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L’Erica subito dopo il rinvaso.

La mia prima esperienza con l’Erica vulgaris è stata qualche anno fa, un vero disastro! Dopo due settimane la pianta era completamente secca e così ci ho voluto riprovare, avendo acquisito maggiore esperienza col giardinaggio, e poi mi sono rivolto ad un rivenditore esperto che mi ha dato ottimi consigli, che condividerò con voi.
Ho preso due piante che ho rinvasato in una cassetta e sistemata rigorosamente a nord. È una pianta del nord Europa che vive in natura nelle zone dal clima rigido e la sconsiglio ai pollici verdi che vivono nelle regioni meridionali in quanto soffrirebbe troppo in estate. Vi scrivo alcune curiosità e i consigli per la coltivazione. Buona giornata, Francesco Diliddo.

Curiosità e consigli per le cure dell’Erica.

Chiamata comunemente brugo appartiene alla famiglia delle Ericacee ed è comune in Europa, in Siberia occidentale, in Asia minore e in America settentrionale nelle zone fredde. In natura vive nel paesaggio delle brughiere in terreni acidi ben drenati, in pieno sole o parzialmente in ombra, nei boschi di conifere e torbiere.
L’erica il cui nome scientifico e Calluna vulgaris è una pianta da esterno che se non gradisce la nuova sistemazione muore velocemente e sconsiglio l’acquisto in supermercati, dove le piantine vengono tenute a lungo al chiuso e bisogna preferire esemplari in vendita all’aperto nei garden center.
Ultra resistenti al freddo devono stare all’aperto, anche sotto zero e sotto la neve, in un punto dove il sole non batta a mezzogiorno, ma solo al mattino o al pomeriggio: quindi i balconi esposti a nord sono perfetti.
Il terriccio (acido, torboso, umido ma ben drenato) deve rimanere sempre leggermente umido e mi hanno consigliato di premerlo quello aggiunto durante il rinvaso: è ideale il terriccio specifico per acidofile.
Da marzo a ottobre deve stare necessariamente in posizione ombreggiata, eventualmente vaporizzando la chioma ogni giorno con acqua decalcificata.
Annaffiature solo con acqua decalcificata abbondanti e regolari in primavera-estate e anche in autunno se non piove a sufficienza, da diminuire in inverno.
Richiede un concime specifico per acidofile in primavera e consiglio di eliminare le cime sfiorite subito dopo la lunga fioritura.

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