri esemplari) questo gioiellino pagato 1,00 Euro e mi ha colpito la particolare forma delle foglie carnose. L’ho sistemato con altri sedum e crassulacee in un vaso con le “finestre” laterali e si è adattato benissimo e ora ha già i boccioli. Ecco la foto e alcuni veloci consigli per questa pianta semplicissima da coltivare.
Saluti, Francesco Diliddo

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Il pachifito compatto è originario del Messico ed è una pianta grassa succulenta cespitosa con fusti carnosi lunghi sino a 10 centimetri, foglie carnose addensate all’apice dei fusti, cilindriche anche se leggermente angolose, di colore verde chiaro. Richiede un’esposizione al sole o mezz’ombra e sul mio balcone è esposta a sud e richiede poche annaffiature. Fiorisce in primavera e richiede la composta per succulente, con un buon drenaggio per evitare i ristagni d’acqua. Si riproduce per talea, oppure appoggiando sul terreno una foglia carnosa.

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Fioriture settembre 2016

Settembre è un mese particolare per le nostre piante, il caldo non è più intenso, le giornate si accorciano e le temperature notturne sono più basse. Una piccola primavera dopo il caldo estivo e molte piante riprendono a fiorire! Ecco le foto scattate in questi giorni… Saluti, Francesco Diliddo

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Aeonium tabuliformis crestato

Alla ricerca di questa specie ho intravisto nel punto vendita un gioiello da collezione con una parte “normale” ed una crestata! Subito l’ho adottata e rinvasata appena rientrato a casa. Vi mostro le foto dello stesso esemplare da entrambi i lati e poi alcuni consigli dal mio articolo precedente. Saluti, Francesco Diliddo

Aeonium tabuliformis crestato

Aeonium tabuliformis
L’aeonium è una pianta abbastanza delicata ma semplice da coltivare che richiede esposizioni soleggiate sia se allevata all’aperto che in appartamento.
Nella stagione fredda si consiglia di far svernare la pianta a 10 °C perché se la temperatura invernale sale oltre questo valore, la pianta si allunga e diventa floscia. Temperature inferiori a 10 °C non sono tollerate pertanto nelle regioni dove gli inverni sono particolarmente rigidi, devono essere allevate in ambiente protetto.
Durante tutto il periodo primaverile-estivo annaffiare regolarmente ma aspettando che il terreno si asciughi quasi completamente prima di procedere con le successive annaffiature ed evitando sempre i ristagni idrici che non sono in alcun modo tollerati. Durante il periodo autunno-invernale si deve bagnare il tanto da non far seccare del tutto il terriccio.
Si rinvasa ogni anno in primavera usando un terreno per cactacee facilmente reperibile presso un buon centro vivaistico con l’aggiunta di un po’ di sabbia per renderlo più soffice.
A partire dalla primavera e per tutta l’estate somministrare all’aeonium con l’acqua d’annaffiatura una volta al mese un concime liquido a dosi dimezzate.

Sedeveria letizia

Un particolare ibrido intergenerico tra sedum ed echeveria, pianta succulenta molto resistente e di facile coltivazione. L’ho sistemata nel vaso in terracotta, a forma di cestino, ricordo della mia vacanza dello scorso settembre all’isola d’Elba, insieme al sedum nassbaumerianum. Non richiede molta acqua, quindi adatta ai pollici verde “chiaro” che tendono a lasciare in autogestione le piante. sedeveria-letiziaRichiede tanto sole e il terriccio per cactacee molto poroso, per evitare i ristagni di acqua. In inverno ridurre drasticamente le annaffiature e possibilmente evitare le posizioni piovose per i vasi sul balcone! Facilissima da riprodurre con una talea o una foglia appoggiata sul terreno. Ecco la foto del mio piccolo esemplare.
Saluti a tutti, Francesco Diliddo

Sedeveria letizia

 

Sulcorebutia fiorite 2016

Sono state le prime cactacee a fiorire in questa primavera piovosa… le ho tenute sul balcone tutto l’inverno (le sulcorebutia sono resistenti alle basse temperature): qui a Pisa il clima è molto mite. Ci sono tanti boccioli sulle altre e sono preoccupato per le echinopsis che hanno sofferto parecchio il trasloco. Ecco le foto e buon fine settimana, Francesco Diliddo

Sulcorebutia fiebrigii

Sulcorebutia fiebrigii

sulcorebutia canigueralii

sulcorebutia canigueralii

sulcorebutia breviflora

Sulcorebutia breviflora

Kalanchoe tomentosa

Piccolo esemplare che spero mi darà soddisfazioni sul balcone. Oggi le piante soffrono molto a causa di questo fortissimo vento. Di seguito la foto della mia pianta e quella della fioritura presa dalla rete, poi alcuni consigli sulle cure (pianta facilissima). Saluti, Francesco Diliddo

Kalanchoe tomentosaKalanchoe tomentosa fiore

Pianta perenne originaria del Madagascar con la particolarità di avere le foglie carnose ricoperte da una peluria biancastra molto fitta che le conferisce un aspetto vellutato.
All’inizio della primavera produce fiori campanulati di colore giallo-verde riuniti in infiorescenze a pannocchie e non particolarmente decorativi.
La coltivazione è molto semplice: ha necessità di molta luce anche sole diretto ma in questo caso devono essere riparate nelle ore di punta durante il periodo estivo.
Le temperature ottimali di coltivazione sono tra i 15° C ed i 22 °C e sotto i 10° C la pianta inizia a dare segni di sofferenza.
Tutte le diverse specie vanno annaffiate moderatamente a partire dalla primavera – estate e lasciando asciugare il terriccio tra un’annaffiatura ed un’altra.
In autunno ed in inverno si bagna il terreno solo quando è ben asciutto e tanto più basse sono le temperature, tanto meno si deve dare acqua.
Sotto i 10° C le piante vanno tenute completamente asciutte. Il Kalanchoe si rinvasa ogni anno utilizzando una composta per cactus alla quale aggiungerete un po’ di sabbia per agevolare il drenaggio dell’acqua.
Non amano i ristagni idrici pertanto ponete sul fondo del vaso dei pezzetti di coccio che favoriscono lo sgrondo delle acque in eccesso.
Si consiglia l’uso di vasi in terracotta che favoriscono la traspirazione della terra facendo evaporare pertanto eventuale acqua in eccesso. Dalla primavera e per tutta l’estate si concima due volte al mese a dosi dimezzate; durante gli altri periodi vanno sospese.

Aeonium arboreum Zwartkop

La piccola talea è in ottima forma, praticamente cresce da sola ed è perfetta per chi ha poca esperienza col giardinaggio. Vi mostro la foto e alcuni consigli sulle cure. Buona domenica, Francesco Diliddo

aeonium

Il genere aeonium comprende piante succulenti perenni sempreverdi originarie delle isole Canarie e di diverse zone dell’Africa. Si tratta di una bella pianta grassa caratterizzata da fusti nudi che portano alla sommità delle rosette di foglie che conferiscono alla pianta un effetto visivo molto gradevole. Dal centro della rosetta di foglie si sviluppano i fiori di colore variabile dal bianco, al verde, al giallo al rosso a seconda della specie.
Dopo la fioritura la rosetta di foglie muore anche se nel frattempo si saranno formate numerose altre rosette laterali. L’aeonium è una pianta abbastanza delicata ma semplice da coltivare che richiede esposizioni soleggiate sia se allevata all’aperto che in appartamento.
Nella stagione fredda si consiglia di far svernare la pianta a 10 °C perché se la temperatura invernale sale oltre questo valore, la pianta si allunga e diventa floscia. Temperature inferiori a 10 °C non sono tollerate pertanto nelle regioni dove gli inverni sono particolarmente rigidi, devono essere allevate in ambiente protetto.
Durante tutto il periodo primaverile-estivo annaffiare regolarmente ma aspettando che il terreno si asciughi quasi completamente prima di procedere con le successive annaffiature ed evitando sempre i ristagni idrici che non sono in alcun modo tollerati. Durante il periodo autunno-invernale si deve bagnare il tanto da non far seccare del tutto il terriccio.
Si rinvasa ogni anno in primavera usando un terreno per cactacee facilmente reperibile presso un buon centro vivaistico con l’aggiunta di un po’ di sabbia per renderlo più soffice.
A partire dalla primavera e per tutta l’estate somministrare all’aeonium con l’acqua d’annaffiatura una volta al mese un concime liquido a dosi dimezzate.