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Appena l’ho visto questa orchidea Phalaenopsis non ho resistito, ho anche preso il sottovaso contenitore giallo e sistemato sul fondo un pò di argilla espansa per mantenere l’umidità. Ecco le foto e per i consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo

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Curiosità e consigli per le cure dell’orchidea Phalaenopsis.

L’orchidea Phalaenopsis è la più diffusa e conosciuta al mondo è originaria delle Indie orientali, dell’Indonesia, delle Filippine e dell’Australia. È una pianta epifita le cui foglie sono fondamentali per la vita della pianta in quanto sono l’unico organo di immagazzinamento dell’acqua, non possedendo pseudobulbi.
Le radici della Phalenopsis sono molto numerose, grosse, ramificate e con grazie ad esse aderisce tenacemente al substrato. Le phalaenopsis amano il caldo e le temperature ottimali sono tra i 23-24° C come temperatura massima e 16-17° C come temperatura minima. Possono tollerare anche temperature più elevate, fino a 35° C purchè dispongano di un buon ombreggiamento, un’ ottima umidità e ventilazione. Amano gli ambienti arieggiati ma attenzione alle correnti d’aria che non sono gradite. Ha bisogno di luce abbondante ma non diretta. La causa principale della non fioritura di questa pianta è la mancanza di luce.
Preferiscono avere le radici costantemente umide è pertanto opportuno annaffiature durante l’estate due volte la settimana e durante l’inverno, una volta la settimana. Consiglio di annaffiare la mattina, per permettere alle foglie di essere asciutte la sera e stare attenti che l’acqua non ristagni tra gli interstizi delle foglie.
In considerazione del fatto che l’ambiente ottimale per questa orchidea deve avere una umidità intorno al 70% occorre organizzarsi per raggiungere questo obiettivo. Per riuscire ad avvicinarsi a questo, possiamo sistemare il vaso che contiene la pianta sopra un recipiente, nel quale si sistema dell’argilla espansa nel quale sarà presente sempre un po’ d’acqua. In questo modo le radici dell’orchidea Phalaenopsis non entreranno a contatto con l’acqua che evaporando garantirà un microclima umido. Un altro accorgimento consiste nello spruzzare almeno due volte a settimana le foglie (al mattino) con acqua non calcarea, meglio se demineralizzata.
Come tutte le orchidee poiché per lo più si trovano su di un materiale inerte, gli elementi nutritivi devono essere apportati con la concimazione. La Phalenopsis va concimata ogni 15 giorni in primavera con più azoto per la ripresa vegetativa, mentre in autunno, per favorire l’induzione a fiore, assieme allo sbalzo di temperatura, occorre somministrare un concime con una maggiore concentrazione di fosforo e di potassio.
Le Phalaenopsis, se trovano le condizioni ottimali di luce, umidità e temperatura sono molto generose nella fioritura dando degli splendidi rami fioriti e possono fiorire anche due, tre volte l’anno con fioriture molto persistenti di parecchie settimane. Per stimolare la Phalaenopsis a fiorire, occorre farle sentire un leggero sbalzo termico. Infatti una temperatura notturna costante di circa 16° C per un periodo di due settimane, stimola l’induzione a fiore.

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