Este in fiore, 18 aprile il mio incontro sulla difesa naturale delle piante

Ultimi preparativi nella città di Este (Padova) per la famosa rassegna florovivaistica del prossimo fine settimana: dal 17 al 19 aprile 2026 la città ai piedi dei Colli Euganei ospiterà la XXIII edizione di Este in Fiore. Questo evento di giardinaggio ogni anno trasforma i Giardini del Castello Carrarese, Piazza Maggiore e le vie del centro storico in un grande giardino diffuso. Dopo il successo della scorsa edizione, la manifestazione si conferma anche quest’anno un appuntamento immancabile col mio incontro del 18 aprile.

  • Incontro dal titolo “La difesa naturale delle nostre piante con i prodotti bio” presso la Sala delle Rose, sabato 18 aprile alle ore 16:00.
  • Laboratorio per bambini “Realizziamo le bombe di semi” presso l’Ex chiesetta di S. Rocco, Via Monache 5,

sabato 18 aprile: turno 1 ore dalle ore 17.00 alle 18.00 – Turno 2 ore 18.00-19.00

Il programma è davvero ricco di eventi, mostre ed iniziative il cui filo conduttore scelto per l’edizione 2026 è I Giardini di Beatrice, un omaggio agli 800 anni dalla morte di Beatrice I d’Este, Beata Beatrice, figura simbolo di armonia, sensibilità e spiritualità.
I Giardini del Castello Carrarese ospiteranno le tre giornate di esposizione florovivaistica, accogliendo 105 espositori per un totale di 2300 mq espositivi. Fra queste, sono 6 le aziende che parteciperanno per la prima volta alla manifestazione, contribuendo ad ampliare ulteriormente la varietà di fiori e piante presenti.
Anche il centro storico, a cui l’evento si estenderà, come di consueto, nella giornata di domenica 19 aprile, registra una crescita significativa delle presenze, con un raddoppio degli operatori florovivaistici.
Cuore simbolico dell’evento, oltre ai Giardini del Castello, sarà Piazza Maggiore, che per l’edizione 2026 si trasformerà in un giardino capace di unire natura e spazio urbano, con un allestimento curato da Vivaio Central Park, firmato da Mario Mariani e Matteo Boccardo, in collaborazione con Amorfini Garden e Davide Boschetti.
La Piazza di Este in Fiore 2026 accompagnerà il visitatore in un’esperienza lenta e consapevole di riscoperta personale, con installazioni verdi e proposte artistiche che dialogheranno con l’architettura storica della città, attraverso l’illusione di piante e vegetazione che crescono dall’interno della piazza stessa.

Accanto all’esposizione florovivaistica, la kermesse propone un articolato programma culturale, che, accanto ad alcune importanti novità, vedrà anche il ritorno di relatori già apprezzati nelle precedenti edizioni, a garanzia di continuità e qualità dei contenuti. Alcuni degli incontri, sotto forma di conversazioni musicate, saranno curati da Wigwam Club Giardini Storici di Venezia, coordinati dalla presidente Mariagrazia Dammicco con improvvisazioni al clarinetto di Oreste Sabadin. Tutte le conferenze si terranno in Sala delle Rose, presso l’ex Foro Boario dei Giardini del Castello.

Tra gli ospiti, spicca poi il nome di Alessandra Viola, giornalista, sceneggiatrice e scrittrice, che presenterà il suo “Chiedi a una pianta. Come semi, alberi e fiori ci insegnano a essere felici”, edito Laterza. L’autrice, sabato 18 aprile alle ore 17.30, accompagnerà il pubblico in un percorso alla scoperta degli insegnamenti tramandati dalle piante, per imparare da loro a sentirsi parte del tutto ed essere felici, con veri e propri esercizi vegetali che ci riportino a sentirci “in rete” con gli altri esseri viventi. A condurre la conversazione sarà la giornalista Mariagrazia Dammicco con improvvisazioni al clarinetto di Oreste Sabadin.

Ci sarà poi, domenica 19 aprile alle ore 10:00, la dottoressa Sabina Magro, che offrirà un excursus sulla storia di Beata Beatrice I d’Este e su Villa Beatrice, monastero benedettino da lei fondato e ora trasformato in museo che dal mese di maggio si rinnoverà, permettendo ai visitatori un’esperienza immersiva e multimediale. L’evento fa parte di un più ampio calendario di incontri dedicati all’anniversario dalla morte di Beata Beatrice I, curato dalla Provincia di Padova.

Tornerà anche quest’anno Isabella Dalla Ragione, agronoma e presidente della fondazione Archeologia Arborea, che si occupa della concreta salvaguardia della biodiversità e parlerà dei “Giardini monastici del Medioevo fra simboli, alimenti e medicina”. Il suo incontro è previsto domenica 19 aprile alle 11.30.

In chiusura, domenica 19 aprile alle ore 17, Marco Munaro e Felice Gambarin presenteranno l’intervento congiunto “Poesia arte natura. Un erbario figurato tra arte e poesia”. Nel loro incontro, le poesie di Marco Munaro si uniranno a immagini tratte da capolavori di arte antica e moderna, per mettere in luce l’essenza della natura, veleno e cura, attraverso l’arte e l’evocazione di miti antichi.

La manifestazione, grazie anche alla collaborazione con Enti e Associazioni della città e del territorio, raccoglie circa 50 eventi collaterali, tra workshop e laboratori, incontri con esperti, visite guidate ai monumenti cittadini, mostre ed esposizioni.
Tra queste ultime, il progetto espositivo “Espero” curato da Arte Contemporanea di Davide Gemmo, Irene Stellin e Bonghi, una mostra-evento che punta a fare rete tra giovani talenti e realtà locali, con numerose iniziative correlate, alcune dedicate anche alle scuole cittadine. L’esposizione si svolgerà in Sala Pescheria, dal 3 al 13 aprile.
La Sala Pescheria ospiterà poi il Liceo Artistico G. B. Ferrari, con “I Giardini di Beatrice – L’Atlante delle Rive”, dal 16 al 19 aprile. I giovani artisti e le giovani artiste del G. B. Ferrari allestiranno la sala con opere originali, che porteranno i visitatori all’interno dell’hortus conclusus tipico dei tempi di Beatrice I d’Este.

Ci vediamo a Este in Fiore, evento imperdibile ad ingresso gratuito, Francesco Diliddo.

Este in Fiore 2025, premiazione della Giuria.

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