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Plumeria, il primo fiore.

Ho desiderato tantissimo la pianta della Plumeria ed ora insieme alla Gloriosa sono le mie preferite.
Oggi attesissimo il primo fiore di una talea regalatomi dalla gentilissima Teresa M. conosciuta sul gruppo Facebook “Scambiamo talee”, alla quale ho inviato un tubero di Gloriosa. Il profumo del fiore delicatissimo mi ricorda luoghi esotici. Eccovi la foto di maggio scorso e di oggi e alcuni consigli. Saluti, Francesco Diliddo

Curiosità e consigli per la cura della Plumeria.

Originaria delle zone tropicali dell’America centrale e delle zone caraibiche, nota come plumeria o pomelia ma più conosciuta come frangipani.
Sono piante a portamento arbustivo che in condizioni ottimali (paesi di origine) raggiungono delle notevoli dimensioni, anche 10 metri, con un apparato radicale molto sviluppato e con fusti molto ramificati.
Sia il fusto che i rami non diventano mai propriamente legnosi ma restano fibrosi e ricchi di un latice biancastro. Le foglie possono cadere durante l’inverno od essere persistenti, a seconda della specie, picciolate, alterne, di un bel colore verde più o meno intenso, ovali, intere, più o meno appuntite e non particolarmente coriacee.
I fiori sono riuniti alla sommità dei rami, più o meno peduncolati, con colori che vanno dal rosa, al rosso, al bianco, per passare alle tonalità di giallo, arancio e rosa. Ci sono diverse specie di frangipani ma ancora di più sono i moltissimi ibridi che in questi ultimi anni si sono creati grazie al grande interesse che queste piante suscitano per la loro incredibile bellezza. Le Plumeria non sono piante difficile da coltivare basta ricordare che essendo originarie delle zone tropicali hanno bisogno di alte temperature, sole, acqua, buon nutrimento. Il loro più grande nemico è il freddo.
Sono piante che devono essere allevate in pieno sole e possono essere coltivate sia in vaso che in piena terra.
L’importante per i frangipani non sono le temperature massime di coltivazione ma quelle minime: infatti durante l’inverno le temperature non devono scendere sotto i 5° C. Il freddo può danneggiare seriamente la pianta e portarla anche alla morte. La Plumeria pertanto se viene coltivata in luoghi dove durante l’inverno le temperature si abbassano sensibilmente è meglio, se si tiene in giardino, allevarla in vasi per poi portarla nel periodo invernale in luoghi riparati.
Può essere pertanto tranquillamente spostata e “lasciata in letargo” in un luogo poco luminoso, ma che sia caldo (intorno ai 15° C o più va bene) e con una buona circolazione dell’aria.
Quasi tutte le Plumeria durante l’inverno perdono le foglie. Durante l’inverno si può osservare un certo raggrinzimento delle piante. Niente paura, è normale. Una volta che vengono riportate all’aperto o comunque come inizia la bella stagione e si riprende ad annaffiarle, le pianta ritorneranno belle rigogliose. Sono piante che amano l’aria pertanto se coltivate in casa, assicurate loro un buon arieggiamento, se coltivate all’aperto non piantatele troppo vicine tra loro. 
Dalla primavera e per tutta l’estate la Plumeria va annaffiata generosamente ma senza lasciare ristagni idrici nel sottovaso e se coltivata all’aperto, al momento della sistemazione, abbiate cura di non metterla in corrispondenza di depressioni del terreno dove potrebbe accumularsi sia l’acqua di irrigazione che l’acqua piovana.
A partire dall’autunno, quando il frangipane inizia ad ingiallire le foglie e a perderle, iniziate a diradare le irrigazioni fino a sospenderle del tutto quando le foglie saranno tutte cadute, fino alla primavera.
L’acqua è fondamentale per la fioritura: con scarse irrigazioni la pianta tende ad entrare in una sorta di stasi vegetativa e a far seccare i boccioli fiorali per ridurre le perdite d’acqua ed assicurare la vita alla pianta. Tuttavia non bisogna esagerare con le annaffiature e fare in modo che l’acqua non ristagni a livello delle radici in quanto ciò può causare putrefazione delle stesse. La Plumeria si rinvasa ad aprile, praticamente ogni anno. Se la pianta è diventata troppo grande ed il rinvaso è problematico e la pianta ha parecchi anni, potete allora rimuovere lo strato superficiale del terreno per circa 2,5-3 centimetri e sostituirlo con del terriccio fresco.
Un buon terriccio è fondamentale per questa pianta per assicurare una florida crescita ed una buona fioritura. I frangipani sono piante che hanno necessità di spazio per lo sviluppo delle radici, per cui non scegliete vasi troppo piccoli. La talea di Plumeria può essere prelevata in qualunque periodo dell’anno ma la radicazione della stessa avviene in primavera o all’inizio dell’estate. Le talee apicali devono essere lunghe circa 35-45 cm ed anche di più tagliandole immediatamente sotto il nodo.
Si raccomanda di tagliare in senso obliquo in quanto ciò permette d’avere una maggiore superficie per la radicazione. Dopo il taglio lasciate le talee a riposo riponendole in un luogo asciutto e caldo per circa 7 giorni in modo da far cicatrizzare la ferita.

La Plumeria nel mese di maggio 2015.
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4 risposte

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